Fusione fredda di Andrea Rossi e Sergio Focardi. Come funziona il catalizzatore e il reattore nucleare per la produzione di energia pulita.
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da admin
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Fusione fredda di Andrea Rossi e Sergio Focardi. Come funziona il catalizzatore e il reattore nucleare per la produzione di energia pulita?
A differenza della fusione nucleare “calda” (nota come fissione) e che consente la fusione di atomi con il conseguente sprigionamento di energia, ad altissime pressioni e temperature, la fusione fredda genera la stessa reazione, ma a temperatura ambiente (fredda). Lo scorso gennaio nelle aule dell'Università di Bologna il fisico Sergio Focardi e l'inventore italiano Andrea Rossi, hanno dichiarato al mondo di aver prodotto in laboratorio la fusione fredda, e riprodotto l'esperimento nuovamente in un capannone, davanti a giornalisti e studiosi increduli.
Tra lo stupore dei presenti, i due scienziati hanno mostrato alla stampa di settore come un piccolo reattore a fusione fredda, se alimentato da una fonte di energia a regime di circa 400-450 W/h sia stato capace di produrre stabilmente e continuativamente un'energia 20 volte superiore, di circa 12kW/h.
Per innescare la reazione sono stati utilizzati nichel e idrogeno. Tuttavia nemmeno gli stessi Focardi e Rossi hanno saputo completamente dimostrare in maniera teorica come una tale efficienza energetica, sia stata resa possibile: ipotizzano che lo sprigionamento dell’energia, avvenga nel momento in cui il nichel, portato alla famosa temperatura di innesco, inizi a fondersi con gli atomi di idrogeno, per produrre il rame.
Dal giorno dell'annuncio, lo scetticismo regna sovrano in tutti gli ambienti scientifici e prendono il via le prime ipotesi atte a screditare il risultato: secondo gli esperti infatti, la totale assenza di raggi gamma, indicatori fondamentali di un'avvenuta reazione nucleare, non indurrebbe a pensare che la generazione di energia in uscita sia imputabile ad una fusione a freddo.
Il 29 marzo 2011, è stato riprodotto ancora una volta un esperimento dell'E-Cat, così è stato battezzato il nuovo catalizzatore italiano di energia, di fronte ad altri accademici, questa volta svedesi: i risultati sono stati ancora una volta come quelli attesi. Gli scienziati svedesi Sven Kullander e Hanno Essén, hanno dichiarato convinti di aver assistito ad processo di fusione nucleare, in quanto nessuna reazione chimica sarebbe in grado di produrre una tale quantità di energia: da un reattore di soli 50 cm cubici sono stati prodotti ben 25 kW/h di energia.
Focardi e Rossi vanno avanti per il loro cammino e annunciano che entro ottobre, saranno in grado di completare la realizzazione di un primo impianto costituito da un reattore da 1 MW, che sarà probabilmente costruito in Grecia; nel frattempo gli scienziati proseguono senza sosta nella produzione, acquistando e registrando brevetti ed eseguendo ulteriori diagnosi e test dei sistemi, e senza sosta lavorano a quella che potrebbe essere l’invenzione del millennio, capace di cambiare una volta per tutte il destino del pianeta.
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2 commenti
media ??? giornali tv silenzio totale , forse memori della precedente disfatta sulla notizia della fusione fredda di pons e c????????
in ogni caso e' una notizia da dare alla gente plebea,
poi se si tratta di fusione o altro ma che importa , se questa cosa genera piu energia di quanta se ne consuma , penso meriti piu attenzione, forse petrolieri e c cominciano a tremare????????????????
La fusione calda è comunque una fusione, tra atomi di idrogeno con la produzione di elio.
la fissione riguarda l'uranio o comunque quei materiali i cui atomi si spaccano producendo energia
