Categoria: Pollice verde
Hoya carnosa in serra, cresce e fiorisce rigogliosa.
A cura di Roby.
A distanza di quasi due anni, il mio resoconto sull'Hoya Carnosa deve essere aggiornato.

Possiedo 3 di queste piante, acquistate più o meno lo stesso periodo. Due Hoya sono cresciute avvinghiate ad un étagère di metallo, sotto un patio esposto a sud. L'altra, invece è cresciuta alla temperatura sempre semi mite, di una serra di plastica esposta ad est. Mentre per il primo anno, la produzione dei fiori è stata pressochè uguale per le due piante, quest'anno e particolarmente in questo periodo, la pianta nella serra presenta una innumerevole serie di boccioli, mentre le piante all'esterno non ne hanno nemmeno un abbozzo.
Tra l'altro, le piante all'esterno sembrano sofferenti; le foglie hanno perso infatti il bel verde scuro e si mostrano sbiadite, inoltre la crescita della pianta pare arrestata.

Da precisare che la pianta nella serra non ha assolutamente subito un trattamento differente per quanto riguarda le annaffiature (sempre con acqua piovana). Il concime è stato somministrato con molta parsimonia, massimo 3 volte l'anno.
Primavera alla Landriana, mostra mercato 2010.
Ieri 25 Aprile 2010 siamo stati in visita ai Giardini della Landriana per l'evento del 2010 "Primavera alla Landriana".

Dopo la giornata piovosa di sabato 24 Aprile (la mostra mercato è stata organizzata per il 24 e 25), tutta la folla si è riversata nei verdi giardini della Landriana nella giornata soleggiata e calda della domenica, con ovvi problemi di viabilità e parcheggio.
Dopo essere stati alla mostra mercato d'autunno 2009, ci siamo trovati di fronte a un deja-vu.
Gli stessi stand nelle stesse posizioni solo con i prezzi leggermente maggiorati, ma soprattutto, nessuna "innovazione" vera e propria. In un incontro di questo tipo, che vede espositori scendere e salire da ogni parte di Italia, ci si aspetterebbe qualche raro incrocio di orchidee, strani bulbi mai visti, e invece tutto quello che è stato esposto è stato per il 40% arredamento e complementi da giardino, che andrebbe anche bene se questo non andasse a scapito delle piante.
Cosa pessima, considerando che la Primavera ha sicuramente molto di più da offrire rispetto all'autunno, e vedere gli stessi espositori che abbiamo visto all'Autunno alla Landriana 2009 ci ha lasciato un pochino interdetti.
Poche le novità, soprattutto perché la "mostra" non è una mostra di vere novità e di specie particolari provenienti dagli angoli più remoti del pianeta, ma un'accozzaglia di vivai intenti a vendere a più non posso.
Inoltre abbiamo notato con disappunto che la Direzione ha totalmente ignorato la nostra richiesta dell'anno precedente di dotare i vivai solo di sacchetti di plastica o di facilitare l'uso di carriole, come messaggio ecologico e per evitare l'uso di buste di plastica.
---------------------
Links utili di approfondimento:
Autunno alla Landriana 2009
Giardini della landriana progettati da Russel Page
Primavera alla Landriana mostra mercato aprile 2010.
Riapre la mostra mercato ai giardini della Landriana dal 23 al 25 aprile 2010, uno splendido appuntamento con piante, ortaggi e novità dal mondo del giardinaggio con una mostra-mercato di alta qualità.
Con più di cento espositori che portano la propria esperienza da ogni regione di Italia, la mostra, che si terrà nell'area prospiciente i giardini disegnati da Russel Page, presenterà le eccellenze italiane nel campo controverso del florovivaismo.
Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del verde, del fai da te e del giardinaggio, dedicato sia agli addetti ai lavori che ai semplici appassionati o a tutti coloro che desiderano passare una giornata all'aria aperta.
Le giornate della mostra offriranno anche dei momenti di intrattenimento in grado di interessare tutti coloro che considerano il proprio giardino una parte fondamentale della propria casa, coltivando orchidee, bulbi e tutte le piante del pianeta.
Nell'attesa del primo evento annuale ai Giardini della Landriana (il secondo si svolge di norma a ottobre), non possiamo che inviarvi a leggere la nostra recensione dei giardini.
Fritillaria imperialis: è davvero un bulbo così difficile?

Finalmente si respira aria di primavera!
Certo ha finalmente smesso di piovere (almeno a Roma), direte voi ed è anche stata avvistata la prima rondinella sui fili della corrente, ma per me PRIMAVERA significa FIORITURE!
E oltre alle classiche primule e tutte le sottospecie di margherita, finalmente fanno capolino dai loro vasi, i fiori a sorpresa dei bulbi! La sorpresa dipende dal fatto che mai una volta ho ricordato di mettere un cartellino per ricordarmi COSA stavo piantando col pensiero "tanto quando lo vedo me lo ricordo!".
In verità una inaspettata sorpresa era dietro... la zolla! Un ciuffo verde di discrete dimensioni era spuntato da qualche settimana, caratterizzato da una lenta crescita. Ad un certo punto su tutti i lati, a 360 gradi, sono spuntati dei boccioli che, una volta dischiusi hanno svelato l'arcano.
Mentre la struttura della pianta si è sviluppata in modo davvero insolito, la corolla con la tipica "campanella squadrata" mi ha ricordato che si trattava della Fritillaria imperialis!
Uno dei tanti bulbi presi alla mostra d'autunno alla Landriana. I fiori sono di un bel colore arancio ed all'interno si osservano dei pallini perlacei veramente curiosi.
L'odore è un po sgradevole, ricorda l'aglio. Nei giorni a seguire la pianta ha cominciato a piegarsi in avanti ed avendo paura che si spezzasse, le ho messo un vasetto di plastica di sostegno. Il giorno dopo, MAGIA, la pianta era completamente girata dall'altra parte! Che sensibilità! Non so cosa accadrà nei prossimi giorni. La pianta, secondo quanto visto su internet, dovrebbe crescere fino a 120 cm. Per adesso misura 30 cm.
Ho anche letto di tante perplessità sulla possibilità di vederla fiorire. Sinceramente posso dire di non aver fatto nulla, se non piantare il bulbo inclinato, come mi era stato detto per evitare marciumi. Ed anche se su internet sottolineano che la pianta deve essere esposta al sole pieno, è sempre stata all'ombra.
Quindi non mi resta che aspettare. Intanto mi godo quelle perline tenute nascoste come un tesoro e difese dai nauseanti effluvi.

Echeveria agavoides, la pianta grassa con le antenne.
Roby è riuscita finalmente a far uscire le antenne dalla pianta succulenta (grassa) acquistata non ricordiamo bene dove. Questo splendido esemplare di Echeveria agavoides, della famiglia delle Crassulacee, ha tirato fuori quattro splendide antenne che hanno immediatamente preso la direzione della finestra cercando la luce. E' stato allora che abbiamo deciso di girarla di 180 gradi per capire quanto sia in grado di ritorcere le antenne già ampiamente piegate e reclinate a causa del peso, e di stupirci, ma ahimè, l'Echeveria Agavoides si è dimostrata oziosa e sfaticata, decidendo di fiorire proprio quando l'abbiamo girata.

Complimenti alla pianta succulenta con le splendide campanule di color rosa, che miste al grigio della pianta creano l'accoppiata grigio/rosa più elegante mai vista nelle piante grasse.
Giardini della Landriana, mostra mercato ottobre 2009
Dopo aver visitato i giardini della Landriana più volte, sono riuscita finalmente a godermi una giornata di fiera in occasione della mostra mercato del 9-10-11 ottobre 2009. L'intero prato che circonda il giardino è ricoperto di stand ricchi di ogni ben di Dio. Da bulbi di tutti i tipi, alle famose rose Barni e dai mobili costruiti in tempo reale da Mastro Geppetto, al liquore di liquirizia pura. Ovviamente tutti i visitatori sono amanti di quel regno che dà e chiede tanto: quello vegetale.
Gli occhi si perdono in quella tavolozza di colori che solo i fiori possono creare sullo sfondo verde del prato, di un muschio o di una felce. Per gli appassionati di Orchidee ce ne sono di tutte le varietà, compresa la Cattleya.
Laghetti acquatici o semplici bacinelle danno risalto a splendide ninfee e fiori di loto, mentre canne di bambù fanno strada ad un rigolo d'acqua. E poi la meraviglia di scoprire tante varietà di salvia veramente sorprendenti e ornamentali, o la bellezza di un semplice gruppo di peperoncini che, insieme a zucche di ogni forma e colore, bacche e frutti di palme, sono pronte ad abbellire le nostre case con i caldi colori autunnali.
Non mancano poi banchi con chicche come un semenzaio coperto da una serra vittoriana in plastica (che ho acquistato), almeno questa volta i miei gatti non andranno in giro con i semi sul pelo, dopo aver schiacciato un pisolino sul mio vecchio semenzaio rimediato dalla cassetta della frutta!
Sono in vendita anche strumenti utili come forbici ma anche inutili come enormi e deliziosi fermaporta in stoffa a forma di oca!
Di grande rilevanza i banchi di raccolta fondi per canili, con cuccioli al seguito.
Non mancano poi cappelli in paglia o stoffa di ogni forma e colore, nè oggetti di arredamento da giardino in ceramica o ferro battuto. Le succulente sono molto ben rappresentate così come alcuni tipi di bonsai; mai visti prima quelli di Rosa del Deserto.
Un evento veramente ben organizzato, assistito da un clima decisamente apprezzabile (come si vede dal video che abbiamo girato con il telefonino), con oltre 100 stand di ogni tipologia, in grado di divertire e catturare l'attenzione anche degli accompagnatori degli appassionati (mariti e fidanzate dei pollici verdi!).
L'unica pecca, in un tale ambiente in cui vigono l'amore ed il rispetto per la natura, è rappresentata dalle migliaia di buste di plastica rilasciate all'acquisto di qualsiasi piccolezza.
Ci teniamo, quindi, ad informare lo staff dei giardini della Landriana, che torneremo l'anno prossimo per assicurarci che questa pratica errata venga intelligentemente abolita ad esempio, organizzando un servizio gratuito di carriole per il trasporto degli acquisti fino al parcheggio delle auto, o fornendo buste di carta o materiale biodegradabile, (magari aumentando di un euro il prezzo del biglietto). Sicuramente, se ben divulgato, tutto ciò farà felici gli appassionati del verde nel contribuire alla salvaguardia dell'ambiente.
Il biglietto SOLO per la fiera è di €6. La prossima si terrà il 23-24-25 Aprile 2010
Un solo rimpianto: non essere andata col furgoncino!

Hoya carnosa fiorisce, eccome!!!

Ho già scritto riguardo questa mia pianta ed in particolar modo, riguardo al fatto che possa vivere tranquillamente tutto l'anno fuori, anche d'inverno (sotto un patio) nella zona di Roma dove vivo, vicino al mare. I primi fiori la piantina me li ha regalati a metà giugno e, prorio ieri, è sfiorita la seconda infiorescenza.
DEVO ASSOLUTAMENTE AGGIUNGERE però, che la mia seconda Hoya, che per tutto l'anno, anche con l'afa di questi giorni, vive nella serra fredda(serra di plastica su sostegno metallico, non riscaldata)sta facendo i fiori ora ma ne sta facendo moltissimi!!!
Forse per questo le sono serviti più "preparativi"!
Quindi che dire, se non avete spazio per una serra, Hoya vi renderà comunque felici. Ma se avete spazio per una serra, Hoya, vi renderà estasiati! Buon giardinaggio a tutti!!!
Rosa di Jericho, pianta strana del deserto.

Pianta millenaria e decisamente strana, la rosa di jericho è una pianta del deserto in grado di resistere alla siccità per oltre 450 anni. Come fa ? Semplicemente, muore per poi rinascere. La rosa di jericho infatti si presenta in due possibili forme: la forma verde e "rigogliosa" e la forma secca.
Basta innaffiare le radici immergendole in una bacinella d'acqua e in pochi giorni la pianta, raggomitolata su se stessa e totalmente secca (stato in cui può sopravvivere i famosi 450 anni) si apre per mostrare tutto il suo splendore (orrore giustificato solo dalla storia dei 450 anni).
E' sufficiente toglierla dall'acqua per vederla richiudersi come una tenda da campeggio e tornare a fare la finta pianta morta che era prima di bagnarla.
La rosa di Jericho è una pianta del deserto che sa sudarsi l'esistenza, alla faccia di chi dice che la vita delle piante è semplice.
Hoya Carnosa: c'è da aggiungere...
Anche io da più di un anno ho 3 Hoya (comprate al Centro Bonsai di Roma e su ebay, pensando di non trovarle altrove, ma poi trovate in quantità al vivaio San Placido di via Ardeatina).
Anche io da pochi giorni posso godere dei primi fiori.
L'hoya fiorisce sempre sui rami dell'anno precedente, quindi NON VA MAI POTATA, a meno che non ci siano necessità di spazio. Anche io come Squid ne ho lasciate 2 libere di arrampicarsi sulla mia etagère, sotto un patio esposto a sud.
Non sono state mai coperte durante tutti i mesi invernali! Non è necessario rinvasare questa pianta che tra l'altro, non ha bisogno di molta acqua (io sondo sempre prima il terreno, quando è proprio secco, ne do un pò, mai troppa!). L'altra, la terza, si trova da un anno chiusa in una serra fredda, di plastica, sempre sotto lo stesso patio (di quelle che si trovano nei garden center o da Leroy Merlin) e non ha ancora fiorito!!!
INCREDIBILE, pensavo davvero che quello della serra fosse il suo habitat più adatto. Evidentemente non è così!
Hoya carnosa in fiore dopo due anni di attesa.

Pianta mistica, l'hoya carnosa è una di quelle piante che hanno qualcosa in più rispetto alle tradizionali. E' una di quelle che si ricordano, come nel caso di piante carnivore, per dei particolari incredibili, o perchè sono dotate di funzioni che le rendono "speciali e uniche". In questo caso, il fiore maturo gocciola un liquido dolce e dal sapore fantastico, e tra l'altro, commestibile.
L'hoya carnosa è considerata una pianta da interno, ma in questo caso, avendola poggiata per qualche giorno nella scorsa estate su di un portafiori, ed essendocisi avvinghiata perchè anche se non rampicante tende a infilarsi fittamente nei pertugi e tra le altre piante, non è stato possibile ritirarla in area più calda all'arrivo del freddo inverno.
Davamo oramai per spacciata la fioritura, che invece ci ha sorpreso in questo giugno 2009 con un timido fiore che ha fatto capolino tra le carnose foglie.
Meraviglia della natura, finalmente siamo riusciti a vedere i fiori dell'hoya carnosa.
Ora il prossimo tentativo sarà la talea, che a quanto mi ha consigliato il vivaio che me l'ha venduta, e leggendo in rete, basta anche una sola foglia per ottenere una nuova pianta, quindi è sufficiente rompere una foglia col picciolo e piantarla per ottenere una talea di hoya carnosa.

16.05.10 23:24:35, 