Categoria: Libri e letture

Vaticano S.p.A. di Gianluigi Nuzzi

da squid Email



"Emergono le finanze occulte del vaticano.

E' un viaggio tramite atti e documenti interni della chiesa e della santa sede negli affari più imbarazzanti e più nascosti dell'Istituto Opere di Religione che è la banca del papa. Un sistema di conti segreto all'interno dello IOR, intestato fittiziamente a delle fondazioni benefiche.

Fiumi di denaro arrivano su questi conti (Parliamo di circa 250-260 milioni di euro di oggi in pochissimi anni e in contanti) che poi vengono distribuiti tra paradisi fiscali, conti a Montecarlo"

"All'interno del Vaticano si sono attrezzati per depistare i magistrati di Mani Pulite."

"Io racconto invece quello che non è avvenuto, cioè il bene che non è stato fatto. Ci sono delle persone che hanno goduto di fiducia mal riposta. Queste persone hanno fatto scempio della fede. Abbiamo una banca in Piazza San Pietro che non aderisce a nessuna convenzione antiriciclaggio."

Queste alcune delle parole dello scrittore Gianluigi Nuzzi, pronunciate nell'intervista-presentazione online del libro Vaticano S.p.A., uno dei manoscritti più interessanti di sempre.

IL GIOCO DELL'ANGELO Di Carlos Ruiz Zafòn

da Roby Email

Il gioco dell'angelo di Carlos Ruiz Zafon.


Carlos Ruiz Zafòn è l'unico scrittore, almeno finora, in grado di farmi sorridere alla vista delle 665 pagine della sua ultima fatica, come si fa ascoltando la promessa di un regalo! Come sempre la capacità di "ungere" le pagine che scivolano tra le dita è tutta sua.

Un ragazzo povero David Martìn, grazie alle cure del suo ricco "tutore", riesce ad avere un lavoro come scrittore di romanzi gialli a puntate. Sempre grazie a lui conosce Cristina che occuperà i suoi pensieri più cari. Gli anni passano in fretta fino al giorno in cui a David viene annunciato il matrimonio proprio tra la ragazza ed il suo tutore.

In quel periodo, dopo aver sopportato dolori lancinanti alla testa, il ragazzo scopre di avere un tumore al cervello. E a pagina 200 circa, il libro può sembrare tristemente finito. Invece a questo punto inizia la seconda parte.

David riceve l'invito di un editore che gli chiede di scrivere un libro per lui.
Andreas Corelli è un uomo inquietante: si muove rapidamente, ha un sorriso da lupo e non sbatte mai le palpebre! David sa di non avere molto tempo da vivere, ma alla promessa di una "guarigione" e di una vita migliore accetta.

Le forze di David sono improvvisamente al massimo, trova una casa abbandonata al centro di Barcellona (pagata grazie alla montagna di soldi che riceve come anticipo per il suo lavoro) dove si trasferisce per vivere e scrivere.
Accadono però anche fatti inspiegabili: tutte le persone scomode nella sua vita muoiono misteriosamente ed ovviamente è sempre lui il primo indagato. Scoprirà anche che la casa dove vive conserva segreti macabri e respiri di anime che non hanno ancora trovato la pace.

Chi è Andreas Corelli? E cosa vuole davvero da David?

Una serie infinita di situazioni rocambolesche al limite del paranormale, omicidi e disgrazie si susseguiranno nel tipico substrato nei romanzi di Zafòn.

Per un periodo di tempo Isabella una giovane donna, scrittrice apprendista, si prendereà cura di David ed abiterà con lui in cambio dei suoi insegnamenti.
Il pensiero di Cristina non abbandonerà comunque mai David.

Personalmente credo che Isabella sia il personaggio meglio riuscito: ironica, nervosa eppure amorevole, coraggiosa e l'amica che tutti noi vorremmo avere.
Al contrario, il personaggio di Cristina non ha pathos e la "storia d'amore" è troppo poco sostanziosa per motivare un così grande accoramento!
David è pressocchè uguale a tutti gli altri protagonisti dei libri precedenti.

Eppure la lettura del libro è scorrevole e la storia è, per certi aspetti, veramente originale e capace di destare una curiosità incontenibile!

La storia del "Il gioco dell'angelo" è cronologicamente antecedente a quella dell'"Ombra del vento": tuttavia dovrebbe essere letta dopo quest'ultimo libro: solo così si può apprezzare con immenso stupore (almeno per me è stato così) la sorpresa in serbo per il lettore alla terz'ultima pagina circa!

Non provo, purtroppo, ciò che ha reso per me l'"Ombra del vento" ancora unico: la mancanza quasi fisica dei personaggi, una volta finito il libro.



Clicca qui per la versione ESTESA contenente ulteriori dettagli de Il Gioco dell'Angelo.




Ecomostri di Milena Gabanelli. Il piacere di vederla in "borghese"

da squid Email

Intervista alla grande Milena Gabanelli, una delle voci più importanti del coro della vera informazione che manca a questo paese.

Report come sapete molto probabilmente non andrà in onda quest'anno, e se lo farà lo farà senza la copertura legale di RAI, che ritirando lo scudo protettivo che metteva al riparo lo Staff di Report da querele e denuncie da parte di aziende e personaggi sputtanati e colti con le mani nel sacco dai servizi del programma, ora costringe lo staff a pericolose esposizioni non protette dall'avvocatura RAI.

Questo significa semplicemente che da domani, quando Report parlerà di furti ai danni dello stato, di illeciti operati da banche, e di crimini commessi da privati, politici o famose aziende, le denunce arriveranno dirette alla redazione del programma, nella persona del caporedattore o del giornalista di turno che ha curato il singolo servizio.

Cosa ci si aspetta come risultato da questa mossa, apparentemente non colorata di ingerenza politica della peggior lega?

Che i giornalisti, intimiditi o magari economicamente e temporalmente danneggiati dalle decine di querele in arrivo, non potranno più permettersi di rischiare di dire il vero rivelando al pubblico illeciti taciuti dal resto dell'informazione italiana, che vive di tacito silenzio, di veline e gossip.

Nel frattempo consigliamo a tutti di acquistare Ecomostri (di cui daremo recensione appena terminata la lettura), per supportare il lavoro della grande Milena Gabanelli.

Chi è Milena Gabanelli è vincitrice del premio Barzini 2009
http://www.youtube.com/watch?v=X1-Mk6pX6cU

IL GIOCO DELL'ANGELO, versione ESTESA

da Roby Email


... prosegue dalla versione breve di "Il gioco dell'angelo" a cura di Roby.

"Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia.
Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità(...) è condannato a ricordare quell'istante, perchè a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo."

Così inizia l'ultimo libro di Zafòn, "Il gioco dell'angelo". E proprio questa frase dà valore alla duplice interpretazione della storia.

David Martìn è un ragazzo senza famiglia che molto giovane, inizia a lavorare per la redazione del giornale "La voz de la industria". Presto capisce di non potersi esprimere pienamente nel giornalismo, il suo desiderio, infatti è di scrivere romanzi.

Il ragazzo racconta come la gioia più grande della sua vita sia sempre stata la visita alla libreria SEMPERE E FIGLI (ricordate "L'ombra del vento"?), dove riceveva in prestito libri che il più delle volte non pagava e poteva restituire come in una biblioteca.

Gli anni passano e David si ritrova scrittore (a pagamento) di racconti gialli a puntate di grande successo: diventa così un mercenario della letteratura.

L'incontro con un "editore", suo ammiratore, cambierà drasticamente la sorte del ragazzo.
A contattarlo infatti è un certo Sig Corelli con una richiesta inimmaginabile: vuole che David (strapagato) inventi per lui una RELIGIONE!!

"Una religione è un codice morale che si esprime mediante leggende, miti, o qualunque tipo di artefatto letterario al fine di istituire un sistema di credenze , valori e norme con i quali regolare una cultura o una società".

David accetta ed inizia a scrivere e documentarsi. Prende ispirazione da un libro che poi scoprirà, scritto dal precedente proprietario della casa dove va ad abitare, Diego Marlasca: quest'uomo aveva perso la ragione in seguito alla morte del figlio ed aveva, lui stesso incontrato la nera Signora in situazioni non chiare.

Le settimane di David sono scandite dagli incontri con Corelli (il quale aspetta con ansia di vedere la sua creatura prendere vita) che avvengono in posti anomali e David si accorge sempre di più di avere di fronte una creatura non completamete umana.

La curiosità lo spingerà alla ricerca del passato della casa dove vive e dei suoi precedenti abitanti e la figura del fantomatico editore sarà sempre presente nei racconti e nelle informazioni che riuscirà a raccogliere.

Ad ogni incontro con questi testimoni del passato, seguirà la loro morte.
La polizia di Barcellona stabilisce un legame tra gli omicidi e le visite immediatamente precedenti, di David.

La sua vita diventerà una fuga e il suo unico obiettivo sarà quello uccidere Corelli, responsabile della sua situazione e della morte di Cristina, l'amore della sua vita.

L'epilogo del romanzo vedrà David, ormai solo, lontano da Barcellona e dai suoi affetti. Cristina gli verrà restituita (Lucifero è pur sempre un angelo) ma in una forma e in una situazione che saranno un dono ed una condanna.

Il romanzo secondo altre interpretazioni più metaforiche può essere visto anche in un questo modo:

il sig. Corelli potrebbe essere l'alter ego di David, che si ritrova a 30 anni, tradito dal suo più caro amico, responsabile di avergli portato via l'amore e schiavizzato da una situazione lavorativa che non gli lascia speranza.
Il mal di testa rivelatosi un tumore al cervello, potrebbe essere il cambiamento dello stato di salute mentale del protagonista che da quel momento diventa una sorta di Dott.Jeckill e Mr Hide.

In questo caso gli omicidi sarebbero davvero commessi da lui e tutto il romanzo non sarebbe che frutto dei suoi deliri mentali.

Torna alla versione NORMALE della recensione de Il Gioco dell'Angelo.



Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte.

da Mammut Email

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte.

Sotto l'ombrellone o sotto un albero, non si possono affrontare letture troppo impegnative, anche dal punto di vista del peso e dell'ingombro del tomo, ed allora si prediligono i cosiddetti tascabili, molto più pratici e maneggevoli.

Così la mia scelta è caduta, in un giorno da trascorrere al mare, su "LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE" di Mark Haddon, un appassionante romanzo giallo il cui protagonista è un ragazzo di quindici anni affetto da una forma di autismo, la sindrome di Asperger.

E' un giovane veramente problematico nel rapporto col mondo ma geniale con tutto ciò che riguarda lo studio della matematica e dell'astronomia. Mi ha commosso sin dall'inizio della storia al di là della trama che comunque è apprezzabile. Posso senz'altro dire che l'ho letto tutto d'un fiato e senza fare nessuno sforzo muscolare grazie al formato del libro, perfettamente gestibile in ogni posizione, sia sotto l'ombrellone che sdraiati su di un'amaca, all'ombra di una quercia.

Evviva la lettura!

MARINA di Carlos Ruiz Zafòn

da Roby Email

Libro Marina, di Carlos Ruiz Zafòn.

Dopo la premessa dello srittore, "Fra tutti i libri che ho pubblicato... Marina è uno dei miei preferiti", mi aspettavo davvero molto.

Niente da dire sul modo di scrivere di Zafòn che, come avevo scritto in merito al "Il principe della nebbia", nel giro di poche righe immerge il lettore (predisposto) in una Barcellona che non esiste più. Nessuno di noi turisti, affannati in cerca di TANTE emozioni in POCHI giorni, potrà mai scorgere tra i palazzi di Gaudì, o nella grande giostra notturna di gente in cerca di divertimenti e sballi di ogni genere, l'intimità della città descritta nei romanzi dell'autore.

Lui la sua Barcellona la conosce benissimo, palazzo per palazzo. Ed è proprio sbirciando in uno di questi, solo apparentemente, abbandonato, che inizia l'avventura del protagonista, Oscàr. La storia richiama moltissimo il romanzo scritto successivamente (anche se pubblicato 8 anni fa) "L'ombra del vento" del quale però non ne rappresenta che una bozza. Tutto ciò che si discosta è eccessivo ed estremamente triste.

Non c'è un personaggio simpatico (come Fermìn) e sono rarissime (forse una) le situazioni piacevoli che possano creare distacco da una storia di morti, resurrezioni, odori fetidi, donne violentate, ferite, deturpate, corpi divelti e riattaccati come capita.

Ed in nome di cosa? Non si è capito. Oscàr era triste all'inizio del libro, orfano in un collegio, ma molto, molto più triste alla fine del libro. Forse per l'autore Marina è realmente vissuta o forse, è solo una metafora della vita. Ma se così fosse, lasciate ogni speranza o voi che iniziate a leggere...

La ragazza che giocava con il fuoco di Stieg Larsson.

da Mammut Email

La ragazza che giocava col fuoco di Stieg Larsson.

Dopo aver letto il primo libro della trilogia di Stieg Larsson "Uomini che odiano le donne" del quale ho disquisito qualche tempo fa, mi sono talmente appassionata ai personaggi in esso contenuti da non potermene staccare facilmente, infatti ho iniziato a leggere il secondo impegnativo episodio e, con mia grande sorpresa, l'ho trovato ancor più intrigante del precedente.

E' più incentrato sul personaggio femminile di Lisbeth Salander, con la sua personalità controversa ma affascinante, in fuga dal suo mondo che la perseguita ma comunque presente a suo modo. Essendo una esperta informatica, riesce a comunicare con il protagonista maschile tramite internet facendo ben attenzione a non farsi scoprire.

Mi dispiace soltanto che in questo episodio di Millennium non ci siano riavvicinamenti significativi tra i due protagonisti, ma nell'ultimo libro vedremo cosa succederà. Io tifo per loro.

Numeri primi e codice binario.

da squid Email

L'affascinante materia dei numeri primi ha dato il via a studi e ragionamenti contorti che hanno contribuito ad allontanare l'uomo dallo scopo di scoprire quale algoritmo e quale dna c'è dietro la sequenza dei numeri primi, ossia quei numeri solo per se stessi e uno con risultato un numero intero (che quindi solo divisi per 1 o per se stessi danno come risultato un numero intero).

La materia è tosta ma affascinante. Il libro "L'enigma dei numeri primi" di Marcus du Sautoy, in cui si discute il metodo di approcco all'ipotesi di Bernhard Riemann da un'ottima visione del problema senza impedire ai non pratici di matematica e di funzioni la comprensione del problema che sta dietro ai numeri primi.

L'enigma dei numeri primi di Sautoy.

Il sito dei numeri primi invece offre informazioni utili e la lista dei numeri primi da 1 a 14.657.921 e un traduttore binario molto utile.

Gli uomini che odiano le donne

da squid Email

Ho ricevuto in dono un libro di Stieg Larsson e così, vincendo il primo ostacolo del "gran tomo", ho intrapreso l'impegnativa lettura di questo avvincente racconto. Sin dall'inizio si capisce che è una storia particolare, sia per l'ambientazione che per i personaggi che la popolano.
Tutto o quasi si svolge in Svezia, dalle descrizioni dei luoghi sembra quasi di vedere quei piccoli paesi nordici, dove il freddo fa da padrone e la natura si mantiene pressochè incontaminata. Ma, per contro, la storia tratta di intrighi familiari ed economici feroci, che non risparmiano neanche le persone più deboli e giovani della ricca famiglia protagonista.
Colpisce anche la figura della ragazza dalla personalità disturbata che, con grande perizia e agendo anche fuori dagli schemi legali, contribuisce insieme al giornalista Mikael, alla risoluzione del caso.
Non è stata certo una lettura noiosa, al contrario, mi ha conquistato fino alla fine, facendomi perdere ore di sonno preziose, e se potessi fare un solo rimprovero all'autore, cosa impossibile poichè è deceduto nel 2004, vorrei dirgi di cancellare solo qualche nome di quella numerosissima famiglia, solo per potersi orizzontare meglio, tra tutti quei nomi svedesi, tanto la storia resterebbe comunque intricatissima.
Un poco di delusione l'ho avuta sul finale che mi era parso ingiusto, ma poi quando ho scoperto che c'è un seguito ho messo l'anima in pace e mi sono ripromessa di leggere anche quello.

Vi saprò dire....

Mammut

Branchie di Niccolò Ammaniti

da squid Email

Il miglior libro surreale del pianeta: Branchie, di Niccolò Ammaniti.
Colori dipingono l'avventura surreale ma reale del nostro carissimo, che si trova catapultato in un viaggio alla indiana jones nell'oriente più cubista e ricco di trovate letterarie decisamente originali e scansonate.
Chiedersi come mai un asino vola non sarà cosa che la vostra mente vi richiederà, leggendo Branchie; semplicemente la vostra mente lo accetterà e lo considererà normale.
Niccolò Ammaniti si supera, in questo libro che in punta dei piedi, e senza far rumore, introduce l'autore sugli scaffali delle librerie di tutta Italia.

Il libro è del 1997 e narra della storia di un ragazzo che lavora in un laboratorio di acquari e passa le giornate a cercare il mistico motivo per cui i pesci si comportano come tali.
Malato, si trascina abulico da una festa all'altra al seguito di una fidanzatina, nei quartieri alti di Roma.
Tutto fila in modo altamente ripetitivo, finchè una proposta assai stimolante e curiosa gli giunge per posta a casa: recarsi in India a costruire un acquario per una misteriosa ed ignota signora. L'India vista con gli occhi di Ammaniti si trasforma in un continente sottosopra e decisamente sgarbugliato, che sembra uscito da una mente di un tossico eccitato e felice di essere vivo. Il sottosuolo prende vita con la BAP (Banda dell'ascolto profondo) ed altre trovate che impreziosiscono il percorso del giovane, rapito al suo arrivo in India dai fantomatici "arancioni". Giunge, dopo essere stato sedotto da una ragazza, in un castello (dimora della ragazza), dove scopre che la signora capeggia una banda di delinquenti intenti in trapianti di organi prelevati ad indiani vivi.
Qui, la folle scoperta degna dell'autore; un vero genio.

Rapido e folleggiante Branchie è il classico libro da assaporare in qualsiasi momento si necessiti di un minimo di svago ed al contempo di vedere l'ordinario stravolto.

branchie di niccolò ammaniti

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