Cos’è la Metanfetamina. Fa male? La droga più potente e pericolosa di sempre.

La metanfetamina è la peggiore droga sul mercato. La droga fa male, ma questa fa più male di tutte le altre sostanze. E’ nota alle forze dell’ordine dai primi del ‘900 e ha un costo di produzione estremamente economico. E’ una delle droghe più economiche di sempre, e che può essere sintetizzata in casa a partire da ingredienti regolarmente acquistabili sul mercato domestico.

Gli effetti allucinogeni della meth

Gli effetti della meth durano fino a 12 ore, in cui l’essere umano si dimentica di alimentarsi, di bere, accudire animali domestici o figli ed in generale, di prendersi cura di sé stesso.

La metanfetamina uccide non direttamente, ma indirettamente, poiché genera allucinazioni che portano al suicidio, all’omicidio.

Famoso il caso di due giovani americani, morti per assideramento (freddo). Si erano “fatti di meth” nel loro furgone, bloccato nella tormenta di neve invernale. Potevano tranquillamente rimanere all’interno del loro furgone arenato nella tormenta. Avevano il serbatoio pieno, e avrebbero potuto tenere il riscaldamento acceso fino all’arrivo dei soccorsi.

Allucinati dalla meth sono usciti nella neve fuggendo dalle loro allucinazioni (vedevano una banda di messicani fare esplodere tutte le auto vicine alla loro, come documentato dalle telefonate fatte dai ragazzi alla polizia).
Sono stati ritrovati persi nella neve morti congelati.

L’uso delle metanfetamine in guerra

I kamikaze giapponesi utilizzavano la metanfetamina per aumentare l’esaltazione suicida.
La meth è impiegata in miniera per far lavorare le persone per oltre tre giorni consecutivi senza sosta, con effetti più potenti della cocaina.

La meth, viaggia nel sangue e arriva a toccare rapidamente le cellule della corteccia esterna del cervello rilasciando la dopamina, la chiave chimica del piacere umano. Il cervello premia, grazie alla dopamina, quei comportamenti che aiutano l’essere a sopravvivere (alimentazione e riproduzione, quindi il cibo e il sesso). In questo caso, la metanfetamina produce circa 4 volte la dopamina prodotta dalla cocaina.

La metanfetamina, la droga più potente del mondo.

La meth entra nei neuroni e li forza la liberazione della dopamina, generando flussi di circa 6 volte il massimo livello di dopamina prodotto naturalmente dal cervello in condizione naturale.

Purtroppo la metanfetamina danneggia il cervello. Il cervello spegne infatti i neuroni sovraccarichi per protezione contro l’eccesso di dopamina prodotto, e questo significa che il drogato di meth, ad ogni dose di meth, uccide ricettori del piacere fino all’esaurimento di tali cellule. Da quel momento in poi, l’individuo non produrrà MAI più la dopamina che era in grado di produrre naturalmente prima della meth. Il cervello è quindi “bruciato”, e anche in caso di disintossicazione dalla droga, non sarà più in grado di produrre felicità per il malcapitato drogato.

La felicità sarà quindi un ricordo per il drogato di metanfetamina, che sarà spinto al suicidio o alla morte chimica.

Ecco perché la meth è considerata la droga più pericolosa al mondo, e la sua facilità di realizzazione a partire da un mix di medicinali legali e composti chimici in commercio in tutte le farmacie, ne fa una piaga sociale in tutto il mondo.

Da qui il detto “se sai cucinare i biscotti, sai anche preparare la metanfetamina.”

Come si prepara la metanfetamina?

Non staremo a spiegarvi come si crea e come si produce. La realtà è che sono pieni gli ospedali di ustionati a morte per le esplosioni che possono avvenire durante la creazione di meth nei laboratori casalinghi. Ci vuole meno di un’ora a produrre metanfetamina, e anche se i morti al mondo sono milioni, la piaga sociale in America e nei paesi orientali è al limite del sopportabile. Recentemente gli USA hanno modificato le regole di acquisto di tutti i farmaci che contengono il principio attivo (l’efedrina), impedendo di acquistare questo farmaco senza ricetta medica. La produzione casalinga è così calata, ma non la richiesta di questa droga. Oggi la produzione maggiore avviene in Messico e non è più domestica, ma proveniente da grandi gruppi di smercio di droga legati alla criminalità organizzata messicana.

L’invecchiamento da metanfetamine

In due anni si passa da giovani a vecchi. Cadono tutti i denti, e il viso perde irrimediabilmente la propria struttura. Compaiono segni delle ferite auto-inferte dal tossico durante gli stati allucinogeni.

La metanfetamina Cristal Meth, e l'invecchiamento della pelle.

Ecco una lista di tutti coloro che sono diventati fantasmi a causa della droga più potente mai vista sulla faccia della terra, la droga che porta inevitabilmente e in modo irrecuperabile alla devastazione del corpo umano.

Effetti delle Metanfetamine sulle persone.

Recupero da Meth

Il 98% di coloro che si disintossicano dalla Meth, ricominciano a drogarsi e arrivano alla morte, prima o dopo. solo il 2% delle persone che hanno provato la Metanfetamina, riescono a sopravvivere dopo 10 anni.

Il video documentario sulla Metanfetamina

Il video reportage del National Geografic sul problema internazionale in espansione della Meth.

L’amaro migliore tra cui scegliere? Jagermeister, Lucano, Montenegro?

Perché noi di NeverSleep dovremmo mai fare pubblicità agli amari alcolici?
Non è la scelta della migliore marca con cui digerire un pasto, o ubriacarsi con gli amici dopo aver salvato un cavallo da un burrone il punto. Il punto è invece quali sono gli ingredienti e quale rappresenta la migliore scelta quando si parla di amari.

Le pubblicità sono ingannevoli, come in tutti i settori commerciali. Anche nel caso degli amari, la natura mostrata negli spot televisivi, non fa scopa con la filosofia che c’è nella catena produttiva delle celebri bevande a base di erbe.

In particolare, un ingrediente, che poi è quello che maggiormente contraddistingue l’amaro dalle altre bevande alcoliche, fa la differenza al punto da rendere alcuni amari “naturali” ed altri “chimici”.

Gli aromi naturali e gli aromi artificiali negli amari.

La componente comune a tutti i prodotti è il binomio zucchero-alcool (del resto presenti anche in un semplice limoncello). La componente aromatica invece, che da corpo all’amaro e lo distingue dal resto dei digestivi, è l’infusione delle erbe, noto anche come “aromi naturali”. In questa dicitura, si cela il segreto degli amari più famosi, che miscelano liquirizia, estratti di menta, estratti di chinotto e altre piante che mescolate insieme, nelle giuste proporzioni, rappresentano l’anima di un amaro.

Purtroppo non tutte le case che producono aromi impiegano aromi naturali: la maggior parte preferiscono invece utilizzare aromi chimici, realizzati in laboratorio. Ecco così che lo Jagermeister è completamente prodotto da sintetici e chimici aromi artificiali, che l’amaro Montenegro contiene esclusivamente aromi artificiali e che invece l’amaro Lucano è realizzato con aromi naturali.

Ma gli aromi artificiali fanno male, o comunque sono sintetizzati da chimici in laboratorio.

L’amaro Lucano, aromi naturali

Il Lucano non è l’unico, ma è sicuramente uno dei pochi amari, insieme all’Amaro del Capo, ad avere una composizione aromatica naturale, a significare che la parte di sapore che lo caratterizza è basato su piante, erbe e prodotti naturali.

Amaro Lucano, aromi naturali.

Amaro Montenegro e Jagermeister, peccato: aromi chimici

Non possiamo dire lo stesso dei due amari più famosi per le pubblicità televisive. L’amaro Montenegro, quello del cavallo che sta per morire nella scarpata, o quello delle anfore antiche trovate in mezzo alla steppa, in cui gli amici a fine serata festeggiano con un bell’amaro chimico.
Oppure il trendissimo amaro Jagermeister, dalla pubblicità sexy e accattivante.
Entrambi rifiutano la componente aromatica naturale, e uniscono quindi allo zucchero e all’alcool, composti 100% chimici, come riportato dalle etichette sulle confezioni di seguito fotografate.

Amaro Jagermeister, aromi chimici.

Amaro Montenegro, aromi chimici.

Morale della favola

Non solo nel campo degli amari, ma in generale, ricordatevi di controllare sempre le etichette dei prodotti che mettete nel carrello della spesa, soprattutto se vi accingete ad acquistare prodotti che si vendono come “naturali” e “romantici”.

I danni dell’E621 o Glutammato monosodico (MSG)

Ultimo aggiornamento: giugno 2017

Tratto da “Lucioesposito.com”

In molti lo usano, ma solo pochi conoscono!

Insomma un degno compagno, si fa per dire, dell’Aspartame o E 951, di cui al post precedente.

Anche in questo caso traggo dalla “Guida tascabile agli Additivi Alimentari…” di Corinne Gouget, Macro Edizioni, il capitolo 5, dedicato, appunto, a questo esaltatore di sapidità, molto pericoloso, che più “subdolamente” dell’aspartame, si nasconde sotto differenti denominazioni, quindi, per scovarlo, bisogna essere molto più accorti.

Ai miei amici dico spesso che al supermercato è necessario andare con la lente d’ingrandimento per individuare gli ingredienti pericolosi (non so se avete fatto caso alle etichette, in pratica sono scritte cosi in piccolo che è difficilissimo leggerle a occhio nudo).
D’altra parte questa attenzione spetta a noi.
Lascio la parola a Corinne Gouget.

“Questo esaltatore di sapidità è altrettanto pericoloso dell’aspartame, ma si nasconde sotto diverse denominazioni. E’ finalizzato ad eccitare le papille gustative e a farvi venire ancor più voglia di mangiare prodotti che ne contengono, come ad esempio il desiderio “irresistibile” di finire in un attimo un pacchetto di patatine.

Il problema è che certe persone sono allergiche al glutammato e in certi casi un consumo eccessivo potrebbe essere loro fatale. Queste persone devono cucinarsi da sé TUTTO quello che mangiano.

Storia del Glutammato monosodico

A partire dagli anni ’50, questo additivo è stato usato sempre più dall’industria agroalimentare e in quantità sempre maggiori, per dare più gusto agli alimenti ed aumentare sempre di più i profitti grazie all’ignoranza dei consumatori.

Questo additivo ha ampiamente favorito l’epidemia dell’obesità a cui assistiamo attualmente. Ha anche la tendenza a moltiplicare per tre il tasso di insulina fabbricato dal pancreas e in questo modo può provocare il diabete di tipo 2.

Il glutammato monosodico può provocare una dipendenza paragonabile a quella della nicotina o dalle droghe pesanti.

Le “eccitotossine” cancerogene

Nel suo libro Excitotoxins:the taste that kills, 1997 (260 pagine, citando più di 490 ricerche tra il 1950 e il 1993) il dottor Blaylock (eminente neurochirurgo e nutrizionista americano – in pensione dal 2005) spiega in modo dettagliato i danni che possonno provocare l’aspartame e il Glutammato monosodico, considerati entrambi “eccitotossine” cancerogene e che distruggono il sistema nervoso.

Glutammato monosodico fa male

In troppi paesi, come la Francia, non è stato detto NULLA sulla tossicità di questo additivo che è molto usato nei cibi industriali e sotto diverse denominazioni come un additivo “camaleonte”!

Ma anche se sembra incredibile, esso potrebbe essere presente nella maggioranza dei prodotti trasformati. Dato che è molto usato nei piatti asiatici e indiani, negli Stati Uniti certi ristoranti mettono cartelli in vetrina che dicono: “NO MSG HERE” (qui niente glutammato monosodico) per attirare i clienti informati.

Ma il glutammato monosodico va oltre. Ecco le varie denominazioni sotto le quali si cela in milioni di prodotti come le patatite, le minestre in busta, i cibi surgelati, i piatti pronti, le caramelle, le creme da spalmare, i prodotti “dietetici” e tanti altri cibi di cui è IMPOSSIBILE fare un elenco completo.

Le seguenti denominazioni nascondono SEMPRE glutammato monosodico:

  • glutammato monosodico
  • glutammato
  • acido glutammico
  • oli o grassi vegetali idrogenati
  • proteine idrogenate
  • gelatina
  • caseinati di sodio o di calcio
  • lievito aggiunto
  • glutammato monopotassico
  • certi oli di mais

 

Queste denominazioni indicano SPESSO la presenza di glutammato monosodico:

  • estratti di malto
  • brodo
  • aromi di malto
  • aromi artificiali
  • aromi naturali
  • aromi naturali di maiale o pollo
  • estratto di spezie
  • proteine di frumento
  • molti condimenti e spezie (che non sono solo sale, erbe o pepe, ma spesso anche prodotti chimici)
  • maltodestrina
  • salsa di soia
  • prodotti fermentati o rinforzati alle proteine
  • acido citrico (o concentrato)
  • sciroppo di mais
  • aroma di caramello (colorante)

E queste che seguono, potrebbero celare del glutammato monosodico:

  • proteine di soia (o concentrato)
  • isolato di proteine di soia
  • proteine di grano (o concentrato)
  • carragene
  • enzimi
  • proteine di latte (a volte fortificate)
  • proteine di riso o d’avena

Ecco un esempio: si tratta di una confenzione di una marca di risotto italiano abbastanza nota. In un angolo della parte anteriore della scatola appare chiaramente la scritta: “SENZA AGGIUNTA DI GLUTAMMATO” . . . ma dato che ormai siete esperti in materia e sul glutammato e le sue denominazioni, sta a voi trovare le fonti nascoste. Ecco la lista degli ingredienti: “riso, pomodori disidratati 9,5%, aromi, grasso vegetale idrogenato, proteine di latte, sale, cipolla, formaggio fuso, estratto di lievito”. Il caso vuole che questo risotto sia davvero irresistibile! Ma state tranquilli, qualche sua porzione non vi ucciderà (tranne che in caso di allergie). Vi danneggerà solo qualche neurone. Buon appetito!

MOLTO IMPORTANTE:

durante una delle sue famose interviste televisive del 2007 il dottor Blaylock, esperto sull’argomento e ricosciuto nel mondo intero, ha proclamato che nel 1995, anno della prima edizione del sui libro Excitotoxines, the taste that kills, si pensava che il glutammato attaccasse unicamente il cervello. Nuove ricerche rese note nel 2007 hanno provato che altre cellule del nostro corpo (a livello del cuore, dei polmoni, e degli organi di riproduzione e della prostata) quando il glutammato passa nel sangue, lo assorbono e si autodistruggono.

Il dottor Blaylock dichiara che il glutammato è un “potente stimolante” per i tumori, a volte capace di rendere incurabile un cancro che si sarebbe potuto curare. E’ tanto più preoccupante se si pensa che il glutammato si nasconde dietro trenta o quaranta denominazioni diverse e che un gran numero di consumatori non hanno tempo di cucinare ogni pasto o di leggere tutte le liste degli ingredienti.

Sempre secondo il dottor Blaylock in occasione di un’intervista con Mike Adams (www.newstarget.com), le prove non mancano: se si potessere proibire le “eccitotossine” come l’aspartame ed il glutammato monosodico, si potrebbe osservare una forte diminuzione dell’obesità, di certi tipi di cancro,di malattie neurovegetative come il morbo d’Alzheimer, quello di Parkinson, problemi di autismo o di iperattività. Il dottor Blaylock parla anche del ruolo importante dei pesticidi, degli erbicidi, del mercurio e dell’alluminio per quanto riguarad la diffusione di queste malattie.

Fate attenzione perché negli Stati Uniti una società che produce pesce in allevamento non ha esitato ad aggiungere un’aroma artificiale alla carne dei propri pesci per dare loro un gusto più “selvatico”. In Svizzera un’altra azienda sta tentando di far autorizzare 20.000 nuovi aromi naturali e che certi aromi artificiali negli Stati Uniti sono considerati “naturali” in Europa! In ogni caso , secondo certi esimi esperti come il famoso dottor Russel Blaylock, tutti gli aromi, naturali o artificiali che siano, contengono glutammato monosodico!

Quello che è ancora più preoccupante è che, mentre in Francia (l’autrice è francese) i mass-media tentano di rassicurare il pubblico con dichiarazioni secondo le quali i nostri piatti non conterrebbero OGM, negli Stati Uniti sono sempre più numerosi gli esperti che denunciano che gli ingredienti usati per la composizione del glutammato monosodico e dell’aspartame sonno derivati da amminoacidi geneticamente modificati.
Leggete le referenze bibliografiche, informiamoci e smettiamola di farci manipolare!
http://www.wnho.net/aspartame_brain_damage.htm
Vedi anche le referenze bibliografiche e il libro Le mensonge alimentaire. . .

Effetti collatereali legati alla tossicità del glutammato monosodico (in base alle pubblicazioni del dottor Blaylock e del dottor Schwartz):

  • membra addormentate o paralisi
  • lesioni bocacli o ulcere
  • gonfiori ai piedi, alle mani, al viso
  • aumento di peso
  • diarrea
  • cedimento della valvola mitrale
  • nausee
  • aritmie con possibilità di arresto cardiaco forgorante
  • vomito
  • aumento o abbassamento della pressione sanguigna
  • crampi allo stomaco e gas
  • tachicardia
  • irritazione intestinale, coliche e/o stitichezza
  • angina pectoris (dolore alle costole e al petto)
  • gonfiori o dolori all’ano
  • palpitazioni cardiache
  • spasmi al colon
  • brividi, tremolio, raffreddamenti
  • sete intensa
  • tendinite e dolori alle articolazioni
  • ritenzione idrica e gonfiori allo stomaco
  • dolori muscolari alla schiena, alle spalle, alle gambe, al collo
  • dolori addominali
  • sintomi dell’asma
  • rigidità dei muscoli delle mascelle
  • fiato corto
  • sensazione di pensantezza alle braccia e alle gambe
  • dolori al petto
  • demotivazione, depressione
  • naso che cola e starnuti
  • vertigini, stordimenti
  • disorientamento, confusione mentale, disturbi bipolari
  • sintomi simili alla bronchite
  • crisi di panico o d’ansia
  • abbassamenti di voce, gola irritata
  • iperattività, soprattutto infantile
  • tosse cronica
  • disturbi alla concentrazione
  • comportamenti antisociali, ostili, aggressività
  • eruzioni cutanee, prurito roseola epidemica
  • sensazione d’ebbrezza
  • lesioni in bocca, alla gola, alle tonsille
  • disturbi dell’elocuzione
  • pizzicore al viso, alle orecchie, alle braccia, alle gambe, ai piedi
  • disturbi dell’equilibrio
  • mal di denti, bocca sciutta, irritazioni alla lingua
  • crisi, tremori
  • occhiaie scure, viso gonfio
  • perdita della memoria
  • bisogno di urinare di notte, perdita di controllo della vescica
  • letargia, mancanza di concentrazione
  • sonno agitato, affaticamento cronico
  • pressione oculare alta
  • emicrania
  • bruciore, affaticamento degli occhi
  • malattie neurologiche: Parkinson, atrofia multisistemica, sclerosi multipla
  • infiammazioni dei seni paranasali, distruzione dei capillari
  • problemi di prostata, sterilità
  • problemi di tiroide, problemi gastrici, riflusso
  • problemi uditivi o malattia di Menière
  • problemi di cartilagine
  • problemi di cistifellea
  • dolori ai reni
  • sindrome delle gambe senza riposo.

Il dottor Blaylock ha dichiarato nel 2007 che il glutammato monosodico è un “fertilizzante per il cancro”.

Introducendo glutammato attraverso l’alimentazione (lo zucchero sintetico aspartame, glutammato monosodico, proteine vegetali idrolizzate, ecc.), i livelli nel sangue (del glutammato) aumentano fino a 20 volte! In pratica vengono stimolati tutti i ricettori: ecco perché alcune persone hanno dispepsia o diarrea esplosiva, perché i glutammati stimolano i ricettori dell’esofago e dell’intestino. Altri possono sviluppare colon irritabile, se invece soffrono di reflusso esofageo, questo peggiora. Quando il fenomeno interessa il sistema cardiocircolatorio, potrebbe invece spiegare l’aumento di infarti letali, sempre più numerosi.
La cosa comune a tutti questi casi è un livello basso di magnesio. Quando il magnesio è basso, i ricettori del glutammato diventano ipersensibili e le persone – specie gli atleti – possono avere infarti improvvisi. Se mangiano o bevono qualcosa che contiene glutammato (una dissetante diet-coke prima di allenarsi), si produce una iperattività cardiaca e potrebbero morire di infarto. L’infarto improvviso è dovuto a due cose: aritmia, molto più diffusa, e gli spasmi delle coronarie. Entrambe le cose potrebbero essere provocate dal glutammato.

Additivi che contengono sempre Glutammato: Glutammato monosodico; Proteine vegetali idrolizzate; Proteine idrolizzate; Piante proteiche idrolizzate; Estratti di piante proteiche; Sodio caseinato; Calcio caseinato; Estratto di Lievito; Proteine strutturate; Avena idrolizzata.
Alimenti che contengono spesso Glutammato: Estratto di Malto; Condimento al malto; Brodo; Condimenti; Condimenti naturali; Spezie.
Alimenti che non contengono Glutammato: Enzimi; Proteina concentrata di soja;

– Aspartato o acido aspartico è un amminoacido usato dal cervello come neurotrasmettitore: è una eccitotossina. Ad alte dosi può provocare la morte dei neuroni.
– Glutammato è un amminoacido eccitante usato nel cervello come neurotrasmettitore. Ad alte dosi è considerato una eccitotossina. Quando gli è concesso di accumularsi a concentrazioni elevate, può diventare un veleno potente per i neuroni del Sistema nervoso.
– Glutammato monosodico (MSG) è il sale sodico del glutammato. Ha le stesse proprietà eccitanti del glutammato.
– L’Aspartame, lo zucchero sintetico, è composto da: Acido aspartico (40%), Fenilalanina (50%), metanolo (10%).