Tags: cucina
Cucina molecolare, ricette con additivi chimici molto costose.
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Da un po di tempo a questa parte, accendendo la tv non si può non imbattersi in uno dei tanti programmi di cucina più o meno alta. Come casalinga amante della buona tavola, non disdegno le vecchie e nuove ricette perchè come dice il detto"non si finisce mai d'imparare".
Ho potuto trovare tanti suggerimenti e spunti che, oltre a raffinare il mio modo di cuocere i cibi, mi hanno permesso di aprire la mente a nuovi stimoli e nuove ricette.
Ma da qualche tempo si va proponendo un nuovo, rivoluzionario modo di realizzare il nostro "pane quotidiano", la cosiddetta CUCINA MOLECOLARE che tutto sembra fuorchè cibo.
Questa nuova moda, che a parer mio non riuscirà a scalfire la vecchia tradizione culinaria italiana, oltre ad essere improponibile è anche costosa.
Sono infatti grandi chef che si cimentano in questa fiera degli orrori gastronomici, un misto di chimica e di arte moderna che mal sopporta la maggior parte dei nostri stomaci, irrimediabilmente attaccati ai tradizionali piatti di spaghetti con le vongole o bucatini all'amatriciana.
Nella cucina molecolare sono presenti talmente tanti additivi chimici che non si capisce quale sia l'elemento principe che va a comporre il piatto.
Sono allora importanti le consistenze, i colori e altre diavolerie che vengono assicurate da questi additivi quasi mai citati nella presentazione del piatto al povero, indifeso commensale, pronto a "bersi" e a "mangiarsi" ogni tipo di novità.
Ultimamente, a seguito della denuncia di Striscia la notizia i NAS hanno perquisito moltissimi ristoranti e requisito 600 additivi più o meno permessi dalla legge.
Inoltre vi sono prove che due grandi chef internazionali hanno ricevuto compensi più che lauti, da aziende chimiche, per la diffusione e l'uso dei loro additivi.
Se nonostante tutto, qualcuno volesse provare questo nuovo tipo di alimentazione, tenga presente che alla fine del lauto pasto verrà presentato il conto, prima dal ristoratore e poi dal fegato.
Evviva la carbonara!
Articolo a cura di Mammut
NDR: Chi mangerebbe mai un salmone con bava ?

o un escremento con capello di parrucchino?

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Ristorante La Rocca di Frontone (Marche) e Jack's a Ostia (Lazio)
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Il ristorante La Rocca a Frontone (Marche) è situato in cima al cucuzzolo di frontone. Posto molto carino, vista splendida, tutte case in mattoni stile borghetto. Una volta, a detta di tutti, vi si mangiavano le migliori fettuccine funghi porcini e tartufo della storia dell'essere umano. Io stesso mi sono stupito nel non trovare, nel resto dei ristoranti italiani un piatto buono come quello della rocca di Frontone. Purtroppo negli ultimi due anni, a causa dell'eccessiva popolarità del posto, e a causa del fatto che il ristorante è SEMPRE pieno (non a caso ora il sabato non accettano più prenotazioni), il ristorante si è trasformato in una mensa. La qualità del cibo è calata drammaticamente a causa della cucina rapida che viene effettuata (nel giro di una serata ci sono circa cinque tornate di cena). Mi spiace ma dalle cinque stelle ora il ristorante passa a un due stelle piene di aglio, che come si sa, è l'elemento di copertura di ogni magagna culinaria. Torneremo (non prima di due anni, visto che le ultime tre visite sono state una delusione) sperando in una ripresa del vecchio splendore della cucina del ristorante La Rocca di Frontone, oramai trasformato in mensa rumorosa, assordante e più rapida di un take away. Nel frattempo ci dedicheremo ad altri ristoranti in zona che possano prenderne il posto nella classifica dei ristoranti marchigiani.
Stessa sorte tocca al ristorante Jacks di Ostia (Jack's), che al cambio di gestione vede morire la qualità della frittura di calamari e gamberi, famosa in tutto il litorale laziale. Alla domanda "ma il cuoco è lo stesso di sempre" la risposta è stata "si". Peccato che la miglior frittura di calamari di Jack's sia andata in frantumi quando il piatto è giunto a tavola.
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