Energia infinita e gratuita con i magneti permanenti, è possibile eccome !

Prima di leggere il seguente articolo, consigliamo a tutti di vedere la presentazione del motore magnetico “eterno“.

E’ possibile ottenere energia infinita e gratuita con i magneti permanenti?

Guardando il video sembra sia possibile. Con qualche calamita messa bene su un piatto rotante, sembra sia possibile generare energia infinita per la durata della magnetizzazione dei magneti (stimata in diverse centinaia di anni).

Immaginate cosa possa significare aggiungere a quel rotore una dinamo?

Produrre energia in quantità elevate proporzionalmente alle dimensioni dell’impianto tecnico e alla potenza dei magneti, senza dover bruciare combustibile, senza usare energia atomica, senza usare petrolio, né carbone né altro, ma sfruttando la magnetizzazione che la natura ci ha offerto in grandi quantità imprimendo energia potenziale nelle calamite.

Sarebbe il sogno di tutti gli ecologisti. Ma è davvero possibile?

Secondo le norme fisiche per cui l’energia non si crea dal nulla, la risposta è “NO”.

PURA, ENERGIA, INFINITA, GRATIS?

La sfida è aperta. Purtroppo sono anni che con i magneti molti team tecnici stanno cercando di produrre il primo GEIG (Generatore di Energia Infinita Gratis), e attaccarci una bella lampadina.

Purtroppo nessuno ci è ancora riuscito e in rete spopolano i video di dubbia qualità come il seguente, in cui non vi è una spiegazione sul meccanismo utilizzato

Il modello che sembra maggiormente credibile è il Vgate, il motore magnetico permanente che sembra offrire un movimento infinito. Nessuno si è ancora fatto avanti negli ultimi 20 anni reclamando un brevetto per un motore perpetuo basato su magnetismo (non elettromagnetismo), ossia impiegando solo “calamite”.

Energia infinita gratis con i magneti permanenti.

La telefonia TRE oggi non funziona e i cellulari 3 non chiamano.

La telefonia TRE oggi non funziona e i cellulari 3 non chiamano. Errore di connessione da questa mattina su Roma. Qualcuno sta avendo la stessa esperienza di impossibilità ad eseguire chiamate esterne?

Non si ricevono chiamate, non si inviano e non si inviano né ricevono SMS da qualsiasi cellulare con TRE.

Cosa fare se Tre non funziona?

Intanto parliamo delle cause. Può succedere che alcune celle di connessione si rendano temporaneamente indisponibili. Normalmente i guasti durano qualche ora, ma possono in alcuni rari casi protrarsi per giorni interi.

Cosa fare in questi casi?

In tal caso è possibile provare a switchare su TIM entrando in Roaming (non dovrebbero essere previsti dei costi a riguardo, se non per l’utilizzo dei dati, che possono comunque essere disattivati per evitare costi elevati del roaming dati su TIM).

Ricetta fluidi non newtoniani

Un fluido non newtoniano è un fluido (non un liquido, badate bene) in cui gli sforzi sono direttamente proporzionali alla velocità di deformazione applicatagli.

Si tratta più propriamente di fluidi dove la viscosità è costante indipendentemente dalla velocità con cui viene misurata. Per tradurla in un linguaggio ancora più semplice da comprendere: si tratta di fluidi che continuano a scorrere indipendentemente dalla forza che agisce su di essi.

Per meglio capire è sufficiente l’esempio dell’acqua: se la versate in un contenitore, e la girate rapidamente con un cucchiaio, l’acqua non varierà la sua resistenza con l’aumentare della velocità con cui la girate. Un fluido, invece, si definisce non newtoniano quando la sua viscosità varia col variare dello sforzo ad esso applicato. Per conoscere meglio questo tipo di fluidi, vi rimandiamo alla pagina cosa sono i fluidi non newtoniani, video e dimostrazioni.

Fluidi non newtoniani.

come realizzare i fluidi non newtoniani, la ricetta e gli ingredienti

Eccovi una rapida guida in italiano per realizzare, in cucina, un fluido non newtoniano, per divertirsi con i propri figli e/o fidanzati!

Ricetta per fluidi non newtoniani, un gioco da ragazzi

  • Una scatola di Maizena (amido di mais) da 250 grammi, anche la fecola di patate andrà benissimo se non trovate l’amido di mais. Prezzo: 0.90€
  • Una bacinella capiente
  • Due bicchieri di acqua tiepida
  • Un cucchiaio

Versate 1/3 dell’amido di mais (o della fecola di patate se non avete trovato la Maizena) nel contenitore, fino ad ottenere una piccola montagna. Aggiungete pian piano l’acqua tiepida e mescolate lentamente, perché gli amidi normalmente sono composti che assorbiranno velocemente l’acqua.

Non appena otterrete una morbida pastella è il momento di aggiungere un altro 1/3 di amido e potete a questo punto proseguire fino a svuotare tutta la scatola di Maizena.

Giunti a questo punto dovrete provare e collaudare il risultato ottenuto, in molto semplice. Provate a dare un pugno forte alla melma: se il liquido schizza e si disperde avete messo troppa acqua, se invece resta nella bacinella senza neanche macchiarvi le mani, allora avete dosato bene gli ingredienti.
Attenzione, perché, trattandosi di una sospensione di particelle di Maizena nell’acqua, dopo qualche tempo il fluido perderà le sue proprietà non newtoniane e l’amido si depositerà sul fondo e l’acqua resterà nella parte alta del contenitore. Sarà tuttavia sufficiente rimescolare il tutto per riprodurre nuovamente la melma non newtoniana con le proprietà non lineari di cui godeva in precedenza.

Dove vanno le rondini quando migrano in inverno?

Dove vanno a finire le rondini quando decidono di partire per migrare verso climi più caldi?

Dove vanno le rondini in inverno?
Dove vanno le rondini in inverno?

A settembre/ottobre le rondini salutano le nostre case, dove fanno nidi per crescere i piccoli, portandoli con sé verso lidi e spiagge più calde e confortevoli in cui trascorrere l’inverno per poi fare ritorno a fine marzo in Italia a ricominciare lo splendido ciclo della loro vita.

La cosa incredibile non è sapere tanto sapere che le rondini vanno in Africa. E’ facile andare in Africa. Si tratta di arrivare in Tunisia, poco sotto la sicilia. Si tratta a tutti gli effetti di continente Africano. Ma non basta.

Le rondini in inverno arrivano nel centro sud dell’Africa, in quella zona che si chiama “Sub Sahariana”, ossia sotto al deserto del Sahara.

Ora, anche volendo applaudire la distanza, la cosa più sconcertante della migrazione delle rondini è che attraversare il deserto del Sahara non è come attraversare l’Italia da Roma ad Agrigento. Si tratta di attraversare un deserto di niente. Niente acqua. Niente Cibo. Niente alberi per poggiarsi.

Complimenti alle rondini, le amiche che ogni anno tornano a casa nostra, portandoci felicità e gioia per l’arrivo della primavera.

Dalla mia infanzia una canzone celebra il ritorno delle rondini:

“Rondinelle pellegrine
siam venute da lontano
per montagne, per colline
traversando il mare e il piano

per venire a questa festa
che la gioia in tutti resta!

Rondinelle rondinelle
della fresca primavera

siam le amate damigelle
rondinelle cip cip cip!”

Come scrivere una lettera formale corretta

A volte si rende necessario saper scrivere in modo corretto una lettera da inviare a destinatari particolari, a cui si vuole dare impressione di massima professionalità.

Come scrivere una lettera formale impeccabile?

Prima di passare alla stesura è fondamentale comprendere gli standard linguistici formali, ma soprattutto, capire quando va impiegata la corrispondenza formale:

  • Lettere destinate al mondo lavorativo, al mondo commerciale (rapporto fornitori – clienti)
  • Lettere indirizzate ad enti statali
  • Lettere destinate a fornitori domestici (Acea, Enel, Gestori telefonici)
  • Tutte le comunicazioni in cui non si conosca di persona il destinatario

Di quali parte è composta una lettera formale?

Prima di tutto è importante capire che c’è struttura tecnica e formale ma che osservarla può non essere sufficiente, se il contenuto non viene sviluppato in modo corretto e chiaro, quindi occhio alla qualità dei contenuti che vi accingete a scrivere (corpo del testo), e in particolare, attenzione agli errori ortografici!

Ciascuna zona della lettera deve essere utilizzata per lo scopo in cui è stata penata, dall’intestazione alla zona di firma.

Vediamo quali sono le aree e il loro perimetro all’interno di una lettera.

Lettera formale e spazi di delimitazione.

Va detto che queste zone devono essere ben spaziate e separate per dare subito leggibilità massima al primo colpo d’occhio permettendo al destinatario di trovare subito ciò che cerca (come nella scrittura dei curriculum Vitae).

Vediamo insieme di quali aree è composta una lettera formale:

Mittente

Il mittente è costituito dal nome di chi sta inviando la lettera. In alcuni casi può essere rappresentato dal nome dell’azienda rappresentata, in altri casi il nome della persona per conto dell’azienda (esempio: “Mario Rossi per conto di Enel S.p.A.”). In alcuni casi vi trova spazio anche il logo dell’azienda mittente. Non sempre invece vi sono riportati i contatti dell’azienda, che spesso vengono aggiunti in fondo a tutta la lettera, su carta intestata preformata, che contiene una riga di dati sociali e contatti societari in fondo a tutto. La buona norma, qualora non si trattasse di troppi dati, vorrebbe che Nome e Cognome, Azienda, E-mail, Numero di telefono, fossero inseriti in questa zona in alto a sinistra della lettera formale.

Luogo e data

Il luogo è quello di scrittura della lettera, così come la data di scrittura. Attenzione perché non si tratta mai né di luogo da cui parte la missiva (spedizione), né della data di spedizione. Queste due informazioni sono invece la data di scrittura e il luogo in cui viene scritta la lettera. La locazione corretta, come mostrato dalla foto, è in alto a destra, anche se è a volte inserita anche in alto a sinistra, a seguito del nome. Le due informazioni vengono sempre poste nella stessa riga. Il formato della data può essere sia quello standard in informatica gg/mm/aaaa (esempio “11/09/2008”) oppure nel formato 11 settembre 2008 (per assicurare la certa comprensione di quale sia il mese e quale il giorno. Nel formato americano infatti scrivere 11/09/2008 significa dire nove novembre 2008, quindi nelle lettere formali in lingua inglese, conviene sempre specificare il formato del mese in testo esteso.

Destinatario

Il destinatario rappresenta ovviamente il nome o nome e azienda a cui è destinata la lettera formale. Questi dati possono essere scritti in alto a destra, immediatamente a seguire la riga della data e luogo di scrittura. In alcuni casi, si può anteporre al nome del destinatario l’acronimo CA (cortese attenzione), anche se per meglio assicurarci che venga compreso tale termine, qualora vi sia spazio a sufficienza, si può scrivere in maniera estesa “Alla cortese attenzione di”, seguito dal nome del destinatario.

Riferimenti

Alcuni template di lettere formali che si trovano in rete, inserisco questa voce come zona separata, indicando di utilizzarla per agganciare il testo della lettera formale a eventuali precedenti comunicazioni. E’ quindi un riferimento a precedenti lettere o argomenti, a cui la presente lettera da seguito. La cosa migliore non è citare i riferimenti in una zona apposita, ma introdurli nel testo della lettera, per semplificare il layout della missiva e per fare in modo che eventuali più riferimenti, e commenti agli stessi, trovino il giusto spazio nel testo della lettera. Per meglio intenderci, la lettera contenente i riferimenti potrebbe essere ad esempio la seguente:
“Gentile Dott. Bianchi,
in riferimento alla Vostra precedente del 12/08/2008, in cui mi informava della presenza di possibili problemi ecc…”

Oggetto

L’oggetto, come nelle e-mail, ha lo scopo di riassumere il contenuto della lettera formale. Va inserito in alto a sinistra, prima del corpo della lettera formale. Qualora si stesse scrivendo la lettera al computer, conviene utilizzare il font grassetto per dare risalto a questa parte della lettera, che rappresenta una zona estremamente importante della comunicazione L’oggetto è quello che una volta letto ci fa proseguire o meno nel leggere il resto. Probabilmente non perdereste tempo a leggere una lettera ricevuta nella vostra cassetta postale che abbia per oggetto “Vuoi i capelli viola? Compra lo Spray PinkHair!”.

Formula di apertura

La formula di apertura è l’inizio della missiva e va scritta subito sotto all’oggetto e allineata a sinistra. La tradizionale formula più impiegata è rappresentata da “Gentile”, seguito dal nome del destinatario, che nella maggior parte dei casi viene scritto con il titolo e il cognome (“Dott. Bianchi”). Qualora si fosse inserito precedentemente nell’area del destinatario il testo “Alla cortese attenzione di”, si può evitare di ripetere la formula di apertura, in quanto il nome e cognome della persona con cui si vuole dialogare è stata già specificata in precedenza.

Corpo della lettera formale

Siamo giunti al contenuto vero e proprio della lettera formale, che se scritta con il computer deve essere sviluppata con allineamento giustificato e con tutte le buone norme della scrittura di un testo, quindi introduzioni, paragrafi, spaziature interlinea tra paragrafi e conclusioni (ovviamente il contenuto può essere di qualsiasi genere e non necessariamente deve seguire uno standard predefinito).

Formula di chiusura

In questa parte di lettera formale si possono scrivere ringraziamenti e i saluti di fine lettera. L’espressione usata, che può essere scelta dalla lista seguente, deve essere seguita dal punto.

Esempi per la chiusura della lettera formale.

  • Cordiali saluti.
  • Cordialità.
  • Distinti saluti.
  • In attesa di un Suo (cortese, gentile, puntuale) riscontro, Le invio i miei più cordiali saluti.
  • Nel ringraziarLa per la cortese attenzione Le invio i miei più cordiali saluti.

Firma

Da apporre nella zona in basso a destra ben distanziata dal corpo del testo. In questa area è possibile aggiungere dati di contatto come numero di telefono, e-mail di chi invia la lettera formale e indirizzo. Tali informazioni aggiuntive rispetto alla firma semplice sono chiamate “antefirma”.

Allegati

Qualora la lettera avesse riferimenti ad altri documenti allegati, la lista degli allegati menzionati nella lettera, ed utili alla completa comprensione dell’argomento trattato, va indicata in fondo alla lettera formale, come mostrato nell’immagine sopra riportata.

Con queste poche e semplici regole potrete sviluppare una lettera formale completa e professionale, comprensibile a tutti e conforme agli standard di comunicazione formale.

Curiosità sui Teletubbies

Eccovi i retroscena dello show per bambini più famoso ed innovativo degli anni ’90: i teletubbies.

Per chi non ne avesse sentito parlare, si tratta di pupazzi stile “Gabibbo“, che vivono in una sorta di parco naturale futuristico e che svolgono quotidianamente operazioni basilari (da contare gli oggetti o elencare i colori) e permettendo al pubblico dei più piccoli (1-3 anni) di apprendere le nozioni di base e le prime parole.

I pupazzi sono noti per comportarsi in modo ipnotico, lentamente per far percepire i propri movimenti agli occhi lenti dei bambini, con grandi occhi e dei colori chiaramente riconoscibili dai bambini.

Di seguito vi forniremo le risposte alle domande più comuni dei genitori che si trovano a passare le serate con i teletubbies, affezionandosi a questi strani pupazzi dalle fattezze aliene, proprio per far piacere ai propri figli.

Dov’è Teletubbyland, la location in cui è ambientato il programma?

Teletubbyland (teletubbielandia) è composta dalla casa dei teletubbies, una specie di gigante tenda da campeggio a campana larga ricoperta di vegetazione.

Si percepisce chiaramente nel telefilm che tale location non è stata realizzata con il computer (negli anni 90 sarebbe stato un costo troppo alto da sostenere), e che non è all’interno di uno studio di registrazione, bensì all’aperto. Si vedono infatti molti alberi sugli sfondi e un cielo con nuvole reale.

Teletubbyland

La location in cui è stata creata Teletubbielandia è in Inghilterra, precisamente nel Warwickshire, nel centro sud dell’Inghilterra.

La location è stata costruita da zero in un campo privato negli anni ’90 e purtroppo una volta resa nota la sua locazione fisica, l’area è stata letteralmente invasa dai fan intenzionati a farsi fotografie nella casa dei teletubbies, scavalcando le reti di confine del campo.

Il proprietario ha quindi deciso di demolire la casa dei simpatici alieni, trasformandola in un lago.

Teletubbyland oggi, con il lago Teletubbyland originaria prima della distruzione

Qui di seguito trovate la mappa completa di Google che vi porterà direttamente in veduta aerea sulla location originale, in cui però è già visibile il lago artificiale che ha rimpiazzato la casa dei 4 personaggi.

Prima di essere rasa al suolo e trasformata in un laghetto, Teletubbielandia è stata per un periodo lasciata a sé stessa senza manutenzione (periodo successivo al 2001, dopo il termine delle riprese). La seguente immagine mostra una particolare visuale della landa incolta e sigillata negli accessi alla casa, proprio prima che venisse rasa al suolo per la volontà del proprietario della terra.

Teletubbyland incolta prima della demolizione

Come si vede dall’immagine, il tetto della casa è di erba sintetica (è l’unica area in cui non ricresce l’erba spontaneamente), mentre il prato esterno è oramai alla mercé delle erbe infestanti.

Come è stata costruita?

L’area è stata completamente rasa al suolo rispetto al precedente utilizzo (pascolo) ed è stata spianata e successivamente modellata con la costruzione delle famose collinette che si vedono nel telefilm sormontate da chiazze di fiori (di plastica applicati dagli arredatori secondo necessità).

Teletubbyland durante la costruzione Teletubbyland durante la costruzione

Gli attori sotto ai costumi

Un’altra grande curiosità è quella di capire chi si cela sotto alle maschere. Le piccole dimensioni dei personaggi lascia presagire a dei bambini o a dei nani alla guida di ciascun pupazzo. In realtà si tratta di un trucco da regista.

Ciascun teletubby è guidato da un adulto, che nel caso del pupazzo più alto (Tinky Winky) è vestito da un uomo alto circa 1,80 metri e nel caso più piccolino (Po), da una ragazza asiatica di circa 1,40 metri.

Qualcuno direbbe: Ma le dimensioni dei pupazzi è chiaramente ridotta, visto che gli camminano spesso intorno dei coniglietti che lasciano evincere la stazza dei costumi. In realtà la scenografia è stata molto attenta a procurarsi dei conigli giganti, noti anche con il nome di Flemis Giant Rabbits, che possono essere in alcuni casi più grandi di un labrador e pesare anche 20 chilogrammi. Un esempio è rappresentato nella fotografia qui accanto.

I conigli giganti dei Teletubbies, i Flemish Giant Rabbit.

Si racconta inoltre che molte scene sono state girate più volte a causa dei conigli, che molto spesso davano il via a pratiche di accoppiamento proprio durante le riprese. Non viene quindi difficile credere che i costumi siano di dimensioni reali, con dentro uomini di stazza anche elevata.

Simon Shelton nei panni di Tinky Winky, con il volto scoperto

Gli attori

Qui sopra possiamo vedere gli attori all’opera nei costumi e le modalità di apertura del volto con zip.
Di seguito gli attori con i loro volti svelati:

Simon Shelton
(Tinky Winky)

Simon Shelton - Attore dei teletubby (Tinky winky)
Jonny Simmit
(Dipsy)

Jonny Simmit - Attore dei teletubby (Dipsy)
Nikky Smedley
(Laa Laa)

Nikky Smedley - Attrice dei teletubby (Laa Laa)
Pui Fan Lee
(Po)

Pui Fan Lee - Attrice dei teletubby (Po)

 

In realtà nelle foto qui sopra manca l’attore Dave Thompson che per il primo anno impersonificò Tinky Winky, lasciando il posto all’attore che seguirà il ruolo per i seguenti 3 anni.

Di seguito un’immagine che ritrae gli attori con gli oggetti dei personaggi mostrati nel telefilm, con una posizione invertita rispetto alla classica scaletta Viola, Verde, Giallo, Rosso del telefilm. Qui sotto infatti gli attori sono invertiti (Dipsy, Lala, Tinky Winky, Po).

Attori dei Teletubbies con gli oggetti dei personatti (Cappello, Palla, Borsa e Monopattino)

 

I problemi con Tinky Winky

Il primo attore Dave Thompson che impersonificò il teletubby viola nella prima stagione, lasciò il ruolo a causa di importanti divergenze con la compagnia di produzione Ragdoll che gli imputò l’interpretazione errata del personaggio, che sarebbe risultata secondo la produzione “gay”. Lo stesso personaggio, negli anni seguenti, fu condannato in molti talk show americani, e non in ultimo dal reverendo Jerry Falwell, a causa della sua borsa spesso frequente negli episodi della serie e del colore viola, in quanto promotrici di omosessualità e di comportamenti non convenzionali trans-gender.

In realtà la produzione rispose giustificando la necessità di utilizzare la borsa (più grande all’interno che all’esterno) per motivi didattici, ossia per spiegare il senso del “volume” degli oggetti, così come Dipsy ha il ruolo di interpretare gli umani (cappello, ma anche chitarra ecc…), Laa Laa di riflettere il fascino dei bambini per le sfere e gli oggetti sferici (palla), e Po di esplorare le direzioni di movimento.

Come si chiama il bambino/a del sole che ride

Si tratta di una bambina, il cui nome è Jessica Smith e che ai tempi delle riprese aveva 7 mesi. Ovviamente, sono state eseguite centinaia di riprese nello stesso mese di età, per renderle disponibili negli anni a venire.

Jessica Smith, la bambina del sole che ride nel telefilm Teletubbies

 

Quanti episodi esistono?

Sono stati prodotti 365 episodi, uno per ciascun giorno dell’anno. L’intera produzione fu girata dal 1997 al 2001.

Storia di Ferruccio Lamborghini ed Enzo Ferrari: l’aneddoto più bello della storia

Racconta Tonino Lamborghini, l’erede del fondatore Ferruccio (che nel 2014 ha 65 anni), la storia di come l’azienda del padre, allora dedita alla produzione esclusiva di trattori agricoli, iniziò a produrre autovetture sportive da corsa, dando vita alla casa rivale italiana della Ferrari per eccellenza.

Arricchitosi con la costruzione di impeccabili trattori, Ferruccio acquistò due modelli di Ferrari per correre nei circuiti e per il trasporto quotidiano. Presto si accorse che le macchine di Enzo presentavano problemi con la frizione, che si rompeva troppo presto e spesso.

Decise quindi di recarsi da Enzo Ferrari in persona, per suggerirgli una sostituzione funzionale al problema della rottura frequente della frizione. Ferruccio aveva infatti sostituito la frizione con quella che lui stesso acquistava da un proprio fornitore e che utilizzava nella costruzione di trattori agricoli.

Dopo 1 ora di attesa fuori dall’ufficio di Enzo Ferrari, Ferruccio Lamborghini fu quindi accolto e deriso per la soluzione proposta. Ferruccio raccontò di essere stato trattato in malo modo da Enzo Ferrari. Il figlio Tonino riporta le parole di Enzo “Tu non capisci niente di macchine, torna a guidare i tuoi trattori”.

Senza proferire ulteriori parole, Ferruccio tornò in Azienda e, disponendo di un conto economico molto florido, assunse i migliori meccanici della Ferrari, rubandoli alla storica fabbrica di auto, che al momento non aveva rivali in Italia e nel mondo in quanto a velocità, ed avviò la produzione di automobili, rilasciando dopo un anno circa la prima lamborghini, la 350.

Cos’è la Metanfetamina. Fa male? La droga più potente e pericolosa di sempre.

La metanfetamina è la peggiore droga sul mercato. La droga fa male, ma questa fa più male di tutte le altre sostanze. E’ nota alle forze dell’ordine dai primi del ‘900 e ha un costo di produzione estremamente economico. E’ una delle droghe più economiche di sempre, e che può essere sintetizzata in casa a partire da ingredienti regolarmente acquistabili sul mercato domestico.

Gli effetti allucinogeni della meth

Gli effetti della meth durano fino a 12 ore, in cui l’essere umano si dimentica di alimentarsi, di bere, accudire animali domestici o figli ed in generale, di prendersi cura di sé stesso.

La metanfetamina uccide non direttamente, ma indirettamente, poiché genera allucinazioni che portano al suicidio, all’omicidio.

Famoso il caso di due giovani americani, morti per assideramento (freddo). Si erano “fatti di meth” nel loro furgone, bloccato nella tormenta di neve invernale. Potevano tranquillamente rimanere all’interno del loro furgone arenato nella tormenta. Avevano il serbatoio pieno, e avrebbero potuto tenere il riscaldamento acceso fino all’arrivo dei soccorsi.

Allucinati dalla meth sono usciti nella neve fuggendo dalle loro allucinazioni (vedevano una banda di messicani fare esplodere tutte le auto vicine alla loro, come documentato dalle telefonate fatte dai ragazzi alla polizia).
Sono stati ritrovati persi nella neve morti congelati.

L’uso delle metanfetamine in guerra

I kamikaze giapponesi utilizzavano la metanfetamina per aumentare l’esaltazione suicida.
La meth è impiegata in miniera per far lavorare le persone per oltre tre giorni consecutivi senza sosta, con effetti più potenti della cocaina.

La meth, viaggia nel sangue e arriva a toccare rapidamente le cellule della corteccia esterna del cervello rilasciando la dopamina, la chiave chimica del piacere umano. Il cervello premia, grazie alla dopamina, quei comportamenti che aiutano l’essere a sopravvivere (alimentazione e riproduzione, quindi il cibo e il sesso). In questo caso, la metanfetamina produce circa 4 volte la dopamina prodotta dalla cocaina.

La metanfetamina, la droga più potente del mondo.

La meth entra nei neuroni e li forza la liberazione della dopamina, generando flussi di circa 6 volte il massimo livello di dopamina prodotto naturalmente dal cervello in condizione naturale.

Purtroppo la metanfetamina danneggia il cervello. Il cervello spegne infatti i neuroni sovraccarichi per protezione contro l’eccesso di dopamina prodotto, e questo significa che il drogato di meth, ad ogni dose di meth, uccide ricettori del piacere fino all’esaurimento di tali cellule. Da quel momento in poi, l’individuo non produrrà MAI più la dopamina che era in grado di produrre naturalmente prima della meth. Il cervello è quindi “bruciato”, e anche in caso di disintossicazione dalla droga, non sarà più in grado di produrre felicità per il malcapitato drogato.

La felicità sarà quindi un ricordo per il drogato di metanfetamina, che sarà spinto al suicidio o alla morte chimica.

Ecco perché la meth è considerata la droga più pericolosa al mondo, e la sua facilità di realizzazione a partire da un mix di medicinali legali e composti chimici in commercio in tutte le farmacie, ne fa una piaga sociale in tutto il mondo.

Da qui il detto “se sai cucinare i biscotti, sai anche preparare la metanfetamina.”

Come si prepara la metanfetamina?

Non staremo a spiegarvi come si crea e come si produce. La realtà è che sono pieni gli ospedali di ustionati a morte per le esplosioni che possono avvenire durante la creazione di meth nei laboratori casalinghi. Ci vuole meno di un’ora a produrre metanfetamina, e anche se i morti al mondo sono milioni, la piaga sociale in America e nei paesi orientali è al limite del sopportabile. Recentemente gli USA hanno modificato le regole di acquisto di tutti i farmaci che contengono il principio attivo (l’efedrina), impedendo di acquistare questo farmaco senza ricetta medica. La produzione casalinga è così calata, ma non la richiesta di questa droga. Oggi la produzione maggiore avviene in Messico e non è più domestica, ma proveniente da grandi gruppi di smercio di droga legati alla criminalità organizzata messicana.

L’invecchiamento da metanfetamine

In due anni si passa da giovani a vecchi. Cadono tutti i denti, e il viso perde irrimediabilmente la propria struttura. Compaiono segni delle ferite auto-inferte dal tossico durante gli stati allucinogeni.

La metanfetamina Cristal Meth, e l'invecchiamento della pelle.

Ecco una lista di tutti coloro che sono diventati fantasmi a causa della droga più potente mai vista sulla faccia della terra, la droga che porta inevitabilmente e in modo irrecuperabile alla devastazione del corpo umano.

Effetti delle Metanfetamine sulle persone.

Recupero da Meth

Il 98% di coloro che si disintossicano dalla Meth, ricominciano a drogarsi e arrivano alla morte, prima o dopo. solo il 2% delle persone che hanno provato la Metanfetamina, riescono a sopravvivere dopo 10 anni.

Il video documentario sulla Metanfetamina

Il video reportage del National Geografic sul problema internazionale in espansione della Meth.

Quanto pesa un birillo da bowling?

Il peso ufficiale ammesso nel regolamento è tra 1500 grammi (un chilogrammo e mezzo) e 1600 grammi (un chilogrammo e seicento grammi).

La pesatura del birillo è infatti un’operazione molto importante per la certificazione e l’immissione sul mercato dei prodotti.

I birilli sono realizzati necessariamente in legno partendo dall’incollaggio e asciugatura per 24 ore di blocchi di legno che vengono così piallate. Il pezzo di legno delle dimensioni del birillo viene processato mediante tornitura meccanica dei prismi uniti tra loro con il collante.

Nel fondo della base del birillo viene applicato un anello di nylon dopo di ché si passa alla verniciatura mediante stampo ad iniezione di nylon liquido, raffreddato all’istante.

Si passa poi alla macchina stampatrice per l’applicazione delle due strisce orizzontali (anelli) che vengono applicate sul collo del birillo. L’asciugatura è un processo che dura solo qualche minuto.

La tornitura dura in tutto 20 secondi. Il procedimento è raccontato in una famosa puntata di “Come è fatto”, programma offerto da anni nei canali 400 di Sky. Al termine della tornitura il birillo è laccato e verniciato.

L’amaro migliore tra cui scegliere? Jagermeister, Lucano, Montenegro?

Perché noi di NeverSleep dovremmo mai fare pubblicità agli amari alcolici?
Non è la scelta della migliore marca con cui digerire un pasto, o ubriacarsi con gli amici dopo aver salvato un cavallo da un burrone il punto. Il punto è invece quali sono gli ingredienti e quale rappresenta la migliore scelta quando si parla di amari.

Le pubblicità sono ingannevoli, come in tutti i settori commerciali. Anche nel caso degli amari, la natura mostrata negli spot televisivi, non fa scopa con la filosofia che c’è nella catena produttiva delle celebri bevande a base di erbe.

In particolare, un ingrediente, che poi è quello che maggiormente contraddistingue l’amaro dalle altre bevande alcoliche, fa la differenza al punto da rendere alcuni amari “naturali” ed altri “chimici”.

Gli aromi naturali e gli aromi artificiali negli amari.

La componente comune a tutti i prodotti è il binomio zucchero-alcool (del resto presenti anche in un semplice limoncello). La componente aromatica invece, che da corpo all’amaro e lo distingue dal resto dei digestivi, è l’infusione delle erbe, noto anche come “aromi naturali”. In questa dicitura, si cela il segreto degli amari più famosi, che miscelano liquirizia, estratti di menta, estratti di chinotto e altre piante che mescolate insieme, nelle giuste proporzioni, rappresentano l’anima di un amaro.

Purtroppo non tutte le case che producono aromi impiegano aromi naturali: la maggior parte preferiscono invece utilizzare aromi chimici, realizzati in laboratorio. Ecco così che lo Jagermeister è completamente prodotto da sintetici e chimici aromi artificiali, che l’amaro Montenegro contiene esclusivamente aromi artificiali e che invece l’amaro Lucano è realizzato con aromi naturali.

Ma gli aromi artificiali fanno male, o comunque sono sintetizzati da chimici in laboratorio.

L’amaro Lucano, aromi naturali

Il Lucano non è l’unico, ma è sicuramente uno dei pochi amari, insieme all’Amaro del Capo, ad avere una composizione aromatica naturale, a significare che la parte di sapore che lo caratterizza è basato su piante, erbe e prodotti naturali.

Amaro Lucano, aromi naturali.

Amaro Montenegro e Jagermeister, peccato: aromi chimici

Non possiamo dire lo stesso dei due amari più famosi per le pubblicità televisive. L’amaro Montenegro, quello del cavallo che sta per morire nella scarpata, o quello delle anfore antiche trovate in mezzo alla steppa, in cui gli amici a fine serata festeggiano con un bell’amaro chimico.
Oppure il trendissimo amaro Jagermeister, dalla pubblicità sexy e accattivante.
Entrambi rifiutano la componente aromatica naturale, e uniscono quindi allo zucchero e all’alcool, composti 100% chimici, come riportato dalle etichette sulle confezioni di seguito fotografate.

Amaro Jagermeister, aromi chimici.

Amaro Montenegro, aromi chimici.

Morale della favola

Non solo nel campo degli amari, ma in generale, ricordatevi di controllare sempre le etichette dei prodotti che mettete nel carrello della spesa, soprattutto se vi accingete ad acquistare prodotti che si vendono come “naturali” e “romantici”.