Categoria: Salute

Milano Ristorazione, bocciata la dieta Berrino. I bambini tornano a mangiare spazzatura.

  

Milano Ristorazione. I bambini bocciano la dieta Berrino.

Se qualcuno proponesse ad un bambino delle scuole elementari di scegliere tra un piatto di patatine fritte ed una porzione di cavolfiore, non credo proprio che ce ne sarebbe qualcuno disposto a rinunciare al croccantissimo e salatissimo cibo rappresentato dalle patatine in favore del poco odoroso cavolfiore.

Non è più che condivisibile? E così Milano Ristorazione, ditta fornitrice di circa 70.000 pasti giornalieri del comune di Milano, dopo aver sperimentato una dieta suggerita dal Dott. Berrino, oncologo dell'Istituto Tumori di Milano si è arresa, ha deciso di tornare indietro, via tutte quelle verdure e zuppe contenenti proteine vegetali e avanti con la carne, i formaggi, i gelati, ecc.

Ma non si potrebbe fare qualcosa di più per i nostri figli? Ad esempio, usare gli ingredienti ripudiati nella preparazione di nuove ricette, più camuffate e più appetitose?
Ricordo che quando mio figlio era piccolo, il solo modo per fargli mangiare il pesce era quello di frullarlo insieme ad una mela. Ora mangerebbe il pesce ogni giorno, anzi, è ghiotto di pesce crudo (sushi).

Sarà stato un metodo poco ortodosso ma a volte il fine giustifica i mezzi.

La motivazione del ripensamento, nonostante vi siano molti genitori contrari, è stata quella dello spreco di quegli ortaggi non graditi dai bambini, si può convenire che non è giusto gettare via del cibo, ma ci potevano essere alternative, io credo, prima di gettare tutto alle ortiche.

Ancora una volta il grande Berrino non è stato compreso, ma quanti anni dovranno ancora passare prima che cambi la mentalità ormai troppo radicata, che ciò che viene reclamizzato in TV non è sempre buono ma è sempre redditizio per chi lo propone?

Mammut


   

  
  


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I cereali per la colazione fanno male. Troppi zuccheri.

  

Prima di leggere questo articolo consigliamo l'approfondimento "lo zucchero fa male".

I cereali a colazione fanno male?

I cereali della prima colazione, considerati da molti alimenti indispensabili per la crescita dei bambini, sono oggetto di critiche negli USA, soprattutto quelli della Kellogg's.
Infatti, il loro contenuto in zuccheri è esageratamente alto.

Solo un prodotto su quattro soddisfa i criteri indicati nelle linee guida del governo, che prevedono per i cereali destinati ai bambini una quantità massima di zucchero pari al 26% in peso. Si tratta di un risultato deludente, considerando che le aziende si erano dichiarate disposte ad aderire alle nuove e più sane direttive. Gli Honey Smack's della Kellogg's sono i peggiori in assoluto, con il 56% di zucchero, ma anche altri sono al di sopra del 40%. In altre parole, mangiare una tazza di questi cereali equivale a consumare due-tre barrette di cioccolato. Nella top-ten dei peggiori per apporto di zuccheri, la multinazionale Kellog's, occupa ben cinque posti su dieci.


I cereali Kellog's ingrassano a colazione perché hanno troppi zuccheri.

I produttori naturalmente cercano di minimizzare, trovando scuse, ad esempio indicando il quantitativo giusto in una tazza riempita per 3/4, ma bisognerebbe stabilire la grandezza della tazza, effettivamente sembra proprio un'arrampicata sugli specchi.

Sembra, comunque, che qualcosa stia cambiando, forse anche grazie all'esempio della signora Obama, da sempre impegnata nella diffusione di una più corretta alimentazione, ma dall'altra parte ci sono sempre in agguato le multinazionali produttrici dei prodotti dei quali ormai sembra non si possa farne a meno.

Per quanto ci riguarda, cerchiamo di dare ai nostri bambini delle fette biscottate magari con marmellata fatta in casa, non ci vuole molto tempo per preparare una colazione sana e poco ricca di zuccheri, e non dimentichiamo la frutta.

Mammut


   

  
  


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In gravidanza si può mangiare cinese?

  

Questo sunto viene dai maggiori siti web in rete in cui viene posta questa domanda:
I dubbi principali degli utenti della rete riguardano i cibi cotti i cibi crudi, la toxoplasmosi e la pulizia del ristorante cinese in generale.

1) Si, si può mangiare ma solo cibi cotti evitando le verdure crude, il pesce crudo e qualsiasi cosa non sia cotta. C'è chi ha mangiato cinese ogni due settimane per due intere gravidanze.
TENDENZIALMENTE SI

2) Si, si può andare ma evitando di mangiare cibi crudi. Ho imparato a cucinarmi il riso alla cantonese a casa. I cibi al WOK sono cotti ad altissima temperatura quindi nessun problema di toxoplasmosi.
TENDENZIALMENTE SI

3) SI, evitando i cibi crudi e le verdure anche se cotte perché non sempre sono di qualità. Preferire i carboidrati (spagetti, soia ecc).
SI MA CON ATTENZIONE


   

  
  


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Correre sul tapis roulant

  

Correre sul tapis roulant per bruciare grassi.

Cerchi un metodo per dimagrire?

La domanda che devi porti, prima ancora di parlare di tapis roulant, di corsa, di calorie, e di dimagrimento, è "perché vuoi dimagrire?"

Molti pensano di dimagrire per l'arrivo dell'estate, o per essere più "fichi". Pochi invece riescono a capire nel profondo che significa prendersi cura del proprio corpo e trasformarlo in un vero e proprio "tempio dell'anima".

Perdere peso, cosa significa?

Perdere peso, per vedersi semplicemente più belli può non essere sufficiente e fare davvero bene al fisico. Molti italiani si affogano di palestra nei mesi che vanno da gennaio a giugno (lo dimostrano le statistiche di iscrizione alle palestre), per poi ricadere nell'oblio totale e nella morte del fisico da luglio a dicembre. Niente di più sbagliato.

Studi clinici dimostrano che la variazione di peso durante l'anno aumenta l'invecchiamento del fisico, a partire dalla pelle, che viene sottoposta a continui stiramenti e restringimenti, aumentando la formazione di rughe negli anni, per finire con il metabolismo e la produzione di ormoni ed enzimi, che il corpo non riesce più facilmente a regolare in caso di alte variazioni di peso e di attività fisica.

Lo sport dovrebbe essere eseguito in modo costante, tutto l'anno, e allo stesso modo, l'allenamento dovrebbe essere percepito come modo di migliorare tutti gli aspetti del proprio metabolismo e come equilibratura di tutto l'organismo.

Detto questo, e convinti del fatto che l'allenamento è 365 giorni l'anno, chi volesse trovare un modo per stare in forma "sempre", può decidere di segnarsi in palestra, o di scegliere un valido alleato da tenere in casa. Il Tapis roulant.

La corsa sul tapis roulant rispetto alla corsa in strada.

Non è nostro obiettivo quello di paragonare la corsa in strada con quella sul tappeto. Quella in strada oltre ad essere più bella e varia, è anche più pericolosa, più fredda di inverno e più gravosa per la schiena. La corsa sul tappeto, può essere fatta all'interno delle proprie comode mura domestiche, può essere fatta davanti ad un film, è ammortizzata e non fa male alla schiena, può essere fatta tutti i giorni prima di infilarsi in doccia, anche fosse soltanto 10 minuti al giorno.

Un abitudine come questa può essere la soluzione al problema del peso forma, al grasso in eccesso, ai problemi articolari, muscolari e cervicali e vi consentirà di perdere quei chili in eccesso, e di mantenere il proprio peso forma per tutto l'anno, senza dovervi preoccupare di fare le corse prima dell'arrivo dell'estate.

Fonte: http://www.tapisroulantstore.it


   

  
  


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Come fare il succo d'uva fatto in casa con l'uva e lo schiacciapatate.

  

Come fare il succo d'uva fatto in casa con l'uva del giardino e lo schiacciapatate.

Niente di meglio di un dolce succo di uva naturale, espresso, senza conservanti e fatto in modo rapido, semplice e originale. Uno schiacciapatate, degli acini di uva, un po' di buona musica per facilitare la pazienza e una gola assetata.

Settembre è il mese dell'uva, e spesso in alcune zone di Italia anche a ottobre ancora i vigneti sono ricchi di acini ancora succosi. Ecco un sistema facile e infallibile per godersi un succo di uva, che niente deve invidiare all'utilizzo alcolico dell'uva per fare il vino, considerando che quanto si va a produrre con questo sistema non è altro che la base da cui nasce il vino alcolico, ossia il mosto.

Prendete gli acini di Uva e schiacciateli con forza nello schiacciapatate per fare uscire il succo in una ciotola. La parte maciullata non buttatela. Mettetela in un'apposito contenitore perché vi accorgerete presto che ha ancora molto succo da dare. Spesso la prima schiacciata con l'ammazza patate non è risolutiva e non riesce ad estrarre tutto il nettare dagli acini.

Fate quindi un secondo passaggio di tutta l'Uva già schiacciata e al termine buttate i rimasugli nei campi per fertilizzarli.

Attenzione al dolcissimo sapore zuccherino del succo così ottenuto, che può essere allungato con l'acqua senza perdere il suo sapore. In questo articolo abbiamo fatto succo partendo da Uva fragola. Inutile descriverne il sapore!

Buon succo d'uva a tutto, e ricordate... tutto può essere spremuto!

Come fare il succo d'uva fatto in casa con l'uva del giardino e lo schiacciapatate.


   

  
  


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Frutto Acai, fa bene alla salute ed è ricco di nutrienti. Il cibo preferito dalla natura.

  

Frutto Acai, nutriente fa bene alla salute. Proprietà e uso.

Nessun altro frutto tropicale è al momento così sotto i riflettori del mondo dell'alimentazione naturale e salutare. Questa piccola bacca viola-scura, di nome Açaí, proviene dal profondo cuore della foresta pluviale dell'Amazzonia. Si tratta di un vero e proprio "boom di vendite mondiale" che porta l'Acai, dall'essere un semplice cibo di base tradizionale della popolazione indigena Amazzonica, ad una bevanda amata da sportivi e salutisti di tutto il mondo. L'açaí è arrivato fino in Italia grazie al passaparola operato dai surfisti che giunti in Brasile, si sono trovati a vedere ovunque bibite e derivati della bacca magica, soprannominata "cibo funzionale naturale": cibo della natura inalterato, fortemente nutritivo, benefico a qualsiasi età e salutare.

Proprietà dell'Acai

Oltre al sapore delizioso del nettare equosolidale a base di frutti tropicali, l’açai coltivato nella foresta amazzonica è ricco in modo naturale di acidi grassi essenziali come l'Omega -3 e Omega-9, l’açai offre anche i famosi polifenoli, degli antiossidanti naturali fondamentali per rallentare l'invecchiamento e per mantenere il corpo in salute.

Provenienza dell'Açaí


Le bacche dell'Açaí vengono estratte dalla foresta amazzonica e la cosa più importante è che è un frutto che si auto rigenera dalla stessa pianta da cui viene estratto, e non richiede quindi coltivazioni continuative, crescendo spontaneo.

Succhi di Açaí commercializzati in Italia

Uno dei marchi più noti di prodotti biologici e di dieta macrobiotica è senza dubbio Alce Nero, una marca che importa prodotti da mercati del terzo mondo secondo le logiche del commercio solidale, e che propone delle ottime confezioni di succo di Açaí, disponibili in qualsiasi negozio biologico online o nei punti vendita come Più Bio o Natura Si.

Nettare dell'Acai, frutto spontaneo del rio delle amazzoni commercializzato da Alce Nero.

Valori nutrizionali dell'Acai

Valori medi per 100g di prodotto
Valore energetico: 69 Kcal
Proteine: 0.7 g
Carboidrati: 15.5 g
Grassi: 0.4 g

Alimenti suggeriti correlati


   

  
  


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Come depurare il fegato per chi ha problemi di fegato. Aiutare l'organo a rigenerarsi e purificarsi.

  

Problemi di fegato grasso? Come disintossicare il fegato con problemi

Dopo ogni periodo natalizio, la nostra coscienza, ma soprattutto il nostro fegato, ha bisogno di ritrovare la salute che spesso mettiamo a repentaglio con i nostri eccessi.
Al di là delle buone intenzioni e dietro consigli più o meno giusti, che giornalmente ci pervengono dalla TV sottoforma di pubblicità dei vari prodotti dimagranti, dopo averci riempito gli occhi di panettoni e torroni per settimane, consiglio di provvedere ad una vera, sana dieta depurativa.

Prendo spunto dal libro MANGIA CHE TI PASSA del dott. Filippo Ongaro che sull'argomento suggerisce:

"Il fegato è l'organo deputato specificatamente alle funzioni di biotrasformazione e detossificazione. Per svolgere al meglio queste funzioni, necessita di molti nutrienti. Il fegato è una vittima particolare della nostra alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati semplici. Infatti, anche se il termine "fegato grasso" (steatosi) trae in inganno perché induce a pensare che il problema principale siano appunto i grassi, la causa primaria è invece un esagerato consumo di zuccheri e di carboidrati raffinati.

Passare a cibi organici e ridurre la quantità di zuccheri aiuterà il tuo fegato a funzionare meglio. Té verde e carciofi possono essere di aiuto alla funzionalità epatica. Per detossificare l'organismo, la scelta dei cibi sarà limitata in quello che possiamo definire un regime di eliminazione, dal quale cioè vengono eliminati i cibi potenzialmente dannosi. Questa fase dura 6-8 settimane e prevede l'utilizzo esclusivo dei seguenti alimenti:

  • frutta fresca (tranne arance, limoni e pompelmi)
  • verdure (non in barattolo ma fresche, con prevalenza per broccoli, cavoli, cavoletti, carciofi, spinaci, verza ed escludendo pomodori, melanzane e peperoni)
  • legumi (fagioli, lenticchie, ceci e, in quantità minore, piselli)
  • spezie in forma naturale (curry, soia, wasabi, zenzero, cannella, peperoncino, rosmarino, ecc.)
  • latte di riso, mandorle o cocco
  • riso 100% integrale
  • olio di oliva.
  • pesce (soprattutto pesce azzurro ricco di omega 3, come salmone, sgombro, sardine
  • carne (pollo, tacchino, agnello senza pelle)
  • noci e semi naturali senza sale (mandorle anacardi, noce di cocco, ecc.)
  • tè verde (solo se decaffeinato), infusi, tisane.

Tutto quello che non è in questa lista va evitato completamente.

E' assolutamente necessario non sgarrare, perché non utilizzando un approccio calorico, non possiamo sostituire un cibo con un altro sulla base di una equivalenza in calorie. Per esempio, il ragionamento "oggi non mangio il piatto di riso ma una fettina di torta" non funziona."


Depurare il fegato con problemi con una dieta disintossicante.

Non sempre si riuscirà a portare a termine questo programma ma potremmo comunque "considerare" questo tipo di alimentazione più vicino al nostro benessere, contribuendo a mantenere in buono stato la nostra salute e cercando di cancellare dalla nostra vita il "cibo spazzatura" che affligge il mondo occidentale. Ricordiamoci che la salute non è eterna e che non si deve rischiare di affogare una parte fondamentale del nostro corpo, che va trattata con amore.

Mammut


   

  
  


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Il Pepe, alimento dalle proprietà importanti.

  

Tra tutte le spezie conosciute in cucina, ed impiegate nelle ricette nostrane, il pepe è certamente la più diffusa. Appartenente alla famiglia delle Piperaceae, i frutti di questa pianta sono raggruppati in piccoli grappoli di frutti sferici e, a seconda del grado di maturazione raggiunta, possono essere di diverso colore: verdi, rossi e marroni.

Il pepe nero

Il pepe nero (piper nigrum) è una pianta erbacea che cresce spontaneamente nelle zone tropicali.

Il primo grado di maturazione corrisponde al colore verde, meno usato del più noto colore nero, i cui frutti vanno raccolti quando assumono il colore rosso e sottoposti ad essiccazione. il suo sapore è piccante e molto aromatico, soprattutto se macinato al momento della preparazione delle pietanze.

Il pepe rosa

Il pepe rosa si ricava da una specie diversa di albero, della famiglia delle Anacardiacee, va usato con parsimonia per le sue qualità che potrebbero risultare tossiche.

Il pepe bianco

Il pepe bianco è una varietà ottenuta raccogliendo le bacche quando sono rosse, poste in una salamoia fino alla perdita della cuticola esterna, che una volta tolta lascia le bacche bianche, pronte per l'essiccazione. Il gusto è più delicato di quello del pepe nero.

Proprietà del pepe

Il pepe ha proprietà antisettiche, diuretiche e antinfiammatorie, tuttavia per chi ha problemi di ulcera, gastrite, ipertensione ed emorroidi, l'uso del pepe è sconsigliato.

La bacca del pepe nero è ricca di tannini, amido e alcaloidi (piperina), oleoresine, olii essenziali, proteine e sali minerali. Da molti anni l'estratto di pepe nero viene usato dalla medicina Ayurveda.

La piperina, sostanza contenuta nel pepe è considerata molto utile nell'assimilazione dei nutrienti, in caso di carenze di assorbimento o a causa di diete o regimi alimentari squilibrati.

L'azione del pepe si può riscontrare anche nel controllo del peso, con la stimolazione della termogenesi. Inoltre, favorisce la secrezione gastrica aiutando la digestione, ma non bisogna eccedere nel consumo quotidiano di questa spezia.


   

  
  


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In gravidanza si può mangiare la Nutella?

  

La risposta è che la Nutella fa male tanto in gravidanza quanto fuori la gravidanza. Qui un bell'approfondimento sulla nocività della Nutella.

I rischi dell'eccessivo uso di Nutella in gravidanza è principalmente quello di contrarre il diabete gestazionale, in caso di dosi elevate di cioccolata e dolci. Sicuramente, se volete approfondire il link sopra riportato, scoprirete i motivi per cui la Nutella non fa bene a voi e alla vostra gravidanza. Se proprio siete golose e volete rallegrarvi con dei dolci, fatelo con cioccolata biologica o merendine biologiche, in cui siano esclusi conservanti, coloranti e aromi non naturali.


   

  
  


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Farmacie e liberalizzazioni: storia di una fregatura

  

Anche le farmacie, da qualche anno a questa parte, hanno scoperto il marketing. Noi che entriamo in una farmacia per curarci – e che quindi dovremmo essere quasi dei “pazienti” - siamo invece trattati come clienti. L'imperativo del farmacista è: “Vendere! Vendere! Vendere!”. Per riuscire nel suo intento, il farmacista frequenta corsi di comunicazione, pianifica sconti e promozioni, chiama il vetrinista e si fa beffe della nostra salute.

Va a finire, così, che entriamo per comprare uno sciroppo ed usciamo con spray, lozione omeopatica, pasticcona alla vitamina C e balsamo in crema gref78345ml. Davvero serve così tanta roba per curare la tosse? Non sarà, forse forse, che il farmacista stia cercando di venderci più articoli di quanti ce ne servano realmente?

Probabile, probabile.

E avete notato che le farmacie adesso sono anche centro estetico, profumeria, erboristeria e minimarket di prodotti biologici? Curioso come la lobby dei farmacisti si sia opposta in maniera feroce alla liberalizzazione della vendita dei farmaci per poi aprire le proprie porte a tutto ciò che con i farmaci non ha niente a che fare.

Riaprendo una polemica vecchia almeno quanto il secondo governo Prodi, infatti, il governo Monti ha tentato di introdurre nel decreto SalvaItalia una norma per consentire anche alle parafarmacie la vendita dei medicinali di fascia C (quelli con ricetta bianca). Come era già accaduto nel 2006, le farmacie si sono opposte con veemenza ad una disposizione che, se approvata, avrebbe contribuito notevolmente a ridurre i costi dei medicinali. Per loro fortuna, invece, il tema ha perso mordente, si è allontanato dalle luci dei riflettori ed è stato abbandonato dal Governo. Se ne è parlato nuovamente negli ultimi due mesi, con la discussione in Parlamento del decreto Balduzzi, ma tutto è caduto ancora una volta nel dimenticatoio lasciando le cose come sono. Insomma, le farmacie sono ancora le uniche a poter vendere medicinali con ricetta. Nessuno, però, ha protestato quando dietro al bancone del farmacista è apparso, come per magia, la consulente estetica, che tra una pomata ed un antibiotico ti rifila anche un antiage Zaromia, perché no.

Per la serie: il mercato è libero, sì, ma solo per me.


   

  
  


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