Categoria: Pollice verde

Giardini della Landriana, mostra mercato ottobre 2009

da Roby Email



Dopo aver visitato i giardini della Landriana più volte, sono riuscita finalmente a godermi una giornata di fiera in occasione della mostra mercato del 9-10-11 ottobre 2009. L'intero prato che circonda il giardino è ricoperto di stand ricchi di ogni ben di Dio. Da bulbi di tutti i tipi, alle famose rose Barni e dai mobili costruiti in tempo reale da Mastro Geppetto, al liquore di liquirizia pura. Ovviamente tutti i visitatori sono amanti di quel regno che dà e chiede tanto: quello vegetale.

Gli occhi si perdono in quella tavolozza di colori che solo i fiori possono creare sullo sfondo verde del prato, di un muschio o di una felce. Per gli appassionati di Orchidee ce ne sono di tutte le varietà, compresa la Cattleya.

Laghetti acquatici o semplici bacinelle danno risalto a splendide ninfee e fiori di loto, mentre canne di bambù fanno strada ad un rigolo d'acqua. E poi la meraviglia di scoprire tante varietà di salvia veramente sorprendenti e ornamentali, o la bellezza di un semplice gruppo di peperoncini che, insieme a zucche di ogni forma e colore, bacche e frutti di palme, sono pronte ad abbellire le nostre case con i caldi colori autunnali.

Non mancano poi banchi con chicche come un semenzaio coperto da una serra vittoriana in plastica (che ho acquistato), almeno questa volta i miei gatti non andranno in giro con i semi sul pelo, dopo aver schiacciato un pisolino sul mio vecchio semenzaio rimediato dalla cassetta della frutta!

Sono in vendita anche strumenti utili come forbici ma anche inutili come enormi e deliziosi fermaporta in stoffa a forma di oca!

Di grande rilevanza i banchi di raccolta fondi per canili, con cuccioli al seguito.

Non mancano poi cappelli in paglia o stoffa di ogni forma e colore, nè oggetti di arredamento da giardino in ceramica o ferro battuto. Le succulente sono molto ben rappresentate così come alcuni tipi di bonsai; mai visti prima quelli di Rosa del Deserto.

Un evento veramente ben organizzato, assistito da un clima decisamente apprezzabile (come si vede dal video che abbiamo girato con il telefonino), con oltre 100 stand di ogni tipologia, in grado di divertire e catturare l'attenzione anche degli accompagnatori degli appassionati (mariti e fidanzate dei pollici verdi!).

L'unica pecca, in un tale ambiente in cui vigono l'amore ed il rispetto per la natura, è rappresentata dalle migliaia di buste di plastica rilasciate all'acquisto di qualsiasi piccolezza.

Ci teniamo, quindi, ad informare lo staff dei giardini della Landriana, che torneremo l'anno prossimo per assicurarci che questa pratica errata venga intelligentemente abolita ad esempio, organizzando un servizio gratuito di carriole per il trasporto degli acquisti fino al parcheggio delle auto, o fornendo buste di carta o materiale biodegradabile, (magari aumentando di un euro il prezzo del biglietto). Sicuramente, se ben divulgato, tutto ciò farà felici gli appassionati del verde nel contribuire alla salvaguardia dell'ambiente.

Il biglietto SOLO per la fiera è di €6. La prossima si terrà il 23-24-25 Aprile 2010

Un solo rimpianto: non essere andata col furgoncino!


Mostra mercato Giardini della Landriana.

Hoya carnosa fiorisce, eccome!!!

da Roby Email

L'hoya carnosa fiorisce eccome, in serra e non.

Ho già scritto riguardo questa mia pianta ed in particolar modo, riguardo al fatto che possa vivere tranquillamente tutto l'anno fuori, anche d'inverno (sotto un patio) nella zona di Roma dove vivo, vicino al mare. I primi fiori la piantina me li ha regalati a metà giugno e, prorio ieri, è sfiorita la seconda infiorescenza.

DEVO ASSOLUTAMENTE AGGIUNGERE però, che la mia seconda Hoya, che per tutto l'anno, anche con l'afa di questi giorni, vive nella serra fredda(serra di plastica su sostegno metallico, non riscaldata)sta facendo i fiori ora ma ne sta facendo moltissimi!!!
Forse per questo le sono serviti più "preparativi"!

Quindi che dire, se non avete spazio per una serra, Hoya vi renderà comunque felici. Ma se avete spazio per una serra, Hoya, vi renderà estasiati! Buon giardinaggio a tutti!!!

Rosa di Jericho, pianta strana del deserto.

da squid Email

La Rosa di Jericho chiusa
Pianta millenaria e decisamente strana, la rosa di jericho è una pianta del deserto in grado di resistere alla siccità per oltre 450 anni. Come fa ? Semplicemente, muore per poi rinascere. La rosa di jericho infatti si presenta in due possibili forme: la forma verde e "rigogliosa" e la forma secca.
Basta innaffiare le radici immergendole in una bacinella d'acqua e in pochi giorni la pianta, raggomitolata su se stessa e totalmente secca (stato in cui può sopravvivere i famosi 450 anni) si apre per mostrare tutto il suo splendore (orrore giustificato solo dalla storia dei 450 anni).

E' sufficiente toglierla dall'acqua per vederla richiudersi come una tenda da campeggio e tornare a fare la finta pianta morta che era prima di bagnarla.

La rosa di Jericho è una pianta del deserto che sa sudarsi l'esistenza, alla faccia di chi dice che la vita delle piante è semplice.

Hoya Carnosa: c'è da aggiungere...

da Roby Email

Anche io da più di un anno ho 3 Hoya (comprate al Centro Bonsai di Roma e su ebay, pensando di non trovarle altrove, ma poi trovate in quantità al vivaio San Placido di via Ardeatina).

Anche io da pochi giorni posso godere dei primi fiori.
L'hoya fiorisce sempre sui rami dell'anno precedente, quindi NON VA MAI POTATA, a meno che non ci siano necessità di spazio. Anche io come Squid ne ho lasciate 2 libere di arrampicarsi sulla mia etagère, sotto un patio esposto a sud.

Non sono state mai coperte durante tutti i mesi invernali! Non è necessario rinvasare questa pianta che tra l'altro, non ha bisogno di molta acqua (io sondo sempre prima il terreno, quando è proprio secco, ne do un pò, mai troppa!). L'altra, la terza, si trova da un anno chiusa in una serra fredda, di plastica, sempre sotto lo stesso patio (di quelle che si trovano nei garden center o da Leroy Merlin) e non ha ancora fiorito!!!

INCREDIBILE, pensavo davvero che quello della serra fosse il suo habitat più adatto. Evidentemente non è così!

Hoya carnosa in fiore dopo due anni di attesa.

da squid Email

Hoya carnosa fiorita a giugno

Pianta mistica, l'hoya carnosa è una di quelle piante che hanno qualcosa in più rispetto alle tradizionali. E' una di quelle che si ricordano, come nel caso di piante carnivore, per dei particolari incredibili, o perchè sono dotate di funzioni che le rendono "speciali e uniche". In questo caso, il fiore maturo gocciola un liquido dolce e dal sapore fantastico, e tra l'altro, commestibile.

L'hoya carnosa è considerata una pianta da interno, ma in questo caso, avendola poggiata per qualche giorno nella scorsa estate su di un portafiori, ed essendocisi avvinghiata perchè anche se non rampicante tende a infilarsi fittamente nei pertugi e tra le altre piante, non è stato possibile ritirarla in area più calda all'arrivo del freddo inverno.

Davamo oramai per spacciata la fioritura, che invece ci ha sorpreso in questo giugno 2009 con un timido fiore che ha fatto capolino tra le carnose foglie.

Meraviglia della natura, finalmente siamo riusciti a vedere i fiori dell'hoya carnosa.

Ora il prossimo tentativo sarà la talea, che a quanto mi ha consigliato il vivaio che me l'ha venduta, e leggendo in rete, basta anche una sola foglia per ottenere una nuova pianta, quindi è sufficiente rompere una foglia col picciolo e piantarla per ottenere una talea di hoya carnosa.

L'orto nel giardino

da squid Email

Una delle cose belle della mia vita è senza dubbio la mia casa, è abbastanza grande e comoda e situata in un quartiere molto bello, posto in mezzo al verde, ma non è lo spazio in casa che mi appassiona. Ciò che rende speciale la dimora è lo spazio esterno suddiviso tra giardino e orto. Ma non vorrei parlare del giardino, normalmente adibito a prato e aiuole varie, io per dirla alla Michelle Obama, mi concentrerei sull'orto, sacrificherei una parte di verde e fiori per prediligere la coltivazione tutt'altro che intensiva di ortaggi, saranno forse meno decorativi ma la soddisfazione che si prova a mettere in tavola la propria insalata è grande.

In primavera preparo il terreno con la vanga e la zappa, attività fisica pronta all'uso, procedo quindi alla concimazione con fertilizzante organico e mi reco al vivaio per acquistare le piantine.
Metto a dimora pomodori, melanzane, peperoni, non avendo molto spazio non coltivo le zucchine perchè ogni pianta necessita di un metro quadrato circa di terra e molta acqua. La stessa cosa vale per i cetrioli.

Poi metto a dimora varie specie di insalate, quali cappuccina, lattuga ecc.
Non dimentico mai di acquistare piantine di prezzemolo, basilico, sedano, e ogni due anni anche il peperoncino. Altre erbe aromatiche sono perenni: rosmarino, salvia, alloro, menta, erba cipollina, per cui basta fare una potatura dove serve e riprenderanno vigore con l'arrivo della bella stagione.
Infine mi dedico alle semine: considero dei quadrati di circa un metro e vi semino la cicoria, l'insalata mista, le bietole.

Una volta effettuata la semina copro il terreno con delle reti per evitare che gli uccelli vadano a cercare i semi per mangiarseli e innaffio giornalmente, magari con un innaffiamento automatico, con un computer che comanda l'irrigazione all'ora prestabilita, che naturalmente non dovrà essere effettuata nelle ore calde.

E' veramente entusiasmante vedere crescere le piantine e formarsi i frutti della terra, sapendo che quello che andiamo a mangiare è frutto del nostro lavoro ed è assolutamente biologico.

A volte, quando devo preparare un piatto di pasta in fretta, faccio bollire l'acqua e mentre cuoce la pasta faccio un sugo veloce con aglio, olio e pomodoro. Nell'orto raccolgo una melanzana e la friggo a tocchetti, poi condisco la pasta con il sugo e la melanzana, aggiungo del parmigiano grattugiato e il pranzo è servito.

Altre volte preparo la peperonata con due peperoni, due melanzane, due pomodori e una cipolla. E' gustosissima e gli ingredienti sono tutti li, a portata di mano, senza bisogno di uscire per andare al mercato. Nell'era dell'insalata che va dalla busta al piatto, già tagliata, lavata, asciugata, ma forse con il suo carico di anticrittogamici chimici, questo è un bel passo indietro.. o forse avanti, giudicate voi.

Tanto di cappello alla signora Obama, ma io ci ho pensato prima!

Evviva l'agricoltura biologica di casa mia!!!!

Articolo a cura di Mammut

Digitalis purpurea forever. Digitale, pianta velenosa.

da Roby Email

Adoro la campagna inglese! Adoro persino gli acquerelli che la dipingono nei disegni di Beatrix Potter! Proprio osservando questi ho notato la Digitale. Da un cespo simile ad insalata, partono dei rami erbacei che sostengono innumerevoli campanelle dal colore viola, rosa o bianco. La particolarità che adoro è la parte bassa ed interna del fiore, tappezzata da piccole macchie nere! Il nero ed il viola creano un contrasto irresistibile!Senza considerare che la pianta assume quel non so che di selvaggio, che mette in guardia sulla sua pericolosità.
Questa pianta è infatti velenosa in tutte le sue parti, soprattutto quelle verdi. Personalemnte ho superato questo problema usando sempre un paio di guanti. Circa un anno fa ho comprato i semi su ebay, li ho piantati in un vasetto, ho tenuto sempre il terreno umido in una serra fredda. A gennaio, la pianta era abbastanza grande da poter essere messa a terra. Ho scelto un luogo ombroso (anche se la pianta sopporta bene il sole) e, proprio ieri, si sono aperti i primi fiori!!

Che meraviglia!

digitalis purpurea digitale pianta velenosa