Categoria: Informazioni Intelligenti

AS3: Attachmovieclip (AS2) non funziona. Il sostitutivo per aggiungere sprite dalla libreria.

  

Nel passaggio dal linguaggio più semplice ed intuitivo AS2 al successore AS3 alcune cose non vi torneranno. Una delle più frustranti è il metodo con cui aggiungere un movieClip dalla libreria del vostro file Flash allo stage.

Vediamo le sostanziali differenze tra i due linguaggi sul metodo di aggiunta del movieclip al filmato:

attachMovieClip in AS2

this.attachMovie(oggettoInLibreria, identificativo, livello_dello_stage) // attacco il movieclip "oggettoInLibreria" alla zona this, dandogli un "identificativo" per richiamarlo in seguito e gestirlo, e un "livello_dello_stage" per dargli la profondità)
identificativo._x = 100
identificativo._y = 50


addChild in AS3

movieClip = new movieClipInLibreria(); // creo l'oggetto su stage movieClip clonando l'oggetto della libreria movieClipInLibreria
movieClip .x = 100; // assegno la posizione x ed y sullo schermo al movieClip così creato
movieClip .y = 50;
stage.addChild (movieClip); // finalizzo l'azione con l'aggiunta allo stage del movieClip

in caso di necessità di aggiunta di un gruppo di movieClip in modo dinamico, e di necessità di gestirli successivamente da codice, eccovi come fare:

function generaOggetti () {
for (var i:Number = 0; i < 5; i++) {
this["oggetto" + i] = new oggettoInLibreria();
this["oggetto" + i].x = i * 100;
this["oggetto" + i].y = i * 50;
stage.addChild (this["oggetto" + i]);
}
}

generaOggetti ();


   

  
  


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La formazione Continua: facciamo il punto con l'Isfol

  

L'Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) ha pubblicato e reso noto da poco il suo XII Rapporto sulla Formazione Continua. Il rapporto analizza i dati della formazione continua relativi al biennio 2010-2011.

Il primo dato emerso è un dato allarmante: nel 2011, gli adulti di età compresa tra i 25 ed i 64 anni che hanno affrontato percorsi d'istruzione sono calati dal 6,2% al 5,7% . Il numero è molto basso sia rispetto all'obiettivo europeo del 12%, sia rispetto ai livelli di altri paesi europei, in particolare del Nord Europa (il 32,3% della Danimarca, il 25% della Svezia, il 16,7% dei Paesi Bassi).

La decrescita osservata dall'Isfol si inserisce nel trend negativo iniziato nel 2008, anno in cui la crisi economica e finanziaria ha fatto la sua prima apparizione. Nei quattro anni precedenti, il numero di persone inserite in un percorso d'istruzione si era mostrato in costante ascesa.

Disaggregando i dati del 2011, l'Isfol ha messo in evidenza una partecipazione femminile maggiore rispetto a quella maschile. Questo fenomeno è stato spiegato come il riflesso di una grave anomalia. Si legge ad esempio sul sito dello IAL ? uno degli Enti più attivi nel campo della Formazione continua ? che anche in Italia “come negli altri paesi mediterranei e dell'Est Europa, (...) le donne, per essere competitive sul mercato, sono costrette ad alzare livello di istruzione e formazione, ma trovano ugualmente minori sbocchi occupazionali”.

Un altro dato interessante è quello che riguarda la distribuzione geografica dei partecipanti: percentuali più elevate al Centro e nel Nord-Est (6,3% e 6%), più basse invece nel Nord Ovest (5,6%), nel Sud (5,1%) e nelle Isole (5%).

Nella ricerca Isfol emerge anche l'importanza assunta ormai dai Fondi paritetici interprofessionali, che hanno approvato tra il gennaio 2011 e il giugno 2012 ben 29.700 piani formativi, destinati a 2 milioni e 300 mila partecipanti appartenenti a più di 61 mila imprese. Gli occupati (in particolare del settore privato) sono stati coinvolti in attività formative grazie alle richieste delle aziende ai Fondi paritetici. I disoccupati, invece, hanno beneficiato maggiormente delle iniziative formative organizzate dalle Regioni.

Per approfondimenti sul tema visitare la pagina dello IAL dedicata alla formazione continua

Per scaricare il XII Rapporto Isfol sulla Formazione continua visitare l'apposita pagina Isfol


   

  
  


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Le antenne dei cellulari sui tetti dei palazzi fanno male?

  

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che vogliono in qualche modo sapere se le antenne dei cellulari, quelle installazioni che si vedono sopra i palazzi, fanno male a chi vi sta sotto.

Per chi non lo sapesse, i condomini prescelti dalle compagnie telefoniche per ospitare gli impianti, ricevono delle proposte di installazione delle antenne corredate da offerte economiche per l'affitto dello spazio e per il disturbo. Ad avanzare l'offerta è la compagnia telefonica di turno che necessita di snodi per la telefonia cellulare in una determinata zona, per ampliare la copertura della propria offerta di telefonia mobile.

Molti cittadini credono erroneamente che il proprio cellulare si colleghi alla rete tramite il satellite in cielo, quel macchinario che ruota in orbita nell'atmosfera terrestre. Niente di più errato!

Le antenne a cui si collegano i telefoni cellulari sono queste che vedete nella seguente foto, e che oramai sono in tutte le città (e ovunque prenda un cellulare).


Antenne cellulari sui palazzi.

La proposta di installare l'antenna sul tetto del condominio viene presa sempre in malo modo dai condomini abitanti del palazzo, che pensano giustamente di venire così posizionati proprio sotto al un fascio di radiazioni. Tutto questo però sarebbe ricompensato dalle compagnie telefoniche che pagherebbero il condominio (e quindi i condomini) per la presenza dell'installazione.

Come si vede anche dalla foto però, l'emissione di onde elettromagnetiche non avviene verso il basso, ma verso l'esterno del palazzo, per cui paradossalmente proprio gli abitanti del palazzo che ospita l'antenna, non sarebbero raggiunti dal cono di radiazioni, mentre i palazzi accanto sarebbero riccamente colpiti.

Morale della favola?

Conviene installare le antenne sul proprio tetto, accettando la proposta economica e guadagnare soldi, rimanendo sotto l'ombrello del cono d'ombra che copre il palazzo sotto l'antenna, piuttosto che rifiutare l'offerta e trovarsi poi le antenne installate sul condominio di fronte, che oltre a guadagnare, sparerebbe su di noi le sospette pericolose radiazioni.

La pericolosità delle radiazioni dei cellulari

Studi precisi in merito non sono mai stati resi pubblici. Di sicuro c'è che i telefoni cellulari fanno male alla salute, come anche mostrato dalla trasmissione televisiva LE IENE. Qualcuno direbbe che questo non dimostra che anche le antenne facciano male, anche se la domanda sorge spontanea: "perché non dovrebbero far male visto che emettono radiazioni centinaia di volte più potenti di quelle di un cellulare?".


Par condicio

La Repubblica pubblica uno studio che afferma che le antenne sui palazzi non fanno male. Per equità diamo anche informazioni opposte al nostro punto di vista. Potete trovarle qui.


   

  
  


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La mia tuta magica

  

Oggi ho indossato una tuta che ho da circa 17 anni, nera, dell'Adidas, con due tasche sul fronte, protette da ZIP. Con questa tuta ho fatto di tutto, dalle recenti escursioni sulle montagne del Brasile, alle vecchie battute di pesca in tutti i laghi d'Europa. Serate con amici, sport, e cazzeggio casalingo. Un pezzo di me che grazie alle fibre di plastica sembra ancora appena uscita dal negozio.

Una delle due tasche si inceppò diversi anni fa, poco tempo dopo il suo acquisto, ma non me ne preoccupai perché al tatto era vuota, e poi avevo l'altra funzionante, quindi, anche per pigrizia, non mi sono mai preoccupato di sbloccarla. Oggi, in palestra, nell'attesa tra un'attività e l'altra, immerso in alcuni pensieri, mi sono ritrovato non so come a sbloccare la zip. Vi ho trovato dentro due piccoli oggetti, inutili, che stranamente al tatto non avevo MAI avvertito. Li ho guardati, cercando di capire perché fossero li, e dopo un paio di tentativi non riusciti di riportarli ad una data certa, l'illuminazione è arrivata. Una giornata importante; il ricordo di un passatempo in una sala di attesa prima di una bella notizia.

Ecco. Un bellissimo ricordo di una giornata che non tornava alla luce forse da 15 anni.

Li ho rimessi a posto e ho richiuso la ZIP, che si è magicamente incastrata di nuovo. Uno dei due era un legaccio di quelli di plastica, con anima in ferro, che si utilizzano per fissare i rampicanti ai graticci. L'avevo arrotolato a forma di rotella di liquirizia. L'altro, più anonimo, lo tengo per me. E' stata comunque una bella sorpresa, di quelle che ci danno la certezza che la nostra mente è piena di ricordi e che spesso non vengono a galla se non grazie a piccoli, stupidi dettagli.

Sarebbe bello trovare un sistema per stimolare tutti i ricordi archiviati nella nostra testa, per riportare alla luce, in giornate uggiose come queste, la sterminata lista di emozioni positive che ci portiamo appresso, inconsapevoli della loro presenza... dietro l'angolo, o in tasca :)


   

  
  


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AS3: come leggere una variabile root da dentro un movieclip attached con addChild.

  

Passando da Actionscript2 a AS3 molte funzioni non si ritrovano. Si passa da un linguaggio semplice ed intuitivo ad un linguaggio rigido e eccessivamente strutturato con cui fare i conti. Del resto, tramite AS3 da flash CS5 in poi si può compilare per Android e IOS, quindi la sfida è allettante.

Una delle cose più fastidiose che mi sono trovato a gestire è il fatto di non poter accedere alle variabili di root (che qui si chiama stage) tramite il banale prefisso alla variabile _root.nomevariabile, dall'interno del movieclip aggiunto allo stage dalla libreria (con il comando che in precedenza si chiamava attachmovieclip() e che in AS3 si chiama Addchild).

Qui di seguito la soluzione al problema, che funziona anche quando si vuole chiamare una funzione definita sulla root (stage):

MovieClip(stage.getChildAt(0)).variabile

oppure nel caso di una funzione:

MovieClip(stage.getChildAt(0)).funzione()


   

  
  


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Bergoglio nuovo papa

  

Arriva il nuovo papa Bergoglio, il nuovo amministratore delegato alla guida di Vaticano SPA


   

  
  


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Per cattolicesimo e islam la donna è inferiore.

  

Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso. (Bibbia, Qoelet 7, 26)

"Ammonite quelle [donne] di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, picchiatele." (Corano, Sura IV, 34)

Alla donna disse: "Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà". (Bibbia, Genesi 3, 16)

"O credenti. Quando vi accingete alla preghiera lavatevi la faccia e le mani. Se avete toccato donne e non trovate acqua, cercate della polvere pulita e passatevela sulla faccia e sulle mani." (Corano, Sura V,6)


Per cattolicesimo e islam la donna è inferiore.

La religione cattolica sembra quella che ne esce vincente tra le due... Ma il vero sessismo è della Chiesa.

Mai una donna Papa
Mai una donna Cardinale
Mai una donna Vescovo
Mai una donna in una posizione differente dalla banale posizione di infermiera o di suora.

La realtà è che se la donna governasse il mondo non ci sarebbero guerre con morti. Avete mai sentito in televisione di una donna che uccide un uomo? Perché è sempre l'opposto? La donna non conosce violenza fisica e la Chiesa questo lo sa...


   

  
  


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Matefitness, la palestra della matematica

  

Nasce finalmente un nuovo fenomeno utile per l'essere umano, uno di quei fenomeni che Google (finanziatore di Matefitness in Italia con 100.000 dollari) ritiene siano in grado di cambiare il mondo.

La matefitness è l'allenamento della matematica e la proposizione della stessa tra i bambini delle scuole, ai grandi che vogliono approfondire e riprendere la matematica riconsiderandola come semplice, pura e divertente.

Dalla dimostrazione fisica del teorema di Pitagora ai giochi di logica che consentono di capire come disporre al meglio i bicchieri nella propria credenza facendone entrare quanti più possibile. 4

Un nuovo approccio alla matematica quotidiana, capace di far rabbrividire positivamente tutti coloro che durante le ore della materia venivano presi da sonnolenza acuta.

Provare per credere sul sito web http://www.matefitness.it/


   

  
  


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Costa Crociere, Navighiamo per Seppellirvi. Il mix Costa Concordia, Terra e Schettino. L'amministratore piange. Qualcuno grida "Vada a bordo", ma i colpevoli sono tutti.

  

E' più ipocrita Schettino che abbandona la nave, o l'amministratore delegato della Costa Crociere, che piange in conferenza dicendo che il resto dei marinai ha dato la vita per aiutare i passeggeri (ricucire... ricucire...) visto il fatto che sono anni che quei dementi dei suoi dipendenti si avvicinano con tonnellate di navi alle coste in modo così ridicolo e pericoloso?

L'amministratore di Costa Crociere piange in diretta per il coraggio dei marinai

Vogliono dire che non sapevano? L'amministratore delegato di Costa Crociere deve sapere se da diversi anni c'è l'usanza di infrangere i limiti di navigazione.

Colpa di Schettino, ma colpa di tutti coloro che per profitto hanno taciuto per anni gli illegali avvicinamenti alle coste del Giglio. Tutto è tracciato e i PM non avranno problemi a revocare le licenze alla compagnia, una volta appurato che quanto è stato fatto (e probabilmente da più comandanti, non solo da Schettino) è violazione delle norme di sicurezza.

11 morti accertati, che sicuramente saliranno.
Altro che "vada a bordo c..."

Boicottare Costa Crociere è un ordine morale

Quello che conta è sempre il profitto economico, in barba alla sicurezza. Porta più soldi? Fa scena? Porta attrazione verso i turisti dell'isola e quindi il sindaco ne autorizza l'incaglio per far contenti i ristoratori che lo voteranno di nuovo perché da prestigio all'isola?

Tutti sapevano. Nessuno ha fatto nulla per evitare la tragedia. Neanche colui che il "c...." l'ha gridato con il "Vada a bordo". Dove erano con i loro radar portuali quando per chissà quante centinaia di volte la Costa Concordia si è avvicinata irregolarmente alle spiagge dell'isola del Giglio?

Ora, sono bravi tutti a fare gli eroi, e a ordinare a Schettino (codardo un comandante che abbandona la nave non per ultimo) di tornare a bordo con fare imperativo, sapendo che la chiamata è anche registrata. Ma dove era lui, che ordina al comandante di tornare a bordo, quando la Guardia Costiera dovrebbe essere la prima a notare la posizione errata di una nave, e segnalarla alle autorità immediatamente.

Complimenti una volta ancora all'Italia che si fa prendere per il culo anche dai paesi del terzo mondo, con nuovi morti ammazzati, affogati, per l'incapacità di controllare con i radar le posizioni di mezzi di centinaia di metri di lunghezza.

Poi ci lamentiamo che entrano migliaia di barchette di clandestini, con la motivazione governativa che "sono difficili da arginare"...


   

  
  


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Come vivere per sempre?

  

Come aumentare la durata della vita?

Ecco una domanda a cui la scienza da secoli cerca una risposta. Ebbene, siamo ad un punto di svolta, ossia nel giorno in cui la scienza, modificando i geni responsabili di alcuni comportamenti delle cellule, sono riusciti a portare i batteri del lievito, da una settimana di vita a ben nove settimane di vita. La vita è quindi stata allungata.

E' quindi possibile la vita eterna?

Come vivere per sempre? Questo ancora è fuori dal range delle scoperte della scienza moderna. La preservazione eterna sembra impossibile, per due principali motivi. Il primo è l'estrema complessità del corpo umano, che a differenza del batterio, è controllata da milioni di geni responsabili dell' "invecchiamento". La seconda ragione è il fatto che si dovrebbe scegliere a quale età fotografare la nostra vita, decidendo quando premere "stop" sulla linea della vita.

Il cervello come coscienza di vita

Alcuni scienziati propongono invece di "scaricare" i contenuti del cervello, poiché solo questa parte del corpo è responsabile della coscienza dell'IO e quindi della percezione di essere vivi. In questo modo, anche morendo, si potrebbe mantenere viva la componente che permetterebbe ad un essere umano morto, di vivere. Ma qui entriamo ancora nella fantascienza. La ricerca dell'origine della coscienza è il sacro Graal della scienza. Regione della corteccia parietale mediale, che si trova al centro dei due emisferi. Lo studioso Olaf, sta lavorando a questo, ma deve lavorare ancora molto prima di consolidare le sue certezze.



Come vivere per sempre. E' possibile?


La vitrificazione come tecnica di preservazione

Grazie a questa tecnica, è stato al momento possibile effettuare il "congelamento", non mediante diminuzione della temperatura, ma grazie il processo chiamato Vitrificazione. La criopreservazione dei gameti e dei tessuti umani, per funzionare e non danneggiare l'organismo, deve mantenere inalterata la struttura e la funzionalità delle cellule coinvolte nel processo, per un loro utilizzo futuro. Questo può avvenire esclusivamente tramite operazioni di congelamento che impiegano di sostanze speciali (i cosiddetti "crioprotettori") per evitare che il materiale biologico subisca danni dovuti alle basse temperature.

Nell'attesa di divenire immortali grazie alle future tecniche, vi consigliamo di aumentare la vostra durata di vita, leggendo in primis il grande libro sulla lunga vita e la sana alimentazione The China Study, e successivamente eliminando dalla vostra dieta le tossine che uccidono il corpo piano piano, approfondendo i seguenti argomenti:


   

  
  


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