Quanto pesa un birillo da bowling?

Il peso ufficiale ammesso nel regolamento è tra 1500 grammi (un chilogrammo e mezzo) e 1600 grammi (un chilogrammo e seicento grammi).

La pesatura del birillo è infatti un’operazione molto importante per la certificazione e l’immissione sul mercato dei prodotti.

I birilli sono realizzati necessariamente in legno partendo dall’incollaggio e asciugatura per 24 ore di blocchi di legno che vengono così piallate. Il pezzo di legno delle dimensioni del birillo viene processato mediante tornitura meccanica dei prismi uniti tra loro con il collante.

Nel fondo della base del birillo viene applicato un anello di nylon dopo di ché si passa alla verniciatura mediante stampo ad iniezione di nylon liquido, raffreddato all’istante.

Si passa poi alla macchina stampatrice per l’applicazione delle due strisce orizzontali (anelli) che vengono applicate sul collo del birillo. L’asciugatura è un processo che dura solo qualche minuto.

La tornitura dura in tutto 20 secondi. Il procedimento è raccontato in una famosa puntata di “Come è fatto”, programma offerto da anni nei canali 400 di Sky. Al termine della tornitura il birillo è laccato e verniciato.

L’amaro migliore tra cui scegliere? Jagermeister, Lucano, Montenegro?

Perché noi di NeverSleep dovremmo mai fare pubblicità agli amari alcolici?
Non è la scelta della migliore marca con cui digerire un pasto, o ubriacarsi con gli amici dopo aver salvato un cavallo da un burrone il punto. Il punto è invece quali sono gli ingredienti e quale rappresenta la migliore scelta quando si parla di amari.

Le pubblicità sono ingannevoli, come in tutti i settori commerciali. Anche nel caso degli amari, la natura mostrata negli spot televisivi, non fa scopa con la filosofia che c’è nella catena produttiva delle celebri bevande a base di erbe.

In particolare, un ingrediente, che poi è quello che maggiormente contraddistingue l’amaro dalle altre bevande alcoliche, fa la differenza al punto da rendere alcuni amari “naturali” ed altri “chimici”.

Gli aromi naturali e gli aromi artificiali negli amari.

La componente comune a tutti i prodotti è il binomio zucchero-alcool (del resto presenti anche in un semplice limoncello). La componente aromatica invece, che da corpo all’amaro e lo distingue dal resto dei digestivi, è l’infusione delle erbe, noto anche come “aromi naturali”. In questa dicitura, si cela il segreto degli amari più famosi, che miscelano liquirizia, estratti di menta, estratti di chinotto e altre piante che mescolate insieme, nelle giuste proporzioni, rappresentano l’anima di un amaro.

Purtroppo non tutte le case che producono aromi impiegano aromi naturali: la maggior parte preferiscono invece utilizzare aromi chimici, realizzati in laboratorio. Ecco così che lo Jagermeister è completamente prodotto da sintetici e chimici aromi artificiali, che l’amaro Montenegro contiene esclusivamente aromi artificiali e che invece l’amaro Lucano è realizzato con aromi naturali.

Ma gli aromi artificiali fanno male, o comunque sono sintetizzati da chimici in laboratorio.

L’amaro Lucano, aromi naturali

Il Lucano non è l’unico, ma è sicuramente uno dei pochi amari, insieme all’Amaro del Capo, ad avere una composizione aromatica naturale, a significare che la parte di sapore che lo caratterizza è basato su piante, erbe e prodotti naturali.

Amaro Lucano, aromi naturali.

Amaro Montenegro e Jagermeister, peccato: aromi chimici

Non possiamo dire lo stesso dei due amari più famosi per le pubblicità televisive. L’amaro Montenegro, quello del cavallo che sta per morire nella scarpata, o quello delle anfore antiche trovate in mezzo alla steppa, in cui gli amici a fine serata festeggiano con un bell’amaro chimico.
Oppure il trendissimo amaro Jagermeister, dalla pubblicità sexy e accattivante.
Entrambi rifiutano la componente aromatica naturale, e uniscono quindi allo zucchero e all’alcool, composti 100% chimici, come riportato dalle etichette sulle confezioni di seguito fotografate.

Amaro Jagermeister, aromi chimici.

Amaro Montenegro, aromi chimici.

Morale della favola

Non solo nel campo degli amari, ma in generale, ricordatevi di controllare sempre le etichette dei prodotti che mettete nel carrello della spesa, soprattutto se vi accingete ad acquistare prodotti che si vendono come “naturali” e “romantici”.

I danni dell’E621 o Glutammato monosodico (MSG)

Ultimo aggiornamento: giugno 2017

Tratto da “Lucioesposito.com”

In molti lo usano, ma solo pochi conoscono!

Insomma un degno compagno, si fa per dire, dell’Aspartame o E 951, di cui al post precedente.

Anche in questo caso traggo dalla “Guida tascabile agli Additivi Alimentari…” di Corinne Gouget, Macro Edizioni, il capitolo 5, dedicato, appunto, a questo esaltatore di sapidità, molto pericoloso, che più “subdolamente” dell’aspartame, si nasconde sotto differenti denominazioni, quindi, per scovarlo, bisogna essere molto più accorti.

Ai miei amici dico spesso che al supermercato è necessario andare con la lente d’ingrandimento per individuare gli ingredienti pericolosi (non so se avete fatto caso alle etichette, in pratica sono scritte cosi in piccolo che è difficilissimo leggerle a occhio nudo).
D’altra parte questa attenzione spetta a noi.
Lascio la parola a Corinne Gouget.

“Questo esaltatore di sapidità è altrettanto pericoloso dell’aspartame, ma si nasconde sotto diverse denominazioni. E’ finalizzato ad eccitare le papille gustative e a farvi venire ancor più voglia di mangiare prodotti che ne contengono, come ad esempio il desiderio “irresistibile” di finire in un attimo un pacchetto di patatine.

Il problema è che certe persone sono allergiche al glutammato e in certi casi un consumo eccessivo potrebbe essere loro fatale. Queste persone devono cucinarsi da sé TUTTO quello che mangiano.

Storia del Glutammato monosodico

A partire dagli anni ’50, questo additivo è stato usato sempre più dall’industria agroalimentare e in quantità sempre maggiori, per dare più gusto agli alimenti ed aumentare sempre di più i profitti grazie all’ignoranza dei consumatori.

Questo additivo ha ampiamente favorito l’epidemia dell’obesità a cui assistiamo attualmente. Ha anche la tendenza a moltiplicare per tre il tasso di insulina fabbricato dal pancreas e in questo modo può provocare il diabete di tipo 2.

Il glutammato monosodico può provocare una dipendenza paragonabile a quella della nicotina o dalle droghe pesanti.

Le “eccitotossine” cancerogene

Nel suo libro Excitotoxins:the taste that kills, 1997 (260 pagine, citando più di 490 ricerche tra il 1950 e il 1993) il dottor Blaylock (eminente neurochirurgo e nutrizionista americano – in pensione dal 2005) spiega in modo dettagliato i danni che possonno provocare l’aspartame e il Glutammato monosodico, considerati entrambi “eccitotossine” cancerogene e che distruggono il sistema nervoso.

Glutammato monosodico fa male

In troppi paesi, come la Francia, non è stato detto NULLA sulla tossicità di questo additivo che è molto usato nei cibi industriali e sotto diverse denominazioni come un additivo “camaleonte”!

Ma anche se sembra incredibile, esso potrebbe essere presente nella maggioranza dei prodotti trasformati. Dato che è molto usato nei piatti asiatici e indiani, negli Stati Uniti certi ristoranti mettono cartelli in vetrina che dicono: “NO MSG HERE” (qui niente glutammato monosodico) per attirare i clienti informati.

Ma il glutammato monosodico va oltre. Ecco le varie denominazioni sotto le quali si cela in milioni di prodotti come le patatite, le minestre in busta, i cibi surgelati, i piatti pronti, le caramelle, le creme da spalmare, i prodotti “dietetici” e tanti altri cibi di cui è IMPOSSIBILE fare un elenco completo.

Le seguenti denominazioni nascondono SEMPRE glutammato monosodico:

  • glutammato monosodico
  • glutammato
  • acido glutammico
  • oli o grassi vegetali idrogenati
  • proteine idrogenate
  • gelatina
  • caseinati di sodio o di calcio
  • lievito aggiunto
  • glutammato monopotassico
  • certi oli di mais

 

Queste denominazioni indicano SPESSO la presenza di glutammato monosodico:

  • estratti di malto
  • brodo
  • aromi di malto
  • aromi artificiali
  • aromi naturali
  • aromi naturali di maiale o pollo
  • estratto di spezie
  • proteine di frumento
  • molti condimenti e spezie (che non sono solo sale, erbe o pepe, ma spesso anche prodotti chimici)
  • maltodestrina
  • salsa di soia
  • prodotti fermentati o rinforzati alle proteine
  • acido citrico (o concentrato)
  • sciroppo di mais
  • aroma di caramello (colorante)

E queste che seguono, potrebbero celare del glutammato monosodico:

  • proteine di soia (o concentrato)
  • isolato di proteine di soia
  • proteine di grano (o concentrato)
  • carragene
  • enzimi
  • proteine di latte (a volte fortificate)
  • proteine di riso o d’avena

Ecco un esempio: si tratta di una confenzione di una marca di risotto italiano abbastanza nota. In un angolo della parte anteriore della scatola appare chiaramente la scritta: “SENZA AGGIUNTA DI GLUTAMMATO” . . . ma dato che ormai siete esperti in materia e sul glutammato e le sue denominazioni, sta a voi trovare le fonti nascoste. Ecco la lista degli ingredienti: “riso, pomodori disidratati 9,5%, aromi, grasso vegetale idrogenato, proteine di latte, sale, cipolla, formaggio fuso, estratto di lievito”. Il caso vuole che questo risotto sia davvero irresistibile! Ma state tranquilli, qualche sua porzione non vi ucciderà (tranne che in caso di allergie). Vi danneggerà solo qualche neurone. Buon appetito!

MOLTO IMPORTANTE:

durante una delle sue famose interviste televisive del 2007 il dottor Blaylock, esperto sull’argomento e ricosciuto nel mondo intero, ha proclamato che nel 1995, anno della prima edizione del sui libro Excitotoxines, the taste that kills, si pensava che il glutammato attaccasse unicamente il cervello. Nuove ricerche rese note nel 2007 hanno provato che altre cellule del nostro corpo (a livello del cuore, dei polmoni, e degli organi di riproduzione e della prostata) quando il glutammato passa nel sangue, lo assorbono e si autodistruggono.

Il dottor Blaylock dichiara che il glutammato è un “potente stimolante” per i tumori, a volte capace di rendere incurabile un cancro che si sarebbe potuto curare. E’ tanto più preoccupante se si pensa che il glutammato si nasconde dietro trenta o quaranta denominazioni diverse e che un gran numero di consumatori non hanno tempo di cucinare ogni pasto o di leggere tutte le liste degli ingredienti.

Sempre secondo il dottor Blaylock in occasione di un’intervista con Mike Adams (www.newstarget.com), le prove non mancano: se si potessere proibire le “eccitotossine” come l’aspartame ed il glutammato monosodico, si potrebbe osservare una forte diminuzione dell’obesità, di certi tipi di cancro,di malattie neurovegetative come il morbo d’Alzheimer, quello di Parkinson, problemi di autismo o di iperattività. Il dottor Blaylock parla anche del ruolo importante dei pesticidi, degli erbicidi, del mercurio e dell’alluminio per quanto riguarad la diffusione di queste malattie.

Fate attenzione perché negli Stati Uniti una società che produce pesce in allevamento non ha esitato ad aggiungere un’aroma artificiale alla carne dei propri pesci per dare loro un gusto più “selvatico”. In Svizzera un’altra azienda sta tentando di far autorizzare 20.000 nuovi aromi naturali e che certi aromi artificiali negli Stati Uniti sono considerati “naturali” in Europa! In ogni caso , secondo certi esimi esperti come il famoso dottor Russel Blaylock, tutti gli aromi, naturali o artificiali che siano, contengono glutammato monosodico!

Quello che è ancora più preoccupante è che, mentre in Francia (l’autrice è francese) i mass-media tentano di rassicurare il pubblico con dichiarazioni secondo le quali i nostri piatti non conterrebbero OGM, negli Stati Uniti sono sempre più numerosi gli esperti che denunciano che gli ingredienti usati per la composizione del glutammato monosodico e dell’aspartame sonno derivati da amminoacidi geneticamente modificati.
Leggete le referenze bibliografiche, informiamoci e smettiamola di farci manipolare!
http://www.wnho.net/aspartame_brain_damage.htm
Vedi anche le referenze bibliografiche e il libro Le mensonge alimentaire. . .

Effetti collatereali legati alla tossicità del glutammato monosodico (in base alle pubblicazioni del dottor Blaylock e del dottor Schwartz):

  • membra addormentate o paralisi
  • lesioni bocacli o ulcere
  • gonfiori ai piedi, alle mani, al viso
  • aumento di peso
  • diarrea
  • cedimento della valvola mitrale
  • nausee
  • aritmie con possibilità di arresto cardiaco forgorante
  • vomito
  • aumento o abbassamento della pressione sanguigna
  • crampi allo stomaco e gas
  • tachicardia
  • irritazione intestinale, coliche e/o stitichezza
  • angina pectoris (dolore alle costole e al petto)
  • gonfiori o dolori all’ano
  • palpitazioni cardiache
  • spasmi al colon
  • brividi, tremolio, raffreddamenti
  • sete intensa
  • tendinite e dolori alle articolazioni
  • ritenzione idrica e gonfiori allo stomaco
  • dolori muscolari alla schiena, alle spalle, alle gambe, al collo
  • dolori addominali
  • sintomi dell’asma
  • rigidità dei muscoli delle mascelle
  • fiato corto
  • sensazione di pensantezza alle braccia e alle gambe
  • dolori al petto
  • demotivazione, depressione
  • naso che cola e starnuti
  • vertigini, stordimenti
  • disorientamento, confusione mentale, disturbi bipolari
  • sintomi simili alla bronchite
  • crisi di panico o d’ansia
  • abbassamenti di voce, gola irritata
  • iperattività, soprattutto infantile
  • tosse cronica
  • disturbi alla concentrazione
  • comportamenti antisociali, ostili, aggressività
  • eruzioni cutanee, prurito roseola epidemica
  • sensazione d’ebbrezza
  • lesioni in bocca, alla gola, alle tonsille
  • disturbi dell’elocuzione
  • pizzicore al viso, alle orecchie, alle braccia, alle gambe, ai piedi
  • disturbi dell’equilibrio
  • mal di denti, bocca sciutta, irritazioni alla lingua
  • crisi, tremori
  • occhiaie scure, viso gonfio
  • perdita della memoria
  • bisogno di urinare di notte, perdita di controllo della vescica
  • letargia, mancanza di concentrazione
  • sonno agitato, affaticamento cronico
  • pressione oculare alta
  • emicrania
  • bruciore, affaticamento degli occhi
  • malattie neurologiche: Parkinson, atrofia multisistemica, sclerosi multipla
  • infiammazioni dei seni paranasali, distruzione dei capillari
  • problemi di prostata, sterilità
  • problemi di tiroide, problemi gastrici, riflusso
  • problemi uditivi o malattia di Menière
  • problemi di cartilagine
  • problemi di cistifellea
  • dolori ai reni
  • sindrome delle gambe senza riposo.

Il dottor Blaylock ha dichiarato nel 2007 che il glutammato monosodico è un “fertilizzante per il cancro”.

Introducendo glutammato attraverso l’alimentazione (lo zucchero sintetico aspartame, glutammato monosodico, proteine vegetali idrolizzate, ecc.), i livelli nel sangue (del glutammato) aumentano fino a 20 volte! In pratica vengono stimolati tutti i ricettori: ecco perché alcune persone hanno dispepsia o diarrea esplosiva, perché i glutammati stimolano i ricettori dell’esofago e dell’intestino. Altri possono sviluppare colon irritabile, se invece soffrono di reflusso esofageo, questo peggiora. Quando il fenomeno interessa il sistema cardiocircolatorio, potrebbe invece spiegare l’aumento di infarti letali, sempre più numerosi.
La cosa comune a tutti questi casi è un livello basso di magnesio. Quando il magnesio è basso, i ricettori del glutammato diventano ipersensibili e le persone – specie gli atleti – possono avere infarti improvvisi. Se mangiano o bevono qualcosa che contiene glutammato (una dissetante diet-coke prima di allenarsi), si produce una iperattività cardiaca e potrebbero morire di infarto. L’infarto improvviso è dovuto a due cose: aritmia, molto più diffusa, e gli spasmi delle coronarie. Entrambe le cose potrebbero essere provocate dal glutammato.

Additivi che contengono sempre Glutammato: Glutammato monosodico; Proteine vegetali idrolizzate; Proteine idrolizzate; Piante proteiche idrolizzate; Estratti di piante proteiche; Sodio caseinato; Calcio caseinato; Estratto di Lievito; Proteine strutturate; Avena idrolizzata.
Alimenti che contengono spesso Glutammato: Estratto di Malto; Condimento al malto; Brodo; Condimenti; Condimenti naturali; Spezie.
Alimenti che non contengono Glutammato: Enzimi; Proteina concentrata di soja;

– Aspartato o acido aspartico è un amminoacido usato dal cervello come neurotrasmettitore: è una eccitotossina. Ad alte dosi può provocare la morte dei neuroni.
– Glutammato è un amminoacido eccitante usato nel cervello come neurotrasmettitore. Ad alte dosi è considerato una eccitotossina. Quando gli è concesso di accumularsi a concentrazioni elevate, può diventare un veleno potente per i neuroni del Sistema nervoso.
– Glutammato monosodico (MSG) è il sale sodico del glutammato. Ha le stesse proprietà eccitanti del glutammato.
– L’Aspartame, lo zucchero sintetico, è composto da: Acido aspartico (40%), Fenilalanina (50%), metanolo (10%).