Categoria: Libri e letture
Zio Petros e la congettura di Goldbach, libro consigliato.

La congettura di Goldback afferma che ogni numero pari maggiore di due è la somma di due numeri primi. Questa congettura, ossia teorema non dimostrata, è da centinaia di anni un vero rompicapo per i matematici, poiché malgrado sia stata empiricamente (Sperimentalmente) osservata e confermata per tutti i numeri conosciuti, non è stata prodotta una dimostrazione matematica che sia in grado di assicurare che, qualsiasi numero si decida di analizzare, esso sia sempre e comunque costituito dalla somma di due numeri primi.
Questa è la base di un romanzo matematico splendido, troppo breve per le emozioni che trasmette, e con un finale decisamente originale e degno di un grande libro. Così affascinante che appena finito viene voglia di rileggerlo, sperando di essersi scordati della sua trama per riassaporarla nuovamente.
Il libro narra la storia dello zio Petros, visto dagli occhi del nipote, che narrerà l'asocialità dello zio, che a differenza dei suoi fratelli, tutti provenienti da buona famiglia e con l'eredità della grande azienda del nonno, "sperpererà" la propria vita con l'unico scopo di immortalare il proprio nome nella storia della matematica dimostrando la congettura di Goldback.
Per chi non fosse esperto del mondo dei numeri primi, questo libro non crea alcuno scompenso. Ogni teoria matematica è spiegata in modo da essere comprensibile da qualsiasi lettore, mentre per gli appassionati della materia che cercano nuove idee per allenare la mente, questo romanzo compensa la freddezza dei numeri creando uno splendido thriller-commedia sulla propria materia preferita, che ci immerge in una storia estremamente verosimile, impreziosita dalla presenza di personaggi come Hardy e Littlewood o del grande Ramanujan, matematici famosissimi e che hanno contribuito alla crescita della materia negli ultimi secoli, e che prendono parte come personaggi nel romanzo, integrando quanto storicamente veramente accaduto all'interno del percorso che porta lo Zio Petros, dai suoi primi passi della ricerca alle fasi finali e i tumulti psicologici che rendono il personaggio un'altalena tra follia e illuminazione.
Consigliato. Bel libro ma soprattutto, troppo breve (130 pagine che scorrono via in troppo poco tempo).
Altri libri consigliati sui numeri primi sono L'enigma di Fermat e il grandioso libro di Marc du Suatoy L'enigma dei numeri primi, la vera bibbia di questa materia.
"Sono stata Alice" di Melanie Benjamin: la vita (romanzata) di Alice Pleasance Liddell, la bambina che ispirò "Alice nel paese delle meraviglie"

Lo scorso marzo è uscita nelle sale cinematografiche l'attesissima versione di Tim Burton di "Alice in wonderland". Il risultato? Un enorme flop, almeno per me (e per molti critici!). Il film si è rivelato un'operazione palesemente commerciale e senza pathos. Rendere scontata e scadente una storia UNICA nel suo genere era un'impresa davvero dura e LUI c'è riuscito. La sensazione che ho provato è stata di inganno e tradimento; la firma di Burton alla regia è infatti servita come specchio per le allodole ed io sono stata una di queste.
Insieme al film sono usciti gadget di ogni genere,dal merchandising a libri rispolverati e ripresentati in nuove edizioni.
Lo scorso luglio, intenta nella spesa settimanale, vengo attirata dallo scaffale libreria del mitico Carrefour e cosa ci trovo? "Sono stata Alice". Non una biografia ma un "racconto" sulla vita di Alice Pleasance Liddell, l'amica-bambina di Charles Dodgson (Lewis Carroll) alla quale lui dedicò il suo libro più famoso. La tentazione iniziale è stata quella di ignorare il richiamo: non volevo essere di nuovo un'allodola! Ma poi lo sconto di €3 mi ha convinta!
Il libro ha accompagnato la mia estate con grande piacere.
Partendo dalle vere notizie riguardo la protagonista, l'autrice descrive la storia di una donna in epoca vittoriana, dall'infanzia più o meno spensierata, passando all'adolescenza, ai primi amori fino allo scontro con la dura realtà: il libro che renderà Alice immortale sarà, infatti, la sua condanna.
Ciò che rende questo libro speciale, è il fatto che l'autrice azzarda (e lo fa davvero, verso la fine, quando ormai non ci speravo più) nel descrivere un episodio che possa aver portato alla rottura nel rapporto della famiglia del decano di Oxford (padre di Alice) con mr Dodgson, insegnante di matematica ed amico intimo della famiglia. Oxford era allora, un piccolo paese e durante l'epoca vittoriana era davvero facile creare scandali.
Lewis viene descritto come un timido balbuziente pieno di fantasia; i suoi 20 anni più di Alice, non gli impediranno di subire il fascino di questa donna-bambina così sicura di sè.
Egli continuerà a cercarla sempre, in tutte le altre bambine-amiche che fotograferà per il resto della sua vita. La fotografia, in particolare con soggetti di bambine, era una passione dello scrittore: sembra che egli richiedesse sempre la presenza dei genitori durante le pose, come impaurito da qualche spaventosa pulsione.
Charles Dodgson (Lewis) rimane, quindi, sullo sfondo della storia, come un attento osservatore, un angelo custode, mentre Alice proseguirà la sua vita crescendo agli occhi di tutti, tranne ai suoi.
Una vasta gamma di emozioni può investire il lettore romantico: Alice, anche se molto (troppo?) tardi, troverà la propria felicità, quando Sir Dodgson che, senza volerlo, l'aveva maledetta, sarà la sua salvezza.
Il libro racconta una breve e passionale relazione di Alice col principe Leopold: la presenza di una spilla di diamanti regalatale dal Principe e indossata da Alice sul proprio vestito da sposa in occasione del matrimonio con Reginald Hargreaves, ne avvalora l'ipotesi. Alice e Leopold daranno, inoltre, ai propri figli (avuti con i rispettivi sposi) l'uno il nome dell'altra.
Lascio che il resto della storia venga scoperto dai tanti lettori, appassionati ed incuriositi come me, dalle origini di un capolavoro.
Dopo aver cercato a lungo un legame tra l'Alice personaggio e l'Alice persona, è stata una gioia riconoscere la MIA Alice nelle pagine di Melanie Benjamin.
L'enigma di Fermat, di Amir D. Aczel, libro interessante.

Ripercorrere ogni passo della nascita dell'ultimo teorema di Fermat, dalla vita e le vicissitudini del grande matematico, al susseguirsi di tentativi di risolvere la congettura che afferma che, mentre è possibile scomporre un numero quadrato nella somma di due altri quadrati, come afferma il teorema di Pitagora (da cui nascono le terne pitagoriche, come 3 al quadrato che sommato a 4 al quadrato è uguale a 5 al quadrato), non è possibile effettuare questa operazione per valori dell'esponente maggiori a due; il teorema afferma proprio che non esiste soluzione ad equazioni come a(elevato alla n) + b(elevato alla n) = c(elevato alla n), per n > 2.
La soluzione arriva dopo oltre 300 anni, raccontata in un misto di suspance reale e non narrativa, intrighi, tradimenti, ragionamenti oltre l'umana capacità di intendere.
Amir D. Aczel ci regala l'illuminazione per capire ogni parte della storia, senza necessità di appartenere alla ristretta cerchia di esperti matematici. Un ottimo libro di circa 140 pagine che scende come un bicchiere d'acqua e che lascia la voglia di approfondire ogni parte della storia, ricca di vicende affascinanti e dei più cinematografici decessi sospetti, legati in parte alla follia che accompagna notoriamente i grandi geni, e in parte all'invidia di chi rimane indietro nella ricerca.
Un fantastico libro consigliato a tutti coloro che rimangono affascinati dai numeri.
Un solo appunto.
A pagina 73 Aczel afferma che Roger Heath-Brown, matematico ancora in vita (2010), docente di matematica in England, ha dimostrato insieme a Granville, che al crescere di N (esponente dell'equazione del teorema di Fermat, diminuiscono le possibili soluzioni dell'equazione, e a pagina 90, riporta invece il fatto che lo stesso Fermat dimostro che il teorema era vero per N = 3. A questo punto, nel leggere il libro, ho avvertito la necessità di un chiarimento importante; se era vero che per N = 3 l'equazione ha 0 soluzioni, e che al crescere di N, diminuiscono le possibili soluzioni, allora significa che per N = 4 il teorema ammette meno soluzioni di N = 3, il ché non è possibile e quindi mantiene il numero delle soluzioni = 0. Così proseguendo, viene logico credere che l'ultimo teorema di Fermat sia stato dimostrato da Heat-Brown e non da Andrew Wiles.
Ho quindi inviato un'e-mail al professior Heat Brown, riportata nel botta e risposta seguente:
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On Tue, 10 Aug 2010, fabio di matteo wrote:
> Referer page: http://www.maths.ox.ac.uk/contact/details/rhb
> Message:
> Dear Mr. Brown, i have read many books about fermat's last theory (FLT).
> Is it true that you have prooven that by increasing n, you decrease
> the iphotetical solutions to the equation?
>
> In case it is true, could you please provide me links about your job?
>
> Thanks a lot
>
> Fabio Di Matteo
> Rome
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> -----Messaggio originale-----
> Da: Roger Heath-Brown [mailto:rhb@maths.ox.ac.uk]
> Inviato: lunedì 16 agosto 2010 13:35
> A: fabio di matteo
> Oggetto: Re: [Website Contact] Question about fermat LT
>
> I proved that if one writes N(x) for the number of exponents n up to x,
> for which the equation a^n+b^n=c^n has a solution, then N(x)/x tends to
> zero as x tends to infinity. I've attached a copy.
>
> The proof is easy, but depends on a very difficult theorem of Faltings.
> and of course the result of Wiles now tells us that the only possible
> exponent is n=2.
>
> Roger Heath-Brown
(allegato del Dott. Heat-Brown scaricabile qui)
================================================
> Excuse me for my question, but please read as follows.
>
> What I understood is that you proved than:
>
> if for n = x FLT has y solutions
> then
> n = x + 1 always has less solutions than n = x ?
No, that is not what I proved.
> What I read on Amir Aczel book (page 73 in italian version) says that
> you have proved that increasing N you decrease number of possible
> solutions admitted to the equation (if there is any).
No, that's not right. It is the proportion of *exponents* for which there might be solutions, which tends to infinity.
> If this is true, then, and if Fermat himself has demonstrated FLT for
> n=2, then this means automatically that
>
> N = 2 zero solutions (Fermat demonstration) N > 2 : less than zero
> solutions (which is not possible, so is zero anyway).
>
> Am I right?
Yes, that would have been right, if my result had been about the number of solutions - but it wasn't!
Best wishes,
Roger Heath-Brown
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I must write to Amir D. Aczel then, to tell him that his book reports information that is definitely wrong!
Cheers and thanks for answering!
Fabio Di Matteo
Libri per bambini di favole e fiabe nella libreria Tabata.

Consigliamo oggi la Libreria per bambini online Tabata, raggiungibile all'indirizzo web http://www.libreriatabata.it e in cui è possibile acquistare libri di favole classiche, libri per l'infanzia, Fiabe e racconti, libri per la scuola e soprattutto moltissime idee regalo per i più piccoli.
Il sito è molto carino e la navigazione fa credere di essere immersi realmente nel mondo delle favole, e dei giochi per i più piccoli. Il catalogo è completo e va dai libri cartonati, fino a tutti i giochi per il bagnetto da usare in vasca.
Un vero e proprio mondo per papà e mamme che vogliono far crescere i propri figli tra colori, suoni e immagini di qualità, gestito da mamme e papà che hanno saputo scegliere una gamma di libri e prodotti destinati a molti impieghi, dai libri per imparare l'inglese ai libri cartonati.
E per ultimo, come non sottolineare la grande simpatia di uno Staff che si presenta in questo modo:
http://www.libreriatabata.it/chi-siamo.html
Libro L'orribile karma della formica, di David Safier.

A cura di Mammut.
Nel mio girovagare per librerie alla ricerca di un regalino da fare ad una persona cara, mi sono imbattuta in un titolo accattivante e, non sapendo minimamente di cosa si trattasse, istintivamente ho fatto il grande acquisto.
Ebbene, la destinataria del mio regalo lo ha letto e poi me lo ha restituito consigliandomi di leggerlo, non mi sono fatta pregare perchè soffrivo di una certa astinenza da lettura e così per un paio di giorni mi ci sono dedicata con assiduità.
Vi chiederete di cosa si tratti; il titolo è L'ORRIBILE KARMA DELLA FORMICA scritto da David Safier, è una divertentissima storia di reincarnazioni multiple di una donna in carriera che durante la sua vita aveva trascurato la famiglia per il suo lavoro e che solo dopo la morte vuole riavere a tutti i costi la possibilità di riabbracciare la sua figlioletta e di poter finalmente fare la mamma.
In tutto questo alternarsi di decessi e rinascite la protagonista ha per compagno di viaggio nientedimeno che Giacomo Casanova, i due tra una reincarnazione e l'altra si ritrovano e compiono prodezze col solo scopo finale di ricongiungere la famiglia di lei.
Trovo che sia una storia esilarante e mi ha lasciato una certa forma di rispetto nei confronti delle formiche che d'ora in avanti non so se avrò ancora il coraggio di spruzzare di isetticida.
Evviva la lettura
Libro Neuromarketing, attività cerebrale e comportamenti d'acquisto.
Un ottimo libro per chi lavora nel settore del marketing e delle vendite, o per chi semplicemente si occupa di branding. Un libro curioso, che spiega le potenzialità dei marchi e delle strategie più assurde di vendita, prendendo ad esempio ottime case study che permettono di comprendere come alcune piccole variazioni di programma di marketing rispetto alle campagne pianificate possano aver destato la curiosità delle masse, permettendo ad alcuni prodotti di emergere.

Scritto da Martin Lindstrom, pubblicitario famosissimo in tutto il globo terrestre, Neuromarketing si pone in cima ai libri apprezzabili anche ai non esperti del settore e a tutti coloro che desiderano avere maggiori informazioni per migliorare la propria strategia di vendita sia essa online che nelle reti di distribuzione tradizionali in cui si veicolano oggi i prodotti destinati alle masse.
Indipendentemente dalle nozioni che si possono apprendere, questo libro è piacevole anche per coloro che non sono immersi quotidianamente nel marketing, ricco di aneddoti divertenti che coinvolgono moltissimi brand a noi tutti noti, partendo dalla coca-cola alla perdente mela della Apple.
Vaticano S.p.A. di Gianluigi Nuzzi
"Emergono le finanze occulte del vaticano.
E' un viaggio tramite atti e documenti interni della chiesa e della santa sede negli affari più imbarazzanti e più nascosti dell'Istituto Opere di Religione che è la banca del papa. Un sistema di conti segreto all'interno dello IOR, intestato fittiziamente a delle fondazioni benefiche.
Fiumi di denaro arrivano su questi conti (Parliamo di circa 250-260 milioni di euro di oggi in pochissimi anni e in contanti) che poi vengono distribuiti tra paradisi fiscali, conti a Montecarlo"
"All'interno del Vaticano si sono attrezzati per depistare i magistrati di Mani Pulite."
"Io racconto invece quello che non è avvenuto, cioè il bene che non è stato fatto. Ci sono delle persone che hanno goduto di fiducia mal riposta. Queste persone hanno fatto scempio della fede. Abbiamo una banca in Piazza San Pietro che non aderisce a nessuna convenzione antiriciclaggio."
Queste alcune delle parole dello scrittore Gianluigi Nuzzi, pronunciate nell'intervista-presentazione online del libro Vaticano S.p.A., uno dei manoscritti più interessanti di sempre.
IL GIOCO DELL'ANGELO Di Carlos Ruiz Zafòn

Carlos Ruiz Zafòn è l'unico scrittore, almeno finora, in grado di farmi sorridere alla vista delle 665 pagine della sua ultima fatica, come si fa ascoltando la promessa di un regalo! Come sempre la capacità di "ungere" le pagine che scivolano tra le dita è tutta sua.
Un ragazzo povero David Martìn, grazie alle cure del suo ricco "tutore", riesce ad avere un lavoro come scrittore di romanzi gialli a puntate. Sempre grazie a lui conosce Cristina che occuperà i suoi pensieri più cari. Gli anni passano in fretta fino al giorno in cui a David viene annunciato il matrimonio proprio tra la ragazza ed il suo tutore.
In quel periodo, dopo aver sopportato dolori lancinanti alla testa, il ragazzo scopre di avere un tumore al cervello. E a pagina 200 circa, il libro può sembrare tristemente finito. Invece a questo punto inizia la seconda parte.
David riceve l'invito di un editore che gli chiede di scrivere un libro per lui.
Andreas Corelli è un uomo inquietante: si muove rapidamente, ha un sorriso da lupo e non sbatte mai le palpebre! David sa di non avere molto tempo da vivere, ma alla promessa di una "guarigione" e di una vita migliore accetta.
Le forze di David sono improvvisamente al massimo, trova una casa abbandonata al centro di Barcellona (pagata grazie alla montagna di soldi che riceve come anticipo per il suo lavoro) dove si trasferisce per vivere e scrivere.
Accadono però anche fatti inspiegabili: tutte le persone scomode nella sua vita muoiono misteriosamente ed ovviamente è sempre lui il primo indagato. Scoprirà anche che la casa dove vive conserva segreti macabri e respiri di anime che non hanno ancora trovato la pace.
Chi è Andreas Corelli? E cosa vuole davvero da David?
Una serie infinita di situazioni rocambolesche al limite del paranormale, omicidi e disgrazie si susseguiranno nel tipico substrato nei romanzi di Zafòn.
Per un periodo di tempo Isabella una giovane donna, scrittrice apprendista, si prendereà cura di David ed abiterà con lui in cambio dei suoi insegnamenti.
Il pensiero di Cristina non abbandonerà comunque mai David.
Personalmente credo che Isabella sia il personaggio meglio riuscito: ironica, nervosa eppure amorevole, coraggiosa e l'amica che tutti noi vorremmo avere.
Al contrario, il personaggio di Cristina non ha pathos e la "storia d'amore" è troppo poco sostanziosa per motivare un così grande accoramento!
David è pressocchè uguale a tutti gli altri protagonisti dei libri precedenti.
Eppure la lettura del libro è scorrevole e la storia è, per certi aspetti, veramente originale e capace di destare una curiosità incontenibile!
La storia del "Il gioco dell'angelo" è cronologicamente antecedente a quella dell'"Ombra del vento": tuttavia dovrebbe essere letta dopo quest'ultimo libro: solo così si può apprezzare con immenso stupore (almeno per me è stato così) la sorpresa in serbo per il lettore alla terz'ultima pagina circa!
Non provo, purtroppo, ciò che ha reso per me l'"Ombra del vento" ancora unico: la mancanza quasi fisica dei personaggi, una volta finito il libro.
Clicca qui per la versione ESTESA contenente ulteriori dettagli de Il Gioco dell'Angelo.
Ecomostri di Milena Gabanelli. Il piacere di vederla in "borghese"
Intervista alla grande Milena Gabanelli, una delle voci più importanti del coro della vera informazione che manca a questo paese.
Report come sapete molto probabilmente non andrà in onda quest'anno, e se lo farà lo farà senza la copertura legale di RAI, che ritirando lo scudo protettivo che metteva al riparo lo Staff di Report da querele e denuncie da parte di aziende e personaggi sputtanati e colti con le mani nel sacco dai servizi del programma, ora costringe lo staff a pericolose esposizioni non protette dall'avvocatura RAI.
Questo significa semplicemente che da domani, quando Report parlerà di furti ai danni dello stato, di illeciti operati da banche, e di crimini commessi da privati, politici o famose aziende, le denunce arriveranno dirette alla redazione del programma, nella persona del caporedattore o del giornalista di turno che ha curato il singolo servizio.
Cosa ci si aspetta come risultato da questa mossa, apparentemente non colorata di ingerenza politica della peggior lega?
Che i giornalisti, intimiditi o magari economicamente e temporalmente danneggiati dalle decine di querele in arrivo, non potranno più permettersi di rischiare di dire il vero rivelando al pubblico illeciti taciuti dal resto dell'informazione italiana, che vive di tacito silenzio, di veline e gossip.
Nel frattempo consigliamo a tutti di acquistare Ecomostri (di cui daremo recensione appena terminata la lettura), per supportare il lavoro della grande Milena Gabanelli.
Chi è Milena Gabanelli è vincitrice del premio Barzini 2009
http://www.youtube.com/watch?v=X1-Mk6pX6cU
IL GIOCO DELL'ANGELO, versione ESTESA
... prosegue dalla versione breve di "Il gioco dell'angelo" a cura di Roby.
"Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia.
Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità(...) è condannato a ricordare quell'istante, perchè a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo."
Così inizia l'ultimo libro di Zafòn, "Il gioco dell'angelo". E proprio questa frase dà valore alla duplice interpretazione della storia.
David Martìn è un ragazzo senza famiglia che molto giovane, inizia a lavorare per la redazione del giornale "La voz de la industria". Presto capisce di non potersi esprimere pienamente nel giornalismo, il suo desiderio, infatti è di scrivere romanzi.
Il ragazzo racconta come la gioia più grande della sua vita sia sempre stata la visita alla libreria SEMPERE E FIGLI (ricordate "L'ombra del vento"?), dove riceveva in prestito libri che il più delle volte non pagava e poteva restituire come in una biblioteca.
Gli anni passano e David si ritrova scrittore (a pagamento) di racconti gialli a puntate di grande successo: diventa così un mercenario della letteratura.
L'incontro con un "editore", suo ammiratore, cambierà drasticamente la sorte del ragazzo.
A contattarlo infatti è un certo Sig Corelli con una richiesta inimmaginabile: vuole che David (strapagato) inventi per lui una RELIGIONE!!
"Una religione è un codice morale che si esprime mediante leggende, miti, o qualunque tipo di artefatto letterario al fine di istituire un sistema di credenze , valori e norme con i quali regolare una cultura o una società".
David accetta ed inizia a scrivere e documentarsi. Prende ispirazione da un libro che poi scoprirà, scritto dal precedente proprietario della casa dove va ad abitare, Diego Marlasca: quest'uomo aveva perso la ragione in seguito alla morte del figlio ed aveva, lui stesso incontrato la nera Signora in situazioni non chiare.
Le settimane di David sono scandite dagli incontri con Corelli (il quale aspetta con ansia di vedere la sua creatura prendere vita) che avvengono in posti anomali e David si accorge sempre di più di avere di fronte una creatura non completamete umana.
La curiosità lo spingerà alla ricerca del passato della casa dove vive e dei suoi precedenti abitanti e la figura del fantomatico editore sarà sempre presente nei racconti e nelle informazioni che riuscirà a raccogliere.
Ad ogni incontro con questi testimoni del passato, seguirà la loro morte.
La polizia di Barcellona stabilisce un legame tra gli omicidi e le visite immediatamente precedenti, di David.
La sua vita diventerà una fuga e il suo unico obiettivo sarà quello uccidere Corelli, responsabile della sua situazione e della morte di Cristina, l'amore della sua vita.
L'epilogo del romanzo vedrà David, ormai solo, lontano da Barcellona e dai suoi affetti. Cristina gli verrà restituita (Lucifero è pur sempre un angelo) ma in una forma e in una situazione che saranno un dono ed una condanna.
Il romanzo secondo altre interpretazioni più metaforiche può essere visto anche in un questo modo:
il sig. Corelli potrebbe essere l'alter ego di David, che si ritrova a 30 anni, tradito dal suo più caro amico, responsabile di avergli portato via l'amore e schiavizzato da una situazione lavorativa che non gli lascia speranza.
Il mal di testa rivelatosi un tumore al cervello, potrebbe essere il cambiamento dello stato di salute mentale del protagonista che da quel momento diventa una sorta di Dott.Jeckill e Mr Hide.
In questo caso gli omicidi sarebbero davvero commessi da lui e tutto il romanzo non sarebbe che frutto dei suoi deliri mentali.
Torna alla versione NORMALE della recensione de Il Gioco dell'Angelo.

29.08.10 12:49:58, 

