Categoria: Società
Il film su Neda censurato in Iran.
Un anno fa Neda Agha-Soltan è diventata un simbolo della protesta antigovernativa a Teheran quando è stata uccisa durante una manifestazione. Oggi, a quasi un anno dalla sua morte, il film documentario prodotto dall'americana HBO su Neda è stato boicottato dalle autorità iraniane che hanno fatto ricorso ad interferenze nelle trasmissioni satellitari e a tagli dell'energia elettrica per impedire alla popolazione di Teheran di vederlo.
Il film è stato trasmesso mercoledì e giovedì scorsi da Voice of America Persian tv, ma in molti nella capitale hanno denunciato problemi durante la trasmissione. Il filmato di 70 minuti è comunque visibile su You Tube (il film integrale). Prodotto da Mentorn Media per Hbo, il documentario è stato co-prodotto da Saeed Kamali Dehghan, ex corrispondente del quotidiano britannico the Guardian in Iran, che ha intervistato i familiari di Neda, ottenendo filmati sulla ragazza.
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Benvenuta Nadia Online.
Anche i maiali vanno in paradiso?
Da molti anni ormai ho l'abitudine di seguire il programma quiz "L'eredità" sulla prima rete nazionale con soddisfazione, ritengo infatti che si possa imparare molto da questo tipo di trasmissione e chi, come me, ha ancora voglia di farlo, può apprendere tante piccole nozioni, senza interrompere la preparazione della cena.
Ma, una cosa ho scoperto ieri sera, non so come dire, e non so se dovrei contribuire a diffondere questa notizia a chi fosse sfuggito che George Clooney ha ingaggiato una medium per parlare con il suo maiale morto in non so bene in quale circostanza, ma non credo nel più spontaneo tipo di decesso che si conviene ad un suino: quello di farne salsicce.
Ora, immagino la scena: tutti intorno ad un tavolo, non apparecchiato naturalmente, ma un tavolo di quelli per le sedute spiritiche, lume di candela, tende tirate, tutti che si tengono per mano e lei, la medium che con aria rapita interroga l'aldilà dei maiali per sapere se lo spirito del beniamino del famoso George sia nei dintorni o a pascolare in altri paradisi.
Ebbene, sembra che ci sia stata la risposta del beneamato porcello, il quale ha detto che in vita è stato molto felice di essere appartenuto ad un così caro padrone. Non posso immaginare la soddisfazione del noto George quando ha appreso la bellissima notizia, evidentemente ci sa proprio fare con gli animali. Ora capisco perchè è così conteso!
Piccola riflessione: ma il paradiso dei maiali esiste solo per quelli dei personaggi famosi oppure anche quelli che finiscono in salsicce possono sperare di avere lo spirito intatto in grado di salire fino al cielo?
Inoltre: i paradisi sono due o si convive come qui da noi? (perchè qui da noi ovunque ti giri, è pieno di maiali!)
Evviva la braciola!
Discovery smile
Tratto da:
Discovery Smile è una Associazione Onlus intitolata a Monica Cappelletti, medico anestesista deceduta il 18 marzo del 2008, a poco più di quaranta anni. L’Associazione ha preso il via il 21 marzo del 2009 su iniziativa di suo papà Licio e di sua mamma Elena, che hanno voluto celebrare in questo modo il primo anniversario della scomparsa della loro adorata figlia, nata proprio il 21 di marzo, il primo giorno di primavera.
Discovery Smile significa alla scoperta di un sorriso, in ricordo degli innumerevoli sorrisi che Monica ha fatto tornare sulla bocca di migliaia di bimbi in tutto il mondo. Dopo la laurea in medicina, la specializzazione in Anestesia e le numerose esperienze in ospedali romani, dal 2005 Monica ha impegnato gran parte del suo tempo come anestesista volontaria in missioni all’estero, nei paesi più poveri del mondo: Afghanistan, Siberia, Armenia, Etiopia, Mozambico.
Discovery Smile non ha scopo di lucro, si pone esclusivamente finalità di solidarietà sociale, in particolare a favore dell’infanzia economicamente disagiata, abbandonata o priva di assistenza, in Italia e all’estero. L’intenzione è di soddisfare il più grande desiderio di Monica, quello di aiutare i bambini.
Monica ha collaborato con Operation Smile e con Smile Train, offrendo la sua professionalità per interventi su bambini nati con gravi malformazioni al volto, come il labbro leporino, la palatoschisi, le ustioni e i traumi.
“Per realizzare miracoli come questi – afferma Roberto Giacobbo in una speciale puntata di Voyager dedicata alla missione in Etiopia - c’è bisogno di tante professionalità diverse, di tanto altruismo e di una immensa voglia di regalare una speranza a chi soffre. Serve gente che ha un sorriso nel cuore, ma preparata, attenta, precisa come Monica, che ci ha salutato nella sala operatoria solo dopo mezz’ora dall’inizio dell’intervento, tanto era presa a controllare il monitor che dava i segni vitali di Zariù.”
Chi ha lavorato con Monica, ricorda che portava sempre dall’Italia confezioni di bolle di sapone e le regalava ai piccoli che, dopo l’intervento chirurgico, scoprivano la gioia di poter usare le labbra e riuscivano perfino a soffiare!
Dicono di lei: “Una grande amica, una persona speciale che ha contribuito, con la sua dedizione e la sua grande professionalità come anestesista, a salvare tanti bambini, interessata anche all’istruzione e alla formazione di questi piccoli”.
E ancora Giacobbo in un’altra puntata di Voyager sui bambini da operare: “Vogliamo chiudere con un saluto a una splendida dottoressa, un’anestesista che non c’è più, che è andata a curare i bambini in cielo, come è stato detto a tanti suoi piccoli pazienti”.
Avere o non Avere e la moltitudine inarrestabile di Paul Hawken.
Paul Hawken presenta il libro "la Moltitudine inarrestabile" nel video legato al post di Grillo http://www.beppegrillo.it/2009/09/avere_e_non_ave/index.html .
Come esseri umani ci è dato scegliere. Scegliere ci permette di muovere energie in qualsiasi direzione. Muoversi in direzioni giuste significa ottenere dei vantaggi per noi e per l'ambiente che ci circonda. Muoversi in direzioni errate l'opposto.
Capire come muoversi è complesso quanto semplice; liberarsi della forma mentis del Matrix in cui siamo nati e cresciuti è l'unica operazione da compiere. Eliminare il bene di consumo. Eliminare ciò che noi non siamo per natura: consumatori.
Il post "Avere o non avere" mette in parole gli eterei pensieri che girano nella mia mente da molto tempo e che mi hanno portato ad un nuovo modo di vedere le cose.
Punto di vista che ancora una volta il genio di Grillo riesce a cogliere e a divulgare con linguaggio dirompente alle masse.
La pubblicità genera in noi necessità che altrimenti non avremmo.
Necessità che ci spingono a comprare e possedere. Comprare significa inquinare, come mostrato nella STORIA DELLE COSE. Inquinare significa fare danno alla terra, che ci ospita da sempre gratuitamente e fornendoci ciò che ci serve per vivere.
Acquistare significa anche disponibilità di denaro, per la quale lavoriamo sempre di più.
Avere (cose che non ci servono) significa comprare, arricchendo quelle persone che ci vogliono convincere tramite la pubblicità che il loro prodotto è necessario alla nostra socialità, senza il quale non saremmo al pari degli altri, e quindi non accettati dal branco.
Lavoriamo quindi per comprare cose che non ci servono e dare i nostri soldi (e quindi il nostro tempo) a persone che ci inducono bisogni finti per arricchirsi e per acquisire i soldi che diamo a loro nell'atto dell'acquisto (e quindi il nostro tempo).
Tutto si tramuta in un furto di tempo.
Rubano le vostre vite per allungare le loro. Il cittadino medio è una bestia da macello. E' carne per banchetti. La mente degli uomini che accendono la televisione è controllata dal potere della pubblicità ed è convogliato verso strade dannose.
Spegnete la televisione.
Ritornate alla vita.
Videocracy, da fabrizio corona fischiato "scemo scemo" alla censura mediatica.
Premessa; i nomi di persone ritenute dannose alla crescita sana dei cittadini italiani sono appositamente scritti in minuscolo.
Ricetta:
1)
un ex galeotto che ha violato la legge a più riprese divenuto una star grazie ai mezzi di informazione criminali italiani e programmi senza valore stile uomini e donne e amici della de filippi (appositamente minuscolo).
2)
un locale che contatta un personaggio qualsiasi, divenuto famoso grazie ai suddetti spazi televisivi, per fare più odience tra i giovani drogati di televisione che respirano qualsiasi idiozia gli venga servita, senza capacità di distinguere l'utile dal demenziale.
3)
una folla che risponda al flyer che riporta il nome del babbeo di turno invitato a fare la velina sul palco del locale, tra le decine di ragazze craniolese che gli sbavano ai piedi chiedendogli autografi o posando per foto ricordo da esibire alle amiche.
4)
una scintilla che accenda la magia e che funga da catalizzatore.
La pessima qualità dei primi tre ingredienti mixati insieme emerge immediatamente, imputridendo la notte italiana di insulti e energie negative:
- il divo arriva in ritardo per fare quello che si fa attendere.
- le ragazzine sbavano, pestandosi le scarpette nuove per avvicinarsi più possibile a fare le oche stridule e magari scattare qualche foto mossa del divo; bellissimo, laccato e muscoloso (ovviamente con occhiali da sole anche alle 4 del mattino).
- il pubblico maschile, che vorrebbe essere al posto del divo, invidioso si concentra in un coro di "scemo scemo", per screditare il divo agli occhi del pubblico femminile, che improvvisamente ha occhi solo per l'ospite.
- il divo tira fuori la sua incapacità di utilizzare la lingua italiana o di rispondere in modo intelligente come altri avrebbero saputo fare, minacciando ed insultando, da vero truzzo di borgata criminale, la folla del locale.
- il proprietario del locale non fa nulla per allontanare il divo che ha espressamente rivolto minacce verso il pubblico, poichè il risultato desiderato pagando il divo qualche migliaio di euro per poche ore di presenza è ottenuto: il locale finisce sui giornali con conseguente aumento di popolarità.
Chi ci ha rimesso in tutto ciò ?
Nessuno, vediamo perché:
* il divo, invece di essere messo alla gogna come "maleducato e criminale) è già scritturato in parti importanti di alcune fiction che si girano nella penisola, alcune delle quali teoricamente di alto valore morale (fiction sulla mafia e sulla lotta alla mafia, in cui gradiremmo vedere attori puri e moralmente in grado di prendere parte a sceneggiature di un certo calibro).
* il pubblico torna a casa soddisfatto perché il giorno seguente può raccontare "io c'ero, non sapete che vi siete persi".
* il proprietario del locale è felice per i motivi di cui sopra.
* i giornali hanno altre news "calde" da spiattellare in prima pagina.
Ma qualcuno dovrà pure rimetterci, e così, riflettendo a lungo sull'accaduto ci viene in mente che se siamo uno popolo/stato che:
- si fa prendere in giro quotidianamente da tutti i principali giornai esteri.
- che è oggetto di documentari surreali come Wide Angle, o il neo uscito .VIDEOCRACY (rifiutato in Italia dalla RAI, perchè disturba il potere dei media e l'influenza del governo sulla cultura popolare).
- che ha il deficit pubblico più ridicolo del pianeta, se paragonato alle potenzialità delle coste turistiche italiane e dei beni da museo, con i quali potremmo TUTTI noi campare di rendita a vita senza doverci ammazzare di lavoro.
- che ci sono dei seri motivi se l'Italia olte il 70° posto nella lista dei paesi mondiali per libertà di informazione.
un motivo ci sarà.
Buona censura a tutti.
Beppe Grillo Mamme 2.0 per salvare il pianeta.
L'iniziativa Mamme 2.0 di Beppe Grillo e del suo staff è semplicemente geniale! rimettere il potere in mano alle donne, e in particolare a quelle che sono mamme, che movimentano una delle più grandi parti di fatturato del paese, tra spesa quotidiana per l'alimentazione e acquisto di materiali per la crescita dei loro figli, dai vestitini ai giocattoli ai passeggini, libri ecc...
Possono aderire tutte le mamme di Italia, che sicuramente riusciranno ad evitare sprechi inutili di denaro e a salvare l'ambiente.
Un'altra idea intelligente del Sig. Grillo, che continua a stupirci con proposte capaci di fare la differenza in un paese in cui tutti pensano alla Canalis e la sua storia con l'uomo no martini no party.
Ricordiamoci che se le donne comandassero il pianeta e non l'uomo, non ci sarebbreo le guerre con morti e feriti.
Caffettiera Bialetti per operai in cassa integrazione

La caffettiera Bialetti è simbolo di genio italiano. Ha fatto la storia nelle nostre case, ed è uno dei simboli dei tempi antichi, a causa dell'arrivo delle macchinette da caffè elettriche con cialda, che spingono gli italiani a non usare più la vecchia moka.
Allora è così che la Bialetti, manda in cassa integrazione diversi operai per il calo delle vendite delle caffettiere. Io allora, sollecitato dalla necessità di cambiarla perchè la vecchia ha subito qualche scherzo della natura, ho deciso di acquistare uno splendido esemplare di caffettiera moka da 4 bialetti a 14,50 euro.
E'una lotta persa in partenza ma è un gesto sentito e quindi consiglio vivamente a chi deve acquistare una caffettiera o necessita di un nuovo sistema per produrre il caffè, di acquistare un bellissimo esemplare di Bialetti.
Call center, centri chiamata per passare ore al telefono e non risolvere nulla.

Li chiamiamo "call center" come se noi italiani non avessimo sufficienti sostantivi per ogni definizione, ma ormai siamo globalmente uniformati e chi non si adegua rischia di trovarsi isolato e guardato dall'alto in basso.
Bene, sono d'accordo sul fatto che questi "centri chiamata" danno lavoro ad un certo numero di persone, ma dov'è andato a finire il vecchio e sano rapporto tra utente ed esercente? Parlo dei miei vani tentativi di risolvere una pratica con una società che fornisce energia elettrica.
Da ben due settimane sto cercando di mettermi in contatto con qualcuno che riesca a dirmi come andrà a finire la soluzione del mio problema ma, sembra di giocare al gioco dell'oca, dove, dopo molti passaggi, credi di essere quasi arrivato alla fine del percorso, ed invece c'è sempre qualcuno che ti fa ritornare indietro di qualche casella.
Ora, io non voglio dire che sia colpa degli impiegati del "call center" che per quanto possano, ce la mettono tutta nell'essere gentili con l'utente, anche perchè le telefonate vengono registrate e potrebbero perdere il tanto anelato posto di lavoro, ma il povero cittadino che vuole controllare lo stato del suo contratto non può ogni volta che chiama sentirsi rispondere: buongiorno sono Maria, in che cosa posso esserle utile? e la volta successiva, sono Giovanna o Davide e così via.
Siamo costretti a ripetere le stesse cose ogni volta ad un personaggio diverso e credetemi, tutto questo stanca, anche perchè c'è sempre in agguato il "gioco dell'oca".
Con tutto il rispetto per i giochi da tavolo, anch'essi soppiantati da quelli virtuali, rigorosamente etichettati con nomi inglesi, resto in attesa della "soluzione" del contratto.
Evviva l'efficienza!
Giulio Tremonti insulta un giornalista che fa domande.
L'educazione è la prima cosa, soprattutto il rispetto per le domande che vengono poste, alle quali si devono risposte, e non tentativi di svicolo o insulti.
Non commento oltre.

05.06.10 22:37:23, 
