Categoria: Salute

Quanto dura Bocca Mani e Piedi?

  

Quanti giorni dura la famosa malattia infantile Bocca Mani Piedi (provocata dall'agente virale Coxsackie A virus A16)?

Va detto che si tratta di una patologia che, come per molte altre patologie, è particolarmente sensibile al modo in cui reagisce il corpo dell'ospite.

Nel mio personale caso posso dire di aver visto mio figlio superarla nel seguente modo:

1,5 giorni di febbre acuta
4 giorni di bollicine esclusivamente sullo zigomo sinistro

a distanza di 4 giorni l'ho sviluppata io per contagio domestico

1 giorno di febbre acuta con mal di gola
4 giorni di bolle distribuite su piedi, mani e viso (principalmente guancia e mento)

nei giorni dell'evento molti altri bambini dell'asilo frequentato da mio figlio sono stati affetti da Bocca Mani Piedi ed è durata loro da un tempo variabile minimo di 5 giorni (tra febbre e bolle) e i 10 giorni.


   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

La nona settimana di gravidanza

  

Un momento importante per la vita della mamma e del nascituro.

La nona settimana rappresenta infatti un tassello cruciale nel rapporto psico-fisico tra la mamma e il bambino. E' la settimana della prima ecografia, in cui per la prima volta si vede la sagoma del "fagiolino" che la mamma porta in grembo. Di norma, nella prima ecografia si sente già il cuore battere tramite l'apposita funzione audio dell'ecografo. L'emozione in questa fase è elevatissima e avvia la consapevolezza nei genitori della nuova vita che sta arrivando.

L'entrata nel terzo mese di gestazione porta con sé sintomi fastidiosi, come le nausee (non solo mattutine), la spossatezza (stanchezza e giramenti di testa), fastidi legati ai gonfiori e sbalzi di umore.

La mamma e il suo corpo

Perché il corpo della mamma cambia così tanto in gravidanza?

La colpa è degli ormoni (progesterone, ossia l'ormone della gestazione "pro" - "gesterone"), che modificano appositamente il corpo materno per predisporlo ad ospitare la costruzione del nuovo essere umano. Per questo nuovo assetto è necessario per il corpo materno:

- potenziare la circolazione per l'aumento del volume sanguigno alla "fabbrica" in cui avviene il montaggio (utero)
- potenziare lo smaltimento delle sostanze di scarto tramite i reni, che dalla nona settimana in poi lavoreranno in modo importante (si consiglia infatti di bere molta acqua per ridurre i depositi di tossine nei reni)
- aumentare le dimensioni dell'utero, che dovrà contenere il bambino in rapida crescita (in questa fase tocca i 10 centimetri di diametro)

Gli ormoni portano alcuni effetti collaterali, che a quanto pare, non sono stati presi in considerazione dalla natura, come ad esempio la rinite gravidica, ossia un raffreddore che dura per tutti e 9 i mesi dovuto alla congestione delle mucose nasali, intasate dalla ipersecrezione mucosa prodotta dagli ormoni in circolo.

Si tratta a tutti gli effetti di un effetto indesiderato non voluto e non utile al corpo materno.

Il feto

Nella nona settimana il feto ha le dimensioni di 2 centimetri circa, per un peso orientativo intorno ai 4 grammi. L'aspetto estetico è fortemente sbilanciato, con la classica testa prominente che copre un terzo dell'intero corpo. I tratti somatici non sono ancora definiti e gli occhi svettano come biglie nere completamente coperti dalle palpebre, che rimarranno in posizione serrata fino alla ventottesima settimana circa, quando si apriranno per preparare il bambino al mondo esterno e alle sue meraviglie. Braccia e gambe sono solo accennate e si svilupperanno nelle successive settimane.

In questa fase della gestazione, si passa dalla definizione di embrione a quella di feto. Il sesso è definito anche se non sempre visibile (per cui di norma si attende l'ecografia della 13° settimana).

Consigli utili

L'aumento di progesterone può produrre delle infezioni alle vie urinarie, che si manifestano con bruciori durante la minzione, fastidi, pruriti o bruciori intimi, con lo stimolo ad urinare che aumenta in modo importante. E' bene non sottovalutare questi sintomi e parlarne con il proprio ginecologo. In questo caso il consiglio è sempre quello di bere tanto poiché aiuta i reni a diluire nelle urine le tossine e a "lavare" il tratto urinario del corpo materno.

L'igiene

L'igiene anche è importante ed è bene lavarsi con detergenti naturali (possibilmente provenienti da negozi biologici) ed impiegare biancheria non sintetica al fine di ridurre la sudorazione. L'ideale è impiegare slip di cotone.

L'alimentazione

Ricordatevi che state aiutando il vostro corpo a costruirne uno nuovo. In questa fase, così come nella crescita del bambino una volta nato, sarà fondamentale alimentare il corpo del bambino con alimenti sani, senza tossine e di grande valore nutritivo. E' quindi consigliabile assumere cibi non raffinati, preferendo quindi le farine integrali (pasta integrale, cereali integrali), che posseggono, a parità di peso, 5 volte i nutrienti fondamentali (vitamine fibre e proteine) rispetto alle dannose farine doppio zero.

Evitare assolutamente i seguenti cibi:

- Nutella
- Patatine
- Merendine
- Biscotti e prodotti con oli vegetali (che nascondono sempre il dannoso olio di palma)
- Coca cola e bevande altamente zuccherine
- Cibi contenenti "aromi" (che non essendo "aromi naturali" sono chimici, sintetizzati in laboratorio)
- Cibi a lunga conservazione (i conservanti bene non fanno)
- Cibi contenenti il glutammato monosodico (E621)
- Cibi contenenti aspartame
- Carne di basso costo e dubbia provenienza, ed in generale evitare insaccati e carne rossa, rinomati cibi cancerogeni
- Verdure non lavate, da evitare per il rischio toxoplasmosi
- Pesce non cotto (ad esempio sushi o cruditè di mare e crostacei, da evitare per tutta la gravidanza)


   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Settimane di gravidanza e informazioni sulla gestazione. Arriva un nuovo portale.

  

Un progetto tutto italiano, quello dell'informazione sulla gravidanza, un progetto che punta a raccontare, giorno dopo giorno, anzi, settimana dopo settimana, la gestazione e le sue peculiarità.

Il sito raccoglie una serie di domande frequenti sulla gravidanza in un'apposita area di letture e approfondimenti, oltre a fornire per ciascuna settimana di gravidanza, dati come "la crescita del bambino", "cosa succede alla mamma" e consigli ed informazioni utili per capire come muoversi in modo corretto verso il bambino, dall'alimentazione migliore a come relazionarsi con il proprio corpo e le percezioni di stanchezza e sofferenza.

Il portale è gestito da tre dottoresse che durante la gravidanza congiunta hanno deciso di dare vita a un portale dedicato in cui riassumere tutte le ricerche mediche e scientifiche effettuate nei 9+9+9= 27 mesi di gravidanza che hanno portato a termine.

Dalla decima settimana di gravidanza in poi sono mostrate tutte le ecografie in video e la lista degli esami da svolgere.

Un'area dedicata è stata creata per i conteggi delle settimane, dal conteggio che permette di capire da quando si è incinta, al conteggio dei giorni fertili ecc...

Una disquisizione di oltre 5 pagine è invece dedicata alla scelta se conservare o donare il cordone ombelicale, se nelle banche private o con la donazione eterologa (nel circuito mondiale sanitario internazionale).

Buona lettura!


   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Sushi e cucina tradizionale Giapponese in Italia

  

Da amante del sushi, credo di aver girato ogni ristorante giapponese di Italia e d'Europa. E' una mania. Una piacevole mania di pesce crudo e riso giapponese. Nel tempo però ho scoperto una caratteristica apparentemente sconcertante della cucina giapponese esportata nel resto del mondo: i migliori sushi man, dal punto di vista della creatività, e della capacità di mantenere intatta la tradizione, pur portando sulla tavola piatti elaborati fusi alla cucina contemporanea, sono ahimè i brasiliani.

La cucina sushi brasiliana ha dato vita, non solo ad una rielaborazione occidentale della cucina giapponese, ma anche ad una nuova qualità estetica che oggi porta il sushi ad essere non solo un nuovo modo di mangiare pesce fresco e crudo, ma ha dato vita anche ad un nuovo modo di cucinare e di arricchire i piatti.

A quanto pare il Giapponese, pur avendo dato vita alla cucina tradizionale e al sushi, rimane incastrato nelle sue origini e nel difenderle fino all'ultimo, si scorda che è possibile mantenere l'elevata qualità del piatto dal punto di vista del benessere, anche uscendo dai binari.
E' così che sushi e sashimi si fondono con sapori contemporanei creando piatti succulenti, il cui solo parlarne mi fa tornare fame anche avendo cenato meno di un'ora fa.
Nascono creazioni come le seguenti.

Sushi Tradizionale

Sushi Contemporaneo

Fotografie di piatti di sushi contemporaneo e tradizionale offerte da The Guru Lounge Roma, il ristorante premiato nel 2008 come migliore cucina del mondo 2night.


   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

I rifugiati dal Wi-Fi di Green Bank, al riparo dalle onde elettromagnetiche di Wi-Fi e Cellulari.

  

Come ripararsi dalle onde elettromagnetiche del Wi-Fi e dei cellulari?


C'è una vasta area dello stato della Virginia (America), che si estende per oltre 33.600 chilometri quadrati, in cui non si potrà mai rispondere o effettuare una chiamata dal proprio cellulare né un computer portatile riuscirà mai a connettersi a un rete Wi-Fi.

Questo paradiso libero da onde elettromagnetiche artificiali ha il nome di "Green Bank" (La banca verde) ed è il sito in cui è installato il più grande radiotelescopio orientabile di tutto il pianeta, che per operare correttamente necessita di assoluta tranquillità e di zero interferenze, motivo per cui nel raggio di diverse decine di chilometri dal sito, sono vietate tutte le attrezzature che emettono onde radio.

Ultimamente il sito di Green Bank sta conoscendo un vertiginoso incremento della propria fama e anche dei residenti, che vi si trasferiscono in massa alla ricerca del luogo perfetto per tutti coloro che sono convinti che le onde elettromagnetiche di cellulari e delle connessioni Wi-Fi siano causa di malattie o di stress.

L'ipersensibilità elettromagnetica


Chiamata, ipersensibilità elettromagnetica, è una condizione fisica per cui le onde, che normalmente non causano alcun disturbo, in certe persone hanno effetti pericolosi, che vanno dai mal di testa acuti alla comparsa di bruciature sulla pelle, fino a raggiungere problemi di spasmi muscolari a dolori cronici.

Nessuna ricerca sembra che sia ancora riuscita a dimostrare l'esistenza di questa sindrome, ma ciò non impedisce a chi è convinto di esserne afflitto di accusare sintomi che spariscono allontanandosi dalle sorgenti di onde elettromagnetiche come quelle dei cellulari, computer portatili o access point: «Quando sono esposta al campo dei telefoni cellulari, il mio volto diviene rosso, mi viene il mal di testa, la vista si appanna, e pensare diventa doloroso» spiega Diane Schou, fuggita a Green Bank in cerca di una soluzione al proprio problema, e che sembra avere trovato il rimedio definitivo.


Radio telescopio Green Bank senza wi fi

«È orribile sentirsi prigionieri in questo modo» - continua nell'intervista Diane. «Si diventa dei lebbrosi tecnologici perché non si è più in grado di stare vicino alle persone. Non siamo noi a essere contagiosi, ma è quello che hanno addosso che è dannoso per noi». Così, dalla gabbia di Faraday casalinga in cui era costretta a rifugiarsi quando stava nell'Iowa, Diane si è spostata nella Virginia Occidentale, dove può stare finalmente all'aperto.

Green Bank, racchiusa tra le montagne che aiutano a tenere a distanza le onde radio, sta diventando anche una nota meta turistica: oltre ai "lebbrosi tecnologici" vi sono anche diverse persone che vi soggiornano per trascorrere le ferie lontano da ogni legame col resto mondo.


   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Sistemi e filtri per purificare l'acqua, servono? Funzionano? Fanno male?

  

Non ho mai provato interesse per l'ultima moda della "caraffa che purifica l'acqua del rubinetto", avevo una istintiva diffidenza per questa diavoleria contenente filtri carbone o non meglio identificate sostanze igienizzanti. Ma una riflessione andava fatta, soprattutto per chi vive a Roma, sapendo di avere l'acqua migliore del mondo, al punto di far venire in mente a qualche sindaco del passato, di imbottigliarla e venderla a caro prezzo.

Perché insudiciarla con sostanze che tolgono i sali minerali preziosi per la salute? Ieri mattina ho avuto la conferma dei miei presentimenti, in un programma televisivo di rai 1 si poneva proprio la questione della caraffa depuratrice. Ebbene, gli esperti hanno sconsigliato l'uso di tale apparecchio, sono stati effettuati studi all'Università La Sapienza di Roma e la caraffa non ne è uscita vincente.

Inoltre le acque non sono tutte uguali e quindi anche le sostanze che vengono usate per "pulire" l'acqua dovrebbero essere diverse, senza contare che i filtri devono essere sottoposti a controlli affinché non diventino dannosi per la salute.
Altra domanda: come si smaltiscono i filtri usati? Ancora materiale inquinante, come se non bastasse tutto quello che produciamo!

In mancanza dell'acqua sorgiva, accontentiamoci di bere l'acqua del rubinetto, sicuramente più controllata e sana di quella "fatta in casa"

Mammut


   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

La rettocolite ulcerosa. Come si cura?

  

Come si cura la rettocolite ulcerosa?

Il libro la zona omega 3, un tipo particolare di grasso che deve essere isolato e purificato, spiega che può essere perfetto per questa malattia, che ti porta ad andare al bagno 10 volte al giorno, con problemi di ogni genere, anche psicologici.

Bilanciare il comportamento ormonale del proprio fisico è alla base del benessere. E' importante ricordare che noi siamo ciò che mangiamo. Dobbiamo evitare di mangiare alimenti errati.

Non tutti i cibi fanno bene. Immettere nel corpo quel che ci serve e che fa funzionare il corpo come si deve è la base della salute.

Fare funzionare il corpo in modo corretto

Leonardo Rubini propone, oltre di accedere al suo blog http://www.leonardorubini.org, propone di fare attenzione al bilanciamento dei cibi, rinascendo e risolvendo il problema della sua malattia, e tornare a vivere una vita normale, come nel caso di Matteo Dall'Osso e della sclerosi multipla.




Semplicemente mettendo a posto l'alimentazione, si mettono a posto i propri problemi di salute.

Rimane sempre il fatto che nessuno ci dice come stanno davvero le cose, perché è importante vendere più medicine possibile invece che risolvere una volta per tutte, con l'alimentazione, i problemi delle persone.


   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Osteoporosi e latticini. Il latte fa veramente male.

  

La pubblicità è l'anima del commercio, questo si sa, ma che questa massima nasconda l'impercettibile truffa del farci consumare ciò che fa guadagno e non ciò che fa bene, non tutti sembrano crederlo. Mi riferisco, al solito, alla nostra alimentazione, indirizzata dalle ditte produttrici di schifezze e scarsa di nozioni su ALIMENTAZIONE E SALUTE. Per chi segue questo blog ormai sa che qui si tenta di divulgare la macrobiotica, anche se non rispettata come una dottrina, ma con qualche rara concessione.

Oggi vorrei fare io stessa uno spot pubblicitario, ho sperimentato sulla mia pelle, anzi, sulle mie ossa, la veridicità delle teorie secondo le quali l'osteoporosi non si previene consumando più latticini e formaggi in genere, semmai eliminandoli e limitando al massimo il consumo di carne che fa male alla salute. Il Dott. Berrino, attraverso i suoi video, spiega molto chiaramente che le proteine animali contribuiscono al depauperamento delle riserve di calcio del nostro organismo.


Latticini e latte fanno male alle ossa.

Chi mi conosce sa perfettamente che da circa sei mesi ho abbandonato il consueto cibo per dedicarmi completamente a scelte più sane, ho seguito i consigli del dott. Berrino e dei cuochi della Cascina Rosa, mi sono appassionata alle spezie e alle farine integrali, ho conosciuto alimenti che non avevo mai provato trovandoli gradevolissimi e mi sono cimentata nella sperimentazione e creazione di nuove ricette.

Ma poi è arrivato il momento di verificare l'attendibilità di questa trasformazione: ebbene, l'occasione si è presentata in questi giorni di consueti controlli medici, avevo già sentito e visto i benefici del nuovo stile di vita, quattro chili in meno di peso, sensazione di leggerezza, ma la cosa che più mi ha impressionato è stato il risultato della MOC. Considerato che ho smesso il consumo di latte, latticini e formaggi, un risultato come quello che ho ricevuto oggi non me lo aspettavo proprio. Forse perché non ancora del tutto pronta a credere che l'eliminazione del cibo animale e del tanto raccomandato latte potesse servire a prevenire l'osteoporosi, ma la sorpresa è stata grande e graditissima, quando ho saputo che le mie ossa stanno meglio di un anno fa, ho recuperato una minima percentuale, ma è sicuramente una cosa positiva e ho invertito la tendenza che invece andava verso la decalcificazione progressiva.

A dispetto di tutti quegli spot pubblicitari che incitano a consumare yogurt più o meno ricchi di calcio. Allora, per chi volesse saperne di più, invito a rivedere i video del Dott. Berrino nella rubrica "salute" di questo blog, in cui si comprende meglio il punto di vista dello scienziato, io posso soltanto sperimentare e divulgare, di più non so.


Articoli correlati a Osteoporosi e latticini


   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Farmaco Lyrica, controindicazioni funzionamento contro il dolore e effetti collaterali.

  

Articolo precedente Lyrica o Gabapentin

Sono trascorsi due mesi da quando ho ricominciato ad assumere il LIRYCA, farmaco prescrittomi da uno specialista neurologo del Policlinico Umberto I di Roma, per tentare di alleviare le mie fastidiose "parestesie". Mi fu dato l'appuntamento al mese successivo per il controllo ma qualche giorno prima, andai da un grande professore, neurochirurgo di chiara fama, il quale, dopo aver visionato la mia cartella clinica e avermi vista camminare, mi consigliò di provare a smettere il suddetto farmaco per valutare l'eventuale miglioramento del dolore senza il farmaco.

Io, sebbene fossi andata completamente fiduciosa nell'aiuto di un grande luminare, sono rimasta non poco sorpresa dalla facilità con cui aveva "risolto" l'argomento e mi sono ripromessa, una volta che fossi tornata al controllo al Policlinico, di chiedere al neurologo che mi ha in cura, cosa ne pensasse.

Avete sentito mai due pareri medici concordi tra loro? Ecco, anche in questo caso la smentita: continuare il LYRICA ancora per tre mesi e poi tornare al controllo, oppure smetterlo gradualmente, a mio piacimento, ma non prima di due mesi, naturalmente sempre con la gradualità necessaria.

A dire la verità sono molto tentata di fare questa prova, anche perché gli effetti collaterali cominciano a farsi sentire (sonnolenza continua, leggero offuscamento della vista, disturbi della memoria, ecc). Senza sottovalutare l'effetto nocivo sul fegato e i reni e i dolori sono sempre lì, con giorni grigi e giorni meno grigi, ma mai, ancora, giorni rosa.

A presto,

Mammut


   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Smettere il farmaco Lyrica è possibile?

  

Precedenti post correlati:

  • Lyrica o Gabapentin
  • Lyrica, controindicazioni e effetti collaterali
  • Sono ancora qui, in attesa di quei famosi "giorni rosa" tra tutti i giorni neri e grigi trascorsi dal 2 giugno 2012, giorno in cui la normalità della mia vita è cambiata radicalmente. Per chi avesse seguito il racconto del mio percorso riguardante l'assunzione di farmaci capaci di attenuare i dolori neuropatici che da allora mi affliggono pesantemente, sono qui a testimoniare la mia esperienza personale. Eravamo rimasti al punto in cui mi ripromettevo di interrompere la terapia con Lyrica, per capire se fosse possibile ridurre o addirittura smettere di assumere questo medicinale, anche per gli effetti collaterali connessi, ma soprattutto perché mi rendevo conto che non mi risolveva comunque il problema, i dolori si attenuavano ma non scomparivano. Ebbene, con l'animo colmo di speranza iniziai a smettere, gradualmente, come si deve, i primi giorni mi spinsero a credere che potessi farcela ma poi mi dovetti ricredere perché dopo quattro o cinque giorni, i dolori aumentarono a tal punto che mi venivano le lacrime agli occhi. Non solo, a questo punto cominciai ad accusare tutti quei disturbi connessi all'abbandono del farmaco, una sorta di crisi di astinenza, capogiri, debolezza tale da non riuscire ad alzarmi per prendere un bicchiere d'acqua. Non ho riflettuto oltre, ho pensato che fosse meglio morire di effetti collaterali che morire di tutto quello che stavo sopportando, così ricominciai a prendere il Lyrica, sempre iniziando gradualmente, in attesa del prossimo controllo neurologico, nel corso del quale cercherò di farmi prescrivere qualche cosa in aggiunta, per poter arrivare a sopportare meglio questo assurdo dolore. Con la speranza mai sopita, di trovare un giorno una miscela "giusta" per il mio caso, nell'attesa di periodi più propizi, continuo il mio percorso che non smetterò di documentare, cercando, nel mio piccolo, di essere di aiuto a chi soffre del mio stesso problema. Mammut

   

  
  


Informazione libera online.
Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

1 2 3 4 5 6 7 8 9 >>

.