Categoria: Pollice verde

Erba infestante prato lunga strisciante, la Gramigna

  

Sono due giorni che impazzisco a togliere un'erba infestante a mano dal prato pronto montato di recente nel giardino di casa. Una guerra senza fine. Si può impazzire a cercare di toglierla tutta a mano, senza contare che dopo poco ti vengono i calli alle mani.

Che tipo di erba infestante è questa che ho sul prato?

Un giro su internet per trovare una soluzione a questa pianta infestante che si sviluppa in lunghezza con un punto di emersione da sotto il prato da cui si ramifica in diversi bracci erbosi lunghi e che si aggrappano al terreno.


La Digitaria Sanguinalis, erba infestante del prato

Non riesco però a identificarla. Cerco "erba infestante prato" su Google e trovo un articolo in cui si vedono delle foto. Non mi convincono troppo. Sono foto di una pianta simile, la Sanguinella, o Digitaria Sanguinalis, che dalla descrizione però sembra proprio l'erbaccia che infesta il mio prato, soprattutto per la sua funzione di "intelligenza perfida".

Si legge infatti che "quando infesta tappeti erbosi sottoposti a sfalcio, assume un portamento strisciante mantenendosi al di sotto dell'altezza del taglio e quindi sopravvivendo ad esso".

In effetti, il comportamento sembra questo. Leggendo inoltre che le radici possono raggiungere grandi profondità e rimanere "dormienti" per molto tempo prima di riemergere in superficie, comprendo che la lotta è lunga.


La Digitaria Sanguinalis, erba infestante del prato

Le foto però non mi convincono e allora continuo a girare per la rete, trovando finalmente una foto esatta della piantaccia che mi sono trovato in 3/4 del giardino e che ha richiesto ben 4 ore per essere eliminata a mano, anche se purtroppo a causa delle radici dure, nel toglierla la metà delle volte si è spezzato il fusto dalla radice, lasciando pensare che a breve rifarà capolino con una nuova pianta.

Finalmente l'ho trovata! La fotografia è esattamente quella della nostra piantaccia. Triste è notare che si tratta di Cynodon dactylon, ossia una banale "Gramigna".

La gramigna, il cynodon dactylon, erba infestante del prato

La pianta infestante il prato pronto è la Gramigna!

Eccoci quindi a cercare una soluzione. Prima di prendere in analisi i vari composti chimici contro la Gramigna, e di cercare un prodotto da giardino, la ricerca su Wikipedia è d'obbligo, per conoscere il nostro nemico. Purtroppo la pagina non da molte indicazioni, se non terrorizzandomi per il fatto che la gramigna può avere radici fino a 2 metri di profondità e che è talmente resistente da essere usata per creare manti erbosi resistenti all'eccessivo calpestio.

Come eliminare la gramigna?

Veniamo al punto dolente. C'è da dire che la prima cosa che ho fatto prima di passare ai prodotti chimici contro la gramigna è stato aspettare dopo averla tolta tutta a mano, per vedere in che tempo sarebbe ricresciuta.

Al momento sono in attesa di capire che ritorno c'è. Vi terrò aggiornati a breve sulla questione. Nel mentre posso ritenermi sufficientemente soddisfatto per aver trovato la foto della pianta e aver capito cos'è che infesta il mio giardino.


   

  
  


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I due leoni di Rame al FlorExpo 2011 alla Fiera di Roma

  

Il leone di Rame, l'unica cosa interessante al FlorExpo 2011 alla fiera di Roma.

La fiera FlorExpo 2011 alla Fiera di Roma è stata un pochino moscia.

La fiera vivaistica di piante e natura organizzata alla fiera di Roma dal 3, al 6 febbraio 2011 ha visto un'affluenza molto bassa. Deserta. Vuota. Quasi Inutile.

Due padiglioni, di cui uno riempito solo per meno della metà, per una trentina di stand, non di più, di cui tre quarti i classici mercatini di piante che, lasciatemelo dire, a febbraio sembrano più morte che vive (ad eccezione per gli stand di piante finte di plastica, che a nostro avviso non dovrebbero nemmeno essere ospitati in un evento simile).

Parcheggio a volontà, l'entrata deserta. Una sola hostess annoiata a far passare sotto i tornelli le persone (un paio ogni 20 minuti). La fiera è stata la noia fatta evento. Nessuna sorpresa, niente di niente, nessuno stimolo né in quanto ad arredamento da giardino, né in quanto a novità floreali, scientifiche o di altra natura.

Se pensate poi che di 30 stand, uno era dell'associazione naturalistica SUB delle Secche di Tor Paterno, due di alcune proloco, tre o quattro di enti istituzionali... Ci siamo consolati con delle splendide statue di bronzo di due leoni giganti.



Se avete commenti o altre recensioni sulla giornata del FlorExpo, che è stata più ridotta di un mercatino di paese, dite pure. Sono accetti commenti o pareri.


   

  
  


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Hoya carnosa in serra, cresce e fiorisce rigogliosa.

  

A cura di Roby.

A distanza di quasi due anni, il mio resoconto sull'Hoya Carnosa deve essere aggiornato.

Hoya carnosa in fioritura nella serra.

Possiedo 3 di queste piante, acquistate più o meno lo stesso periodo. Due Hoya sono cresciute avvinghiate ad un étagère di metallo, sotto un patio esposto a sud. L'altra, invece è cresciuta alla temperatura sempre semi mite, di una serra di plastica esposta ad est. Mentre per il primo anno, la produzione dei fiori è stata pressochè uguale per le due piante, quest'anno e particolarmente in questo periodo, la pianta nella serra presenta una innumerevole serie di boccioli, mentre le piante all'esterno non ne hanno nemmeno un abbozzo.

Tra l'altro, le piante all'esterno sembrano sofferenti; le foglie hanno perso infatti il bel verde scuro e si mostrano sbiadite, inoltre la crescita della pianta pare arrestata.

Hoya carnosa in fioritura nella serra.

Da precisare che la pianta nella serra non ha assolutamente subito un trattamento differente per quanto riguarda le annaffiature (sempre con acqua piovana). Il concime è stato somministrato con molta parsimonia, massimo 3 volte l'anno.


   

  
  


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Primavera alla Landriana, mostra mercato 2010.

  

Ieri 25 Aprile 2010 siamo stati in visita ai Giardini della Landriana per l'evento del 2010 "Primavera alla Landriana".

Primavera ai giardini della landriana 2010.

Dopo la giornata piovosa di sabato 24 Aprile (la mostra mercato è stata organizzata per il 24 e 25), tutta la folla si è riversata nei verdi giardini della Landriana nella giornata soleggiata e calda della domenica, con ovvi problemi di viabilità e parcheggio.

Dopo essere stati alla mostra mercato d'autunno 2009, ci siamo trovati di fronte a un deja-vu.
Gli stessi stand nelle stesse posizioni solo con i prezzi leggermente maggiorati, ma soprattutto, nessuna "innovazione" vera e propria. In un incontro di questo tipo, che vede espositori scendere e salire da ogni parte di Italia, ci si aspetterebbe qualche raro incrocio di orchidee, strani bulbi mai visti, e invece tutto quello che è stato esposto è stato per il 40% arredamento e complementi da giardino, che andrebbe anche bene se questo non andasse a scapito delle piante.

Cosa pessima, considerando che la Primavera ha sicuramente molto di più da offrire rispetto all'autunno, e vedere gli stessi espositori che abbiamo visto all'Autunno alla Landriana 2009 ci ha lasciato un pochino interdetti.

Poche le novità, soprattutto perché la "mostra" non è una mostra di vere novità e di specie particolari provenienti dagli angoli più remoti del pianeta, ma un'accozzaglia di vivai intenti a vendere a più non posso.

Inoltre abbiamo notato con disappunto che la Direzione ha totalmente ignorato la nostra richiesta dell'anno precedente di dotare i vivai solo di sacchetti di plastica o di facilitare l'uso di carriole, come messaggio ecologico e per evitare l'uso di buste di plastica.

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Links utili di approfondimento:

Autunno alla Landriana 2009
Giardini della landriana progettati da Russel Page


   

  
  


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Primavera alla Landriana mostra mercato aprile 2010.

  

Riapre la mostra mercato ai giardini della Landriana dal 23 al 25 aprile 2010, uno splendido appuntamento con piante, ortaggi e novità dal mondo del giardinaggio con una mostra-mercato di alta qualità.

Con più di cento espositori che portano la propria esperienza da ogni regione di Italia, la mostra, che si terrà nell'area prospiciente i giardini disegnati da Russel Page, presenterà le eccellenze italiane nel campo controverso del florovivaismo.

Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del verde, del fai da te e del giardinaggio, dedicato sia agli addetti ai lavori che ai semplici appassionati o a tutti coloro che desiderano passare una giornata all'aria aperta.

Le giornate della mostra offriranno anche dei momenti di intrattenimento in grado di interessare tutti coloro che considerano il proprio giardino una parte fondamentale della propria casa, coltivando orchidee, bulbi e tutte le piante del pianeta.

Nell'attesa del primo evento annuale ai Giardini della Landriana (il secondo si svolge di norma a ottobre), non possiamo che inviarvi a leggere la nostra recensione dei giardini.


   

  
  


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Fritillaria imperialis: è davvero un bulbo così difficile?

  

Fritillaria imperialis, il bulbo difficile a crescere, con perle e che odora di aglio.


Finalmente si respira aria di primavera!

Certo ha finalmente smesso di piovere (almeno a Roma), direte voi ed è anche stata avvistata la prima rondinella sui fili della corrente, ma per me PRIMAVERA significa FIORITURE!

E oltre alle classiche primule e tutte le sottospecie di margherita, finalmente fanno capolino dai loro vasi, i fiori a sorpresa dei bulbi! La sorpresa dipende dal fatto che mai una volta ho ricordato di mettere un cartellino per ricordarmi COSA stavo piantando col pensiero "tanto quando lo vedo me lo ricordo!".

In verità una inaspettata sorpresa era dietro... la zolla! Un ciuffo verde di discrete dimensioni era spuntato da qualche settimana, caratterizzato da una lenta crescita. Ad un certo punto su tutti i lati, a 360 gradi, sono spuntati dei boccioli che, una volta dischiusi hanno svelato l'arcano.

Mentre la struttura della pianta si è sviluppata in modo davvero insolito, la corolla con la tipica "campanella squadrata" mi ha ricordato che si trattava della Fritillaria imperialis!

Uno dei tanti bulbi presi alla mostra d'autunno alla Landriana. I fiori sono di un bel colore arancio ed all'interno si osservano dei pallini perlacei veramente curiosi.

L'odore è un po sgradevole, ricorda l'aglio. Nei giorni a seguire la pianta ha cominciato a piegarsi in avanti ed avendo paura che si spezzasse, le ho messo un vasetto di plastica di sostegno. Il giorno dopo, MAGIA, la pianta era completamente girata dall'altra parte! Che sensibilità! Non so cosa accadrà nei prossimi giorni. La pianta, secondo quanto visto su internet, dovrebbe crescere fino a 120 cm. Per adesso misura 30 cm.

Ho anche letto di tante perplessità sulla possibilità di vederla fiorire. Sinceramente posso dire di non aver fatto nulla, se non piantare il bulbo inclinato, come mi era stato detto per evitare marciumi. Ed anche se su internet sottolineano che la pianta deve essere esposta al sole pieno, è sempre stata all'ombra.

Quindi non mi resta che aspettare. Intanto mi godo quelle perline tenute nascoste come un tesoro e difese dai nauseanti effluvi.



Fiore di Fritillaria imperialis, il bulbo difficile a crescere, con perle e che odora di aglio.


   

  
  


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Echeveria agavoides, la pianta grassa con le antenne.

  

Roby è riuscita finalmente a far uscire le antenne dalla pianta succulenta (grassa) acquistata non ricordiamo bene dove. Questo splendido esemplare di Echeveria agavoides, della famiglia delle Crassulacee, ha tirato fuori quattro splendide antenne che hanno immediatamente preso la direzione della finestra cercando la luce. E' stato allora che abbiamo deciso di girarla di 180 gradi per capire quanto sia in grado di ritorcere le antenne già ampiamente piegate e reclinate a causa del peso, e di stupirci, ma ahimè, l'Echeveria Agavoides si è dimostrata oziosa e sfaticata, decidendo di fiorire proprio quando l'abbiamo girata.

Echeveria agavoides, la pianta grassa della famiglia delle crassulacee con le antenne.

Complimenti alla pianta succulenta con le splendide campanule di color rosa, che miste al grigio della pianta creano l'accoppiata grigio/rosa più elegante mai vista nelle piante grasse.


   

  
  


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Giardini della Landriana, mostra mercato ottobre 2009

  



Dopo aver visitato i giardini della Landriana più volte, sono riuscita finalmente a godermi una giornata di fiera in occasione della mostra mercato del 9-10-11 ottobre 2009. L'intero prato che circonda il giardino è ricoperto di stand ricchi di ogni ben di Dio. Da bulbi di tutti i tipi, alle famose rose Barni e dai mobili costruiti in tempo reale da Mastro Geppetto, al liquore di liquirizia pura. Ovviamente tutti i visitatori sono amanti di quel regno che dà e chiede tanto: quello vegetale.

Gli occhi si perdono in quella tavolozza di colori che solo i fiori possono creare sullo sfondo verde del prato, di un muschio o di una felce. Per gli appassionati di Orchidee ce ne sono di tutte le varietà, compresa la Cattleya.

Laghetti acquatici o semplici bacinelle danno risalto a splendide ninfee e fiori di loto, mentre canne di bambù fanno strada ad un rigolo d'acqua. E poi la meraviglia di scoprire tante varietà di salvia veramente sorprendenti e ornamentali, o la bellezza di un semplice gruppo di peperoncini che, insieme a zucche di ogni forma e colore, bacche e frutti di palme, sono pronte ad abbellire le nostre case con i caldi colori autunnali.

Non mancano poi banchi con chicche come un semenzaio coperto da una serra vittoriana in plastica (che ho acquistato), almeno questa volta i miei gatti non andranno in giro con i semi sul pelo, dopo aver schiacciato un pisolino sul mio vecchio semenzaio rimediato dalla cassetta della frutta!

Sono in vendita anche strumenti utili come forbici ma anche inutili come enormi e deliziosi fermaporta in stoffa a forma di oca!

Di grande rilevanza i banchi di raccolta fondi per canili, con cuccioli al seguito.

Non mancano poi cappelli in paglia o stoffa di ogni forma e colore, nè oggetti di arredamento da giardino in ceramica o ferro battuto. Le succulente sono molto ben rappresentate così come alcuni tipi di bonsai; mai visti prima quelli di Rosa del Deserto.

Un evento veramente ben organizzato, assistito da un clima decisamente apprezzabile (come si vede dal video che abbiamo girato con il telefonino), con oltre 100 stand di ogni tipologia, in grado di divertire e catturare l'attenzione anche degli accompagnatori degli appassionati (mariti e fidanzate dei pollici verdi!).

L'unica pecca, in un tale ambiente in cui vigono l'amore ed il rispetto per la natura, è rappresentata dalle migliaia di buste di plastica rilasciate all'acquisto di qualsiasi piccolezza.

Ci teniamo, quindi, ad informare lo staff dei giardini della Landriana, che torneremo l'anno prossimo per assicurarci che questa pratica errata venga intelligentemente abolita ad esempio, organizzando un servizio gratuito di carriole per il trasporto degli acquisti fino al parcheggio delle auto, o fornendo buste di carta o materiale biodegradabile, (magari aumentando di un euro il prezzo del biglietto). Sicuramente, se ben divulgato, tutto ciò farà felici gli appassionati del verde nel contribuire alla salvaguardia dell'ambiente.

Il biglietto SOLO per la fiera è di €6. La prossima si terrà il 23-24-25 Aprile 2010

Un solo rimpianto: non essere andata col furgoncino!


Mostra mercato Giardini della Landriana.


   

  
  


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Hoya carnosa fiorisce, eccome!!!

  

L'hoya carnosa fiorisce eccome, in serra e non.

Ho già scritto riguardo questa mia pianta ed in particolar modo, riguardo al fatto che possa vivere tranquillamente tutto l'anno fuori, anche d'inverno (sotto un patio) nella zona di Roma dove vivo, vicino al mare. I primi fiori la piantina me li ha regalati a metà giugno e, prorio ieri, è sfiorita la seconda infiorescenza.

DEVO ASSOLUTAMENTE AGGIUNGERE però, che la mia seconda Hoya, che per tutto l'anno, anche con l'afa di questi giorni, vive nella serra fredda(serra di plastica su sostegno metallico, non riscaldata)sta facendo i fiori ora ma ne sta facendo moltissimi!!!
Forse per questo le sono serviti più "preparativi"!

Quindi che dire, se non avete spazio per una serra, Hoya vi renderà comunque felici. Ma se avete spazio per una serra, Hoya, vi renderà estasiati! Buon giardinaggio a tutti!!!


   

  
  


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Rosa di Jericho, pianta strana del deserto.

  

La Rosa di Jericho chiusa
Pianta millenaria e decisamente strana, la rosa di jericho è una pianta del deserto in grado di resistere alla siccità per oltre 450 anni. Come fa ? Semplicemente, muore per poi rinascere. La rosa di jericho infatti si presenta in due possibili forme: la forma verde e "rigogliosa" e la forma secca.
Basta innaffiare le radici immergendole in una bacinella d'acqua e in pochi giorni la pianta, raggomitolata su se stessa e totalmente secca (stato in cui può sopravvivere i famosi 450 anni) si apre per mostrare tutto il suo splendore (orrore giustificato solo dalla storia dei 450 anni).

E' sufficiente toglierla dall'acqua per vederla richiudersi come una tenda da campeggio e tornare a fare la finta pianta morta che era prima di bagnarla.

La rosa di Jericho è una pianta del deserto che sa sudarsi l'esistenza, alla faccia di chi dice che la vita delle piante è semplice.


   

  
  


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