Rapporto rischio-beneficio della vaccinazione per il morbillo: dati manipolati (male)


Il senatore Piero Aiello (partito NCD) in data 11 luglio 2017 afferma, a sostegno del decreto Lorenzin:

  • rischio encefalite da morbillo 1 caso ogni 1.000
  • rischio da vaccino 1 caso ogni 1.000.000

Detta così è ovvio che solo un genitore irresponsabile non vaccinerebbe il proprio figlio per il morbillo.

Peccato che il raffronto dati è svolto nell’errore matematico più totale.

Se si vuole paragonare il rischio danni nei vaccinati con il rischio danni nei non vaccinati è obbligatorio procedere come di seguito:

Rischio di encefalite da morbillo:
1 caso ogni 1.000 (primo errore: non dire che è 1 caso ogni 1.000 che contraggono la malattia, e non 1 caso ogni 1.000 abitanti come afferma il senatore)

Quanti contraggono la malattia?

Nel focolaio peggiore degli ultimi 10 anni in Italia, 5.000 persone hanno contratto in un anno il morbillo su 65.000.000 di abitanti in Italia. Per il 2017 si prevede un trend che porterà per fine anno a 4500 casi in Italia (facciamo 5.000 per praticità).

  • Se il rischio encefalite è di 1 ogni 1.000, e in Italia abbiamo 5.000 malati di morbillo su 60.000.000 di cittadini, abbiamo quindi un totale di 5 persone colpite da encefalite ogni anno su 60 milioni di italiani.

Il rischio di encefalite da morbillo non è quindi 1 caso su 1.000 ma un caso ogni 12 milioni di abitanti circa.

In Italia in un anno il rischio per un bambino italiano di contrarre un’encefalite da morbillo è di 1 su 12.000.000.

Si grida ai 5 casi di encefalite l’anno.
In Italia muoiono 500 bambini l’anno per soffocamento

In Italia nel 2016 61 bambini morti in incidenti stradali

Leggermente differente no?

Passiamo al secondo calcolo.

Rischio danno da vaccino:

AIFA rilascia proprio a maggio del 2017 lo studio sull’incidenza di danni gravi da vaccino.

I dati dei danni derivati dal vaccino sul morbillo non sono dettagliati. I danni da esavalente però portano un incidenza di 150 danni gravi l’anno su 450.000 nuovi bambini.

Abbiamo quindi un danno grave (solo da esavalente) ogni 3.000 bambini l’anno.

Conclusioni
Mentre il rischio di danno da morbillo per un cittadino italiano (adulto o bambino che sia) è di 1 su 3.000.000, il rischio di danno da vaccino è di 1 su 3.000.

Se invece di fornire i dati falsati in Senato di cui al video sopra riportato, fornissero i dati reali, in piazza si troverebbero milioni di genitori decisamente arrabbiati.

Ecco svelati come vengono ribaltati i dati e generate falsità statistiche, apparentemente coerenti.

Qual’è l’incidenza della poliomielite in Italia e nel mondo?

A maggio 2017 l’organizzazione mondiale della sanità (WHO.int) dichiara sul sito polioeradication.org che l’era della Polio è finita. Il programma di eradicazione della Polio inizia a dismettere le operazioni e sarà chiuso nell’era post-eradicazione.

“As we come closer to achieving eradication, the Global Polio Eradication Initiative (GPEI) will begin to wind down its operations, and will come to a close in the post-eradication era.”

Con un trend che negli ultimi anni è stato il seguente:

2012: 223 casi
2013: 416 casi
2014: 359 casi
2015: 74 casi
2016: 37 casi
2017: fino a luglio 6 casi (nel 2016 fino a luglio 19 casi)

http://polioeradication.org/wp-content/uploads/2017/07/WPV_2012-2017_4Jul17.pdf

Copia file di archivio WPV_2012-2017_4Jul17.pdf

Di seguito un’immagine estratta dal documento di cui sopra.

 

Con 1 caso al mese nel 2017 (6 da virus selvaggio negli ultimi 6 mesi in tutto il mondo), rispetto ai 2 casi al mese dell’anno scorso, il prossimo anno dovremmo trovarci con 0 casi al mese.

Nel 2017 il Ministro Lorenzin ha affermato che il rapporto rischi benefici è ancora a favore della vaccinazione, malgrado vi siano stati nel 2017 ben 28 casi di poliomielite in Siria dovuti al vaccino (cVDPV, ossia circulating-virus-derivated-polio-virus).

L’Italia è polio-free ufficialmente dal 2002, con molto ritardo dall’ultimo caso, registrato in Italia nel 1982.

E’ possibile approfondire i dati relativi all’incidenza della polio causata dal vaccino (sempre con fonti OMS) al seguente link.